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	<title>rosettahome &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/rosettahome/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "rosettahome"</description>
	<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 20:29:04 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Boinc e il calcolo distribuito]]></title>
<link>http://linformazione.wordpress.com/?p=26</link>
<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 13:43:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>CodiceAscii</dc:creator>
<guid>http://linformazione.de.wordpress.com/2008/06/10/boinc-e-il-calcolo-distribuito/</guid>
<description><![CDATA[BERKELEY OPEN INFRASTRUCTURE FOR NETWORK COMPUTING (BOINC)
&#8230;.è un&#8217;applicazione software]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align:center;"><span style="color:#00ccff;"><strong>BERKELEY OPEN INFRASTRUCTURE FOR NETWORK COMPUTING</strong> (<strong>BOINC</strong>)</span></h2>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-68" src="http://linformazione.wordpress.com/files/2008/06/boinc_logo2.png?w=300" alt="" width="300" height="125" />....è un'applicazione software di calcolo distribuito creata per gestire progetti di ricerca che richiedono una potenza di calcolo così elevata da essere impossibile raggiungere con un solo supercomputer, ma accessibile attraverso la collaborazione di centinaia di migliaia di computer sparsi in tutto il mondo, coordinati attraverso Internet. Viene sviluppata da un gruppo di lavoro dell' Università di Berkeley diretto da David Anderson.</p>
<p style="text-align:justify;">Il progetto più famoso da cui cominciò tutto fu il <strong>Seti@home</strong>, <span class="small_purple"> un esperimento scientifico che usa computer connessi ad internet per la ricerca di intelligenza extraterrestre (SETI) analizzando dati provenienti da radio telescopi.</span></p>
<p style="text-align:justify;"><!--more--></p>
<p style="text-align:justify;">Come dicevo, il progetto si basa sull'analisi        di segnali captati dai radiotelescopi. Si cercano forme di segnale a larghezza        di banda molto stretta. E' noto che questo tipo di segnali non sono presenti        in natura. La loro scoperta sarebbe una prova evidente della presenza di una        tecnologia extraterrestre.<br />
I segnali dei <strong>radiotelescopi</strong> sono composti prevalentemente da rumore        e da segnali prodotti dall'uomo come le stazioni TV, radio, satelliti artificiali. Nel corso degli anni sono stati analizzati alcuni segnali importanti, detti <strong>"Candidate". </strong>I segnali rianalizzati comunque non hanno dato ancora nessun esito positivo, ma ciò non vuol dire che in un prossimo futuro non ce ne siano.</p>
<p style="text-align:justify;">In passato il progetto SETI utilizzava un supercomputer nei pressi del radiotelescopio        per analizzare i dati. Nel 1995, <strong>David Gedye</strong> ha proposto di dar vita        al radio SETI usando un supercomputer  virtuale composto da un gran numero        di computer connessi a Internet, Da questa idea è nato il <strong>SETI@home project</strong>.</p>
<p style="text-align:justify;">SETI@home è stato avviato originalmente nel maggio 1999.<br />
Nel <strong>settembre 2004 </strong>una notizia è stata diffusa in tutto il mondo: Intercettata dal radio telescopio di Arecibo un'onda radio       anomala. Secondo i ricercatori non si tratta di una sorgente di emissione naturale.       L'impulso e' stato nominato <strong> SHGB02+14A</strong> e viaggia sulla frequenza di 1420 MhZ.       Questo segnale, come tanti altri è stato inserito nella lista del       progetto Seti come segnale <a title="Segnali Candidati (Best Gaussian)" href="http://seticlassic.ssl.berkeley.edu/Candidates/index.html" target="_blank">Candidate</a>.</p>
