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	<title>prodi &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/prodi/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "prodi"</description>
	<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:07:20 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[(s)Bologna(to)]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=3128</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 10:07:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
<guid>http://antoniovergara.de.wordpress.com/2008/10/09/sbolognato/</guid>
<description><![CDATA[
Finalmente Cofferati ha mantenuto un impegno: quello di non ricandidarsi. Dalla prossima primavera ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/10/cofferati.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3129" title="cofferati" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/10/cofferati.jpg?w=300" alt="" width="240" height="156" /></a></p>
<p>Finalmente Cofferati ha mantenuto un impegno: quello di <a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/bologna-cofferati/bologna-cofferati/bologna-cofferati.html" target="_blank">non ricandidarsi</a>. Dalla prossima primavera potrà  allenarsi per casa al piccolo vigile urbano, emettendo ordinanze domestiche sulla circolazione dal corridoio alla sala e sui chi può sostare davanti al frigorifero. Avanti un altro (che non sia Prodi, per favore).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[LOFT]]></title>
<link>http://satiratrascendente.wordpress.com/?p=425</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 02:00:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Luca</dc:creator>
<guid>http://satiratrascendente.de.wordpress.com/2008/10/06/loft/</guid>
<description><![CDATA[LOFT
La dirigenza del PD stende lo statuto del partito.
Starring: Massimo D’Alema, Dario Francesch]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://satiratrascendente.files.wordpress.com/2008/10/loft.pdf" target="_blank"><strong>LOFT</strong></a></p>
<p>La dirigenza del PD stende lo statuto del partito.</p>
<p>Starring: <em>Massimo D’Alema, Dario Franceschini, Arturo Parisi, Francesco Rutelli, Walter Veltroni.</em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La sinistra in poche parole]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=2180</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 20:18:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.de.wordpress.com/2008/10/04/la-sinistra-in-poche-parole/</guid>
<description><![CDATA[Un grandissimo Luca Sofri alla prima uscita pubblica nel Pd.
Inciso: che qualcuno faccia infantilmen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un <a href="http://www.wittgenstein.it/2008/10/03/un-giorno-alle-corse-2/#more-9999" target="_blank">grandissimo Luca Sofri</a> alla prima uscita pubblica nel Pd.</p>
<blockquote><p>Inciso: che qualcuno faccia infantilmente l’offeso di fronte alla tesi che l’immagine del passato governo Prodi abbia limitato e di molto, le possibilità di vittoria alle elezioni, tesi condivisa là fuori dal primo studente di liceo all’ultimo politologo, la dice lunga sulle fesserie su cui perdiamo tempo.</p>
<p>Se chiedete in giro alle persone normali cosa pensano stia facendo il PD, vi risponderanno che Veltroni e D’Alema si fanno la guerra. E non posso credere davvero che uomini intelligenti reputino che la soluzione a questo tipo di comunicazione sia semplicemente rispondere “no, non è vero”.</p>
<p>Certo, c’è la crisi della sinistra europea, c’è la difficoltà delle sfide della modernità, eccetera eccetera. Ma siamo tutti stufi di alibi per le sconfitte: bisogna saper distinguere tra spiegazioni e giustificazioni. Non gliene frega niente a nessuno di sapere le ragioni per cui non riusciamo, che sono sempre le stesse. [...] Non mi interessa sapere di chi sono le colpe: è irrilevante. Distinguo tra colpe e responsabilità ufficiali, e mi interessano le seconde. E soprattutto mi interessa capire quali cause generano quali effetti, in modo da rimuovere le cause. Se dico che il governo Prodi si è fatto molto malvolere, non mi interessa se la colpa sia di Prodi o di quattro ministri, o dell’ufficio pubbliche relazioni. Ma mi interessa cambiare registro rispetto a uno che non funziona.</p></blockquote>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le due piazze: quale manifestazione?]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=253</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 22:02:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