<p style="text-align:left;">Nota curiosa: Chi di voi non ricorda il Film <a title="Contact su Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Contact_%28film%29" target="_blank">CONTACT con Jodie Foster?</a></p>
<h4 style="text-align:center;">Uno screenshot del vecchio Seti Classic mentre elabora un segnale</h4>
<p style="text-align:center;"><a href="http://linformazione.files.wordpress.com/2008/06/setihome_classic2.gif" target="_blank"><img class="size-full wp-image-29 aligncenter" src="http://linformazione.wordpress.com/files/2008/06/setihome_classic2.gif" alt="Seti Classic elabora un segnale" width="449" height="290" /></a></p>
<h4 style="text-align:center;">Uno screenshot del nuovo Seti@home mentre elabora un segnale</h4>
<p style="text-align:center;"><a href="http://linformazione.files.wordpress.com/2008/06/setihomeboinc.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-30 aligncenter" src="http://linformazione.wordpress.com/files/2008/06/setihomeboinc.jpg" alt="Seti@Home mentre elabora un segnale con software Boinc" width="450" height="337" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ma Boinc non è solo Seti@home, ma un insieme di algoritmi (<strong>progetti</strong>) che negli ultimi hanno sono nati a favore della ricerca, quali astronomia, chimica, fisica, lo studio del clima, delle proteine, la matematica, la biologia e la medicina e tanto altro ancora.</p>
<blockquote>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Che cos’è il calcolo distribuito e perché tutti noi dovremmo interessarcene?</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">La risposta è molto semplice e al tempo stesso di grande importanza. Vediamo insieme di cosa si tratta.<br />
I mezzi informatici, che sono uno strumento fenomenale in quanto hanno permesso di accelerare considerevolmente il progresso dell’umanità, sono sempre più fondamentali in qualsivoglia ambito di ricerca scientifica, dalla medicina alla fisica, dalla meteorologia allo studio del cosmo.<br />
Sebbene la potenza dei calcolatori vada aumentando di anno in anno, la necessità di capacità di calcolo risulta spesso maggiore di ciò che le possibilità economiche degli enti di ricerca offrono. Come fare per ovviare a questo problema?<br />
Una soluzione c’è, e qui entra in gioco il “calcolo distribuito”. Dislocati su tutto il pianeta ci sono oltre un miliardo di personal computer - 25 milioni in Italia - che generalmente vengono sfruttati solamente per una minima percentuale delle proprie capacità.<br />
Da qui la geniale idea alla base del “calcolo distribuito”: unire le forze di tanti computer per realizzare potenze di calcolo enormi, sfruttando appunto le risorse inutilizzate dei nostri computer.<br />
Per usare al meglio tutta questa potenza, i ricercatori del progetto Seti dell’Università di Berkeley hanno sviluppato il software BOINC (Berkeley Open Infrastructure for Network Computing), una nuova e potente piattaforma per il calcolo distribuito che sfrutta le risorse dei PC offerte volontariamente.<br />
BOINC.Italy è nato quando alcuni utenti italiani hanno scelto di appoggiare vari progetti che utilizzano questa piattaforma creando un proprio gruppo di calcolo e invitando chiunque voglia a farne parte. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.<br />
<span style="text-decoration:underline;"><strong></strong></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>Come funziona?</strong></span></p>
<p style="text-align:justify;">Il processo con cui funzionano i progetti di calcolo distribuito è semplice e non c’è bisogno di alcuna conoscenza tecnica per contribuirvi. La prima volta che si avvia BOINC viene chiesto a quale progetto vogliamo aderire. Se ne può scegliere uno o anche più di uno. Da questo punto in poi tutto avviene in modo automatico. Ogni progetto scaricherà sul PC il proprio CLIENT, cioè il programma che si occuperà di elaborare i dati. Il programma BOINC si connetterà ad Internet, scaricherà dei pacchetti di dati (chiamati Work Units o anche tasks, abbreviato WUs), li farà elaborare al nostro PC tramite il client del progetto e, completata la Work Unit, provvederà a riportare i risultati ed a acquisire nuove WUs. Durante l’elaborazione non è necessario restare connessi ad Internet.<br />
È possibile elaborare questi dati sul proprio PC quando si vuole, in generale in ogni attimo durante il quale il PC, e in particolare il processore, non viene utilizzato in nessuna operazione o compito gravoso. Si può utilizzare la potenza di calcolo del proprio computer per elaborare mentre si naviga, si scrive una relazione, si legge la posta e persino mentre si guarda un film.<br />
È possibile spegnere il proprio computer in qualsiasi momento, l’elaborazione dei dati si interrompe e riprende automaticamente dal punto in cui si era fermata non appena il PC viene riacceso.<br />
L’elaborazione avviene a priorità bassa, il che significa che non si noterà nessun rallentamento del PC in quanto, quando gli altri programmi richiedono l’uso del processore, BOINC "si fa da parte" e concede la precedenza.<br />
Durante l'elaborazione il processore lavora al pieno delle sue capacità. Questo non deve spaventarvi: i computer sono fatti apposta per lavorare e non si danneggiano se le temperature restano nella norma. Nessun pericolo quindi a meno che non abbiate modificato qualcosa in modo improprio o non abbiate piazzato il PC di fianco al termosifone! Anzi, per dirla tutta, sono molto più pericolosi gli sbalzi di tensione che ricevono quando vengono accesi o spenti.<br />
<strong></strong></p>
<p style="text-align:justify;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Alcune considerazioni</span></strong></p>
<p style="text-align:justify;">Chi aderisce a un progetto di ricerca non lo fa per ricevere premi o denaro ma per poter dire di aver dato una mano. Tanti più pacchetti di dati elaboreremo, tanto più saremo utili alla ricerca.<br />
Tuttavia è importante sottolineare che aderendo a un progetto di “calcolo distribuito” non prenderemo nessun impegno vincolante: non ci sono risultati minimi da raggiungere. Chiunque potrà contribuire in maniera spontanea alla ricerca scientifica, lo farà per il tempo che vorrà e con quanti computer vorrà. Alla fine ci sembrerà come una sciocchezza da quant'è facile ma il nostro contributo avrà un valore ben più importante, lo avremo fatto per noi stessi quanto per gli altri. Il “calcolo distribuito” va interpretato come una nuova forma di beneficenza o di volontariato, e una volta iniziato sarà difficile non appassionarsi ad esso.  <strong><br />
</strong>(fonte: www.boincitaly.org)</p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Si proprio così, mi trovo pienamente d' accordo con le considerazioni fatte dal portale BoincItaly.org, ma volgio dire qualcosa in più.</p>
<p style="text-align:justify;">Quanti di noi hanno mai fatto una donazione a favore di qualche ente benefico? Tanti, penso  quasi tutti quelli che leggeranno questo articolo, ma vi pongo una domanda, siamo sicuri che quello che facciamo sia veramente giusto? Detto così sembra una cattiveria, quello che voglio dire è che solo una minima parte che doniamo va effettivamente alla ricerca, diciamo un 10-20% ? Si avete letto, la media è del 10-20%, bene, anzi male, normalmente se doniamo 10 Euro, solo 1 o 2 Euro vengono utilizzati per la ricerca. L'altro 80% se ne va tra pubblicità, per la gestione del personale, per la stampa dei foglietti illustrativi e bollettini postali, e per tutto l' indotto che c'è dietro.</p>
<p style="text-align:justify;">Allora mi chiedo una cosa, non è meglio spendere 50 Euro l'anno in più di energia elettrica per l'elaborazione sulla piattaforma <strong>BOINC</strong> dei vari <strong>progetti </strong>(che l'utente può scegliere)? Non può questa essere considerata una donazione? Secondo me si, in quanto i miei 50 Euro spesi in più aiutano VERAMENTE gli scienziati nell'elaborazione di dati che altrimenti non potrebbero fare.</p>