<guid>http://duemiladodici.de.wordpress.com/2008/10/01/le-due-piazze-quale-manifestazione/</guid>
<description><![CDATA[di Davide Vittori
Undici o venticinque ottobre?  &#8220;L’autunno sarà caldo&#8220;, sostengono ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Davide Vittori</em></p>
<p>Undici o venticinque ottobre?  "<strong>L’autunno sarà caldo</strong>", sostengono le opposizioni (il plurale è d’obbligo), ma non si raggiungeranno temperature troppo elevate.</p>
<p>Sì, perché per contestare il governo Berlusconi <strong>il materiale abbondava</strong>, eppure, forse in ricordo dei trascorsi sessantottini, si è preferito aspettare.  Dalle <strong>menzogne </strong>sulla spazzatura di Napoli al osceno <a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/24/alitalia-ma-non-solo-il-grande-puzzle-dellimprenditoria-italiana/">capitolo Alitalia</a>, passando per il lodo Alfano, le impronte ai bambini rom, la ‘riforma’ della scuola, la preannunciata riforma della giustizia, il decreto sulla prostituzione, sulle intercettazioni e quello salva Rete 4: tutti temi per cui una contestazione di piazza sarebbe servita forse a risvegliare quell’<strong>assopita opinione pubblica</strong> che si crogiola nel vedere i vari Ministri nei vari telegiornali lodare le magnifiche sorti e progressive del nuovo governo, mentre il Partito Democratico lancia qualche <strong>timido vagito </strong>e le varie Sinistre (dieci, cento,mille…) languono nel loro <strong>eterno particolarismo </strong>più chic che radical dall’alto dei loro congressi.</p>
<p>Lanciarsi nell’<strong>invettiva contro la politica </strong>e i politicanti tout court non aiuta di certo a comprendere <strong>perché si aspetti </strong>così tanto a scatenare un’offensiva contro questo regime soft nato dalle ceneri del quinquennio precedente del 2006: quello delle leggi Vergogna e Ad Personam, per intenderci. Meglio, allora, concentrarsi su un ulteriore aspetto, cioè l’<strong>approvazione della finanziaria 2009</strong>.</p>
<p>In questi mesi, specie dopo l’<strong>abolizione dell’Ici</strong>, molti italiani si accorgeranno che <strong>la promessa riduzione delle tasse non potrà essere mantenuta </strong>perché i vincoli di bilancio imposti dall’Europa e le minori entrate al capitolo evasione fiscale impediranno l’abbassamento delle imposte. Forti di questo ragionamento che ha molta presa nelle coscienze dei cittadini i vertici del Partito Democratico prevedono di poter contare su una presenza di massa, magari di quel <strong>ceto medio </strong>cha ha visto tradite le promesse elettorali e che vuol far sentire la propria voce.</p>
<p>A questo è servito la petizione ‘Salviamo l’Italia’: <strong>evitare lo scontro frontale </strong>su singoli temi di cui la gente velocemente si scorda e puntare a rinviare tutte le critiche verso l’esecutivo al 25 ottobre,rifiutando così anche la proposta dei referendum proposti dall’Italia dei Valori. Una scelta infelice che denota la <strong>scarsa considerazione </strong>della "base" da parte dei dirigenti democratici, i quali propendono ancora una volta per l’<strong>immagine rifiutando la sostanza</strong>, scegliendo quel profilo basso invocato da quasi tutta la stampa nazionale e mai utilizzato, è bene ricordarlo, dall’allora Forza Italia con alleati a seguito durante il biennio di centro sinistra.</p>
<p>E che dire della defunta sinistra? Una manifestazione che propone di essere <strong>alternativa </strong>a quella del Pd (l’11 ottobre), ma <strong>nata per far concorrenza </strong>al Pd stesso e soprattutto molto tardiva. Perché di spazio e di tempo per i <strong>farseschi congressi</strong>, per le <strong>parole al vento</strong>, per le accuse verso gli alleati e ‘compagni’ di partito e non nei confronti del governo, per le <strong>ripicche personali </strong>ne sono stati sprecati in abbondanza nel momento storico più difficile per le forze di sinistra. <strong>Sarebbe stato il caso di scelte molto più coraggiose, ma chiederlo a chi non riesce a compierle nei confronti della propria storia è un’utopia</strong>.</p>
<p>Le offensive,quelle fattuali,non di facciata dovevano aver luogo ben prima, come è successo per il <strong>No-Cav Day</strong>, quando 80.000 mila persone a Roma,incuranti della calura estiva, hanno voluto dimostrare che una reazione di massa all’offensiva berlusconiana su  temi economici(il Dpef 2009-2013 <strong>approvato in mezz’ora</strong> durante il consiglio dei minstri), sulla giustizia. sulla libertà d’informazione, è sempre possibile perché è presente un’opinione pubblica matura e responsabile capace, incredibile a dirsi, di sacrificare il proprio tempo per un ideale. E ne esiste un’altra anch’essa matura capace di solidarizzare con i manifestanti nonostante le storture messe in atto dagli organi d’informazioni nazionale (Rai e Mediaset in primis) per ridurne la portata. <strong>Manca all’appello la guida</strong> capace di trasformare l’onda pacifica e determinata nel contrastare questo governo in Tsunami. In molti la cercano ancora…</p>