<p style="text-align:justify;">Sulla piattaforma BOINC ci sono progetti molto nobili, quali <a title="Rosetta@Home" href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/" target="_blank">Rosetta@home</a> un progetto di Calcolo distribuito per predire le strutture delle proteine. Lo scopo del progetto infatti si occupa di prevedere la struttura tridimensionale delle proteine e le interazioni tra di esse. Lo studio di queste caratteristiche potrebbe portare alla scoperta di cure per alcune delle più diffuse malattie. Le proteine infatti sono i mattoni alla base di tutte le funzioni cellulari ed ognuna ha una funzione diversa data dalla sua struttura che, a sua volta, è data dagli amminoacidi che la compongono.<br />
Quindi, conoscere la struttura equivale a conoscere le funzioni. Aumentando la conoscenza in questo campo, i ricercatori saranno in futuro in grado di dire quali proteine potrebbero essere utili per la cura di varie malattie (come AIDS; Cancro, Malaria o Morbo d'Alzheimer) e persino di modellarne di nuove quando necessario.</p>
<h4 style="text-align:center;">Uno screenshot di rosetta mentre "predice" la struttura di una proteina</h4>
<p style="text-align:center;"><a href="http://linformazione.files.wordpress.com/2008/06/rosetta.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-31 aligncenter" src="http://linformazione.wordpress.com/files/2008/06/rosetta.jpg" alt="Boinc con Rosetta@home mentre predice la struttura della proteina" width="450" height="360" /></a></p>
<h4 style="text-align:center;">Uno screenshot di una TOP PREDICTION trovata grazie a Rosetta@Home</h4>
<p style="text-align:center;"><a href="http://linformazione.files.wordpress.com/2008/06/rosettat363_superimpose2.jpg" target="_blank"><img class="size-full wp-image-34 aligncenter" src="http://linformazione.wordpress.com/files/2008/06/rosettat363_superimpose2.jpg" alt="Una delle TOP PREDICTION trovate grazie a Rosetta@Home" width="449" height="335" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Mi piace dire che <strong>BOINC </strong>è davvero uno strumento geniale e da giorno dopo giorno un concreto aiuto alla ricerca.</p>
<p style="text-align:justify;">Elenco di seguito alcuni progetti con i relativi link:</p>
<h3 style="text-align:left;">Astronomia, fisica e chimica</h3>
<ul style="text-align:left;">
<li><a title="SSeti@Home" href="http://http://setiathome.berkeley.edu/" target="_blank">Seti@Home</a><br />
<a title="Seti@Home su BoinItaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=561&#38;catid=19" target="_blank">Seti@Home su Boincitaly.org</a></li>
<li><a title="LHC@Home" href="http://lhcathome.cern.ch/lhcathome/" target="_blank">LHC@Home</a><br />
<a title="LHC@Home su Boinitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=171&#38;catid=19" target="_blank">LHC@Home su Boincitaly.org</a></li>
<li><a title="Cosmology@Home" href="http://lhcathome.cern.ch/lhcathome/" target="_blank">Cosmology@Home</a><br />
<a title="Cosmology@Home su Boincitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=4572&#38;catid=19" target="_blank">Cosmology@Home su Boincitaly.org</a></li>
<li><a title="Einstein@Home" href="http://einstein.phys.uwm.edu/" target="_blank">Einstein@Home</a></li>
<li><a title="Einstein@Home su Boinitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=2956&#38;catid=19" target="_blank">Einstein@Home su Boincitaly.org</a></li>
</ul>
<h3 style="text-align:left;">Biologia e Medicina</h3>
<ul style="text-align:left;">
<li><a title="Rosetta@Home" href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/" target="_blank">Rosetta@Home</a><br />
<a title="Rosetta@Home su Boincitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=1793&#38;catid=20" target="_blank">Rosetta@Home su Boincitaly.org</a></li>
<li><a title="Poem@Home" href="http://boinc.fzk.de/poem/" target="_blank">Poem@Home</a><br />
<a title="Poem@Home su Boinitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=976&#38;catid=20" target="_blank">Poem@home su Boincitaly.org</a></li>