<p><strong>tempo di lettura</strong>: 2min 20sec</p>
<p><strong>articoli correlati: </strong></p>
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<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/29/25-milioni-di-eroi/">25 milioni di eroi</a></li>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/15/meno-male-che-silvio-ce/">Meno male che Silvio c'é</a></li>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/25/un-diario-italiano/">Un diario italiano</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'idiozia del dialogo]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=2119</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 17:02:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Marco</dc:creator>
<guid>http://owblog.de.wordpress.com/2008/09/30/lidiozia-del-dialogo/</guid>
<description><![CDATA[Silvio Berlusconi conferma che il dialogo con il PD è inutile: e chi glielo chiede di dialogare? E]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi conferma che il dialogo con il PD è inutile: e chi glielo chiede di dialogare? E' stato votato per governare, che governi con le sue forze! Anche nell'ultimo governo Prodi, quest'ultimo ha governato come ha potuto, di forza, a colpi di fiducia parlamentare. Veltroni non appare certo credibile quando chiede a tutta forza il dialogo pur avendo appoggiato fino all'ultimo il governo Prodi (essendone il partito di maggioranza). Che si occupi piuttosto di evidenziare le lacune e le contraddizioni delle leggi dell'attuale gonverno senza puntare il dito contro chi sta facendo esattamente quello che ha fatto il precedente governo per quanto riguarda il dialogo parlamentare.</p>
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</item>
<item>
<title><![CDATA[Il Corriere: “Veltroni residuo del passato”]]></title>
<link>http://minipolitica.wordpress.com/?p=236</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 09:13:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellobarone</dc:creator>
<guid>http://minipolitica.de.wordpress.com/2008/09/30/il-corriere-%e2%80%9cveltroni-residuo-del-passato%e2%80%9d/</guid>
<description><![CDATA[Angelo Panebianco ieri  e Pierluigi Battista oggi. Due editoriali di apertura in due giorni per dem]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">Angelo Panebianco ieri <span> </span>e Pierluigi Battista <a href="http://www.corriere.it/">oggi</a>. Due editoriali di apertura in due giorni per demolire la leadership <span> </span>di Veltroni o quel che ne resta. Al Corriere della Sera proprio non è piaciuto il contenuto dell’intervista che il segretario del Pd ha rilasciato al loro Cazzullo, ma soprattutto non hanno condiviso lo stile che Veltroni ha utilizzato durante le fasi più convulse della trattativa Alitalia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">Assenza di vero riformismo, “prigioniero” di una vecchia narrazione e di vecchi schemi mentali. Veltroni viene dipinto come il cinico leader che preferisce alimentare le pulsioni peggiori del suo popolo pur di riempire la piazza del 25 ottobre contro il governo, deponendo l’idea del dialogo e della fine della contrapposizione, tanto sbandierate in campagna elettorale. Tutto quello che Veltroni va compiendo in questi giorni, e soprattutto il legame vincolistico che lo stringe alla CGIL e che a livello mediatico è stato recepito come figlio di una vecchia logica, diviene per il Corriere “un residuo del passato”. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">La bieca lotta di partito, intestina e correntizia, appare come l’orizzonte politico sul quale Veltroni decide la linea strategica. E su questa linea tramonta ogni velleità di “normalizzazione” dei rapporti fra governo e opposizione. Veltroni insegue la piazza e necessariamente la semantica necessaria per riempirla e stimolarla deve essere attinta da chi già quella piazza pretende di occuparla a giusto titolo: Di Pietro. Dunque non si tratta solo di utilizzare toni e iperbole che galvanizzavano gli antiberlusconiani, ma di recuperare un rapporto di “intesa” con quella parte di elettori che si sono sentiti traditi dai primi mesi