<li><a title="Simap@Home" href="http://boinc.bio.wzw.tum.de/boincsimap/" target="_blank">Simap@Home</a><br />
<a title="Simap@Home su Boincitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=757&#38;catid=20" target="_blank">Simap@Home su Boincitaly.org</a></li>
<li><a title="WCG@Home" href="http://www.worldcommunitygrid.org/projects_showcase/viewFaahResearch.do" target="_blank">World Community Grid</a><br />
<a title="WCG@Home su Boincitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=319&#38;catid=20" target="_blank">World Community Grid su Boinitaly.org</a></li>
</ul>
<h3 style="text-align:left;">Clima</h3>
<ul style="text-align:left;">
<li><a title="Climate Prediction" href="http://www.climateprediction.net/index.php" target="_blank">Climate Prediction</a><br />
<a title="Climate Prediction su Boincitaly" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=4461&#38;catid=21" target="_blank">Climate Prediction su Boincitaly.org</a></li>
</ul>
<h3 style="text-align:left;">Matematica</h3>
<ul style="text-align:left;">
<li><a title="ABC@Home" href="http://abcathome.com/" target="_blank">ABC@Home</a><br />
<a title="ABC@Home su Boincitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=301&#38;catid=22" target="_blank">ABC@Home su Boincitaly.org</a></li>
<li><a title="PrimeGrid@Home" href="http://www.primegrid.com/" target="_blank">PrimeGrid</a><br />
<a title="PrimeGrid@Home su Boinitaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_fireboard&#38;Itemid=2&#38;func=view&#38;id=2557&#38;catid=22" target="_blank">PrimeGrid su Boincitaly.org</a></li>
</ul>
<p style="text-align:justify;">Ricordo che questi <strong><span style="text-decoration:underline;">SONO SOLO ALCUNI</span></strong> dei progetti più popolari ma ognuno di noi se vuole può scaricarsi il BOINC e scegliere a quale progetto partecipare ed aiutare così la ricerca contro le malattie e non solo.</p>
<p style="text-align:justify;">Per chi vuolesse partecipare cliccate sul logo del Boinc e scaricare il software e se volete entrate nel Team di BoincItaly di cui faccio parte anche io. Non esitate a lasciare un commento se non sapete come iniziare.</p>
<p style="text-align:justify;"><span style="text-decoration:underline;"><strong>La Ricerca ha bisogno anche di VOI!</strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><a title="Boinc Home page" href="http://boinc.berkeley.edu/" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-35" src="http://linformazione.wordpress.com/files/2008/06/boinclogo.gif?w=164" alt="Software di calcolo distribuito" width="164" height="73" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><a title="Partecipa con BoincItaly.org" href="http://www.boincitaly.org/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=8&#38;Itemid=23" target="_blank"><img class="size-full wp-image-37" src="http://linformazione.wordpress.com/files/2008/06/boincitaly1.gif" alt="" width="450" height="40" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rechne(r)n für die Wissenschaft]]></title>
<link>http://wegi.wordpress.com/?p=51</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 14:58:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>wegi</dc:creator>
<guid>http://wegi.de.wordpress.com/2008/04/17/rechnern-fur-die-wissenschaft/</guid>
<description><![CDATA[Wenn man ein sehr sehr kompliziertes und Aufwändiges Wissenschaftsprojekt per Computer berechnen wi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Wenn man ein sehr sehr kompliziertes und Aufwändiges Wissenschaftsprojekt per Computer berechnen will -  was braucht man dann dafür?</p>
<p>Entweder nimmt baut man dann eine riesige Serverfarm auf, oder man teilt das Projekt in unzählige kleine Stücke und verteilt sie auf viele andere PCs.</p>