di opposizione blanda e che sono fuggiti nelle braccia del sanguigno ex Pm di Mani Pulite. Come osservava Il <a href="http://www.ilvelino.it/">Velino</a>, fra il falso e l’originale, è meglio il secondo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">Veltroni ha di fatto la necessità di consolidare una leadership che gli viene contestata da più parti dentro e fuori il partito. La rotta è cambiata certo, e il nuovo approdo passa attraverso la conferma del dato elettorale delle politiche alle future europee. Oggi appare un risultato molto difficile da conquistare visto che i sondaggi accreditano attorno al 28% il Pd. Ma Veltroni spera di recuperare sia alle europee e attraverso intese con l’Udc a livello di amministrative spera di contribuire a bloccare l’onda lunga di aprile anche sul voto locale. Per Veltroni le elezioni di primavera rappresentano dunque l’ultima occasione per restare alla guida del partito e respingere gli attacchi dei sodali di Prodi e di D’Alema. Dunque la necessità di raccogliere consenso, passa attraverso la chiusura di ogni rapporto “democratico” con il governo alla ricerca disperata del voto di quel 10% abbondante che oggi si sente<span>  </span>e vota alla sinistra del Pd.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Veltroni non ci sta più con la testa]]></title>
<link>http://vitoschepisi.wordpress.com/?p=169</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 12:10:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitoschepisi</dc:creator>
<guid>http://vitoschepisi.de.wordpress.com/2008/09/29/veltroni-non-ci-sta-piu-con-la-testa/</guid>
<description><![CDATA[ 
Sarà per il continuo cambio di fuso orario per i suoi ripetuti viaggi negli USA o per la ricerca]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://vitoschepisi.files.wordpress.com/2008/09/veltroni_51.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-170" title="veltroni_51" src="http://vitoschepisi.wordpress.com/files/2008/09/veltroni_51.jpg" alt="" width="220" height="240" /></a> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04">Sarà per il continuo cambio di fuso orario per i suoi ripetuti viaggi negli USA o <strong>per la ricerca di una gloria che invece non lo avvolge</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04">Sarà per gli insuccessi ricevuti: <strong>Obama non s’accorge di lui, poi scopre che l’alba era già stata scoperta e che il pubblico degli Usa lo ignora</strong>. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04"><span style="color:#cc6600;">Sarà per l’affronto del rotocalco Newsweek di non dar traccia del leader del PD nell’elenco dei leader contemporanei della sinistra Europea.</span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04"><strong><span style="color:#cc6600;">Sarà per la brutta figura nella questione Alitalia, dove s’è rivelato impegnato prima a demolire, poi a vendere patacche ed a millantare credito, come un banale ed ignobile truffatore di vecchiette.</span></strong> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04">Sarà per tutto questo e per altro ancora, ma <strong><span style="color:#993333;">Veltroni sembra che non ci stia più con la testa.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04">Si pensava che fosse solo il suo timore nel vedere Antonio Di Pietro che gli prendeva la bacchetta del comando dell’opposizione, si pensava che fosse un po’ la confusione di un Partito Democratico, sorto senza un vero progetto politico, frantumato nella collocazione tra le famiglie politiche europee e disperso nella proposizione di ben delineate scelte programmatiche. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04"><span style="color:#006600;">Il PD, per la verità, si mostra alquanto indeciso nel prendere la strada delle tradizioni pluraliste, democratiche e liberali, attratto com’è dalle sirene di una sinistra alternativa che è rimasta orfana di una rappresentanza parlamentare e di una convincente ed univoca leadership politica.</span> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04"><span style="color:#009900;"><strong>Veltroni è cresciuto nel pci del centralismo democratico e della fastidiosa tolleranza al pluralismo</strong></span>. <span style="color:#996600;">La sua cultura politica è fatta della prevalenza della ragione di partito persino sulla logica</span>. <span style="color:#660000;"><strong>La sua rigidità formale, quando è in difficoltà, come lo è in questo periodo in cui la popolarità del Presidente del Consiglio Berlusconi è alle stelle, emerge come una reazione spontanea, come lo sgorgare dell’acqua