<p>Nach der zuletzt genannten Methode geht das <a title="BOINC Wiki" href="http://faq.boinc.de/index.php?title=Hauptseite" target="_blank">BOINC-Programm </a>vor. Nach der Installation von BOINC kann man sich eins oder mehrere der vielen Projekte aussuchen, welche man unterstützen möchte.  BOINC verbindet sich dann selbstständig mit den ausgewählten Projekten und lädt sich die zugewiesenen Einheiten (Units) runter. Dabei braucht man nicht mal Angst um einen lahmenden PC zu haben, denn BOINC nutzt nur die ungenutzten PC-Ressourcen. Das heißt, sobald man irgend etwas startet, was viele Ressourcen verbraucht, gibt BOINC diese auch augenblicklich wieder frei. Eine Übersicht aller Projekte findet man unter folgendem <a title="BOINC Projekte" href="http://www.boinc.de/projekte.htm" target="_blank">Link</a>.</p>
<p>Wenn ihr euch nun entschieden habt auch Crunsher bei BOINC zu werden könnt ihr hier eine Installationsanleitung finden. (Ab Punkt 2.)</p>
<p>Ich persönlich lasse BOINC gerade für das World Community Grid laufen. Auch empfehlenswert ist <a title="Rosetta@Home BOINC Projekt" href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/" target="_blank">Rosetta@Home</a>, bei welchem ich auch schon gerechnet habe. Bei dem Projekt geht es um Protein Folding, die Erforschung der 3D-Struktur der Proteine. (Dadurch könnten Krankheiten wie etwa Krebs verhindert werden).</p>
<p>Viel Spaß</p>
<p>~Wegi</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[stop wasting cpu cycles!]]></title>
<link>http://gordallott.wordpress.com/?p=30</link>
<pubDate>Sun, 06 Apr 2008 21:46:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>gord</dc:creator>
<guid>http://gordallott.de.wordpress.com/2008/04/06/stop-wasting-cpu-cycles/</guid>
<description><![CDATA[I am sure that most of you are aware of various ways in which you can use your space CPU cycles to h]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>I am sure that most of you are aware of various ways in which you can use your space CPU cycles to help science and all that, but I recently discovered that I am the founder for the <strong><a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/">rosetta@home</a></strong> <strong><a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/team_display.php?teamid=961">Ubuntu Linux team</a></strong> (it transpired that I founded the team a few years ago and sort of, forgot.. about it). so if you have always thought about dedicating your spare system resources but never got around to it, here's your perfect chance.</p>
<p><!--more--></p>
<p>all you have to do is, sudo apt-get install boinc-manager boinc-client and it should be able to handle setting up your account for you, here's some more information <strong><a href="https://wiki.ubuntu.com/BOINC">https://wiki.ubuntu.com/BOINC</a></strong></p>
<p>you then need to pick a project to 'attach' to, you can attach to more than one if you wish; you can find a list here: <strong><a href="http://boinc.berkeley.edu/projects.php">http://boinc.berkeley.edu/projects.php</a></strong>. Personally I would go for a 'proper' project, in that its one thats worth dedicating your CPU you to, rather than something like <strong><a href=" mce_src=">SHA-1 Collision Search Graz</a> </strong>(which attempts to find collisions in the SHA-1 hash code) or<strong> </strong><strong><a href=" mce_src=">SETI@home</a> </strong>(which tries to find signs of life in the rest of the universe), but that's just my personal choice. i would recommend the following, <strong><a href=" mce_src=">World Community Grid</a> </strong>-<strong> </strong><strong><a href=" mce_src=">Rosetta@home</a> </strong>-<strong> </strong><strong><a href=" mce_src=">Climateprediction.net</a></strong>.</p>
<p>once you are setup with a project and its all running nicely don't forget to sign up to a team! its nothing more than a bit of fun but its nice, of course if you happen to run Rosetta@home like I do then I would suggest joining the <strong><a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/team_display.php?teamid=961">Ubuntu Linux team</a> </strong>:)</p>
<p>Finally just a quick note; these projects use your spare CPU cycles, that is that they run at a higher 'nice' value than your normal programs (a larger nice value means that the program will sit back and let another program take all the CPU cycles it needs) so your performance should not be affected in a meaningful way, these programs do take up ram though so i would recommend having at least 256MB ram above the Ubuntu minimum suggested ram (for your version, whatever that is).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rosetta: Article "Deciphering Protein Structures"]]></title>
<link>http://itnomad.wordpress.com/2006/09/14/rosetta-article-deciphering-protein-structures/</link>
<pubDate>Thu, 14 Sep 2006 14:25:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alexander W. Janssen</dc:creator>
<guid>http://itnomad.de.wordpress.com/2006/09/14/rosetta-article-deciphering-protein-structures/</guid>
<description><![CDATA[Via the NCSA:
The NCSA wrote a very easy to understand, yet quite complete article with explanations]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://itnomad.wordpress.com/files/2006/08/rosetta_logo_80px.gif" alt="Rosetta@home logo" align="left" height="62" width="80" />Via the <a href="http://www.ncsa.uiuc.edu/" title="NCSA">NCSA</a>:</p>
<p>The NCSA wrote a very easy to understand, yet quite complete article with explanations about David Baker's Rosetta project, an theoretical approach to deduct a protein's structure using computer-simulations.</p>
<p>Things I learned from this article:</p>
<ol>
<li>The code does not start with a "flat" protein-molecule, starting to wiggle it around, but with a "<em>homologous known protein structure</em>" as a starting point. I don't understand if that's good or bad, but it limits the permutations to be checked.</li>
<li>David created a portal known as <a href="http://robetta.bakerlab.org/" title="Robetta">Robetta</a>, where other biologists can submit their models to be crunched.</li>
<li>The Rosetta-project (not to be confused with Rosetta@home) uses a lot of CPU-hours on NCSA's clusters and supercomputers (<a href="http://clumon-tun.ncsa.uiuc.edu/" title="Tungsten Linux Cluster">Tungsten Linux Cluster</a>, <a href="http://www.ncsa.uiuc.edu/UserInfo/Resources/Hardware/Condor/" title="NCSA Condor Flock">NCSA Condor Flock</a>, and now possibly <a href="http://www.teragrid.org/" title="TeraGrid">TeraGrid</a> resources)</li>
</ol>
<p>However, quite a nice read, <a href="http://access.ncsa.uiuc.edu/Stories/rosetta/protein1.html" title="Decyphering Protein Structures">go and grab it while it's hot</a>!</p>
<p class="techtags">Tech Tags: <a href="http://technorati.com/tag/BOINC" rel="tag" class="techtag">BOINC</a> <a href="http://technorati.com/tag/distributed+computing" rel="tag" class="techtag">distributed computing</a> <a href="http://technorati.com/tag/Rosetta@home" rel="tag" class="techtag">Rosetta@home</a> <a href="http://technorati.com/tag/Science" rel="tag" class="techtag">Science</a></p>
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</item>
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<title><![CDATA[RALPH@home: Alpha test project for Rosetta@home]]></title>
<link>http://itnomad.wordpress.com/2006/08/08/ralphhome-alpha-test-project-for-rosettahome/</link>
<pubDate>Tue, 08 Aug 2006 14:59:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alexander W. Janssen</dc:creator>
<guid>http://itnomad.de.wordpress.com/2006/08/08/ralphhome-alpha-test-project-for-rosettahome/</guid>
<description><![CDATA[Via rosetta@home&#8217;s Number Crunching forum:
RALPH@home is the official alpha test project for R]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://itnomad.wordpress.com/files/2006/08/rosetta_logo_80px.gif" alt="Rosetta@home logo" align="left" height="62" width="80" />Via <a href="http://boinc.bakerlab.org/" title="Rosetta@home">rosetta@home</a>'s <a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/forum_thread.php?id=2076" title="Rosetta@home: Number Crunching forum">Number Crunching forum</a>:</p>
<blockquote><p><i><b><a href="http://ralph.bakerlab.org/">RALPH@home</a></b> is the official alpha test project for <a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta">Rosetta@home</a>.   New application versions, work units, and updates in general will be tested here before being used for production.   The goal for RALPH@home is to improve <a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta">Rosetta@home</a>.</i></p></blockquote>
<p>So if you got any spare CPU-cycles and want to help improving cutting-edge rosetta@home applications, go and sign up!</p>
<p class="techtags">Tech Tags: <a href="http://technorati.com/tag/rosett@home" rel="tag" class="techtag">rosett@home</a> <a href="http://technorati.com/tag/boinc" rel="tag" class="techtag">boinc</a> <a href="http://technorati.com/tag/ralph@home" rel="tag" class="techtag">ralph@home</a> <a href="http://technorati.com/tag/distributed+compunting" rel="tag" class="techtag">distributed compunting</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Rosetta@home: Return your CASP7-results asap]]></title>
<link>http://itnomad.wordpress.com/2006/08/07/rosettahome-return-your-casp7-results-asap/</link>
<pubDate>Mon, 07 Aug 2006 10:31:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alexander W. Janssen</dc:creator>
<guid>http://itnomad.de.wordpress.com/2006/08/07/rosettahome-return-your-casp7-results-asap/</guid>
<description><![CDATA[Today, on Monday the 7th, the CASP7-contest is over and the Rosetta@home-team needs to submit their ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://itnomad.wordpress.com/files/2006/08/rosetta_logo_80px.gif" alt="Rosetta@home logo" align="left" height="62" width="80" />Today, on Monday the 7th, the <a href="http://predictioncenter.org/casp7/" title="CASP7 homepage">CASP7-contest</a> is over and the <a href="http://boinc.bakerlab.org/" title="Rosetta@home homepage">Rosetta@home</a>-team needs to submit their results, as user <a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/forum_thread.php?id=2067#21951" title="Link to rosetta@home forum">Feet1st reminds us</a>; so, if you're a Rosetta@home-cruncher, return your result immediately through marking the rosetta@home application and pressing the "Update"-button in your BOINC-manager application:</p>
<p><img src="http://itnomad.wordpress.com/files/2006/08/boinc_screenshot.png" alt="BOINC Manager Screenshot" height="342" width="465" /></p>
<p>Also, if you followed <a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/all_news.php#128" title="A note from David Baker">David Baker's request for more more power</a>, keep in mind that CASP7 will be partly re-evaluated and that further crunching helps science, although CASP7 is over.</p>
<p>Please keep also in mind that Rosetta@home got a <a href="http://boinc.bakerlab.org/rosetta/forum_thread.php?id=1987" title="Dr. Baker receives $10m+ grant for Rosetta HIV research!">10-mio.-USD grant</a> from the <a href="http://www.gatesfoundation.org/" title="Melinda and Bill Gates Foundation">Melinda and Bill Gates</a> foundation for searching a vaccine against the HI-virus. We don't know yet when those new WUs will be issued, stay tuned for further updates.</p>
<p>Thanks you for crunching for Rosetta@home.</p>
<p>Tags:<br />
<a href="http://technorati.com/tag/rosetta@home" rel="tag" class="techtag">rosetta@home</a>,  <a href="http://technorati.com/tag/boinc" rel="tag" class="techtag">boinc</a>,  <a href="http://technorati.com/tag/science" rel="tag" class="techtag">science</a>,  <a href="http://technorati.com/tag/distributed+computing" rel="tag" class="techtag">distributed computing</a>,  <a href="http://technorati.com/tag/casp" rel="tag" class="techtag">casp</a></p>
]]></content:encoded>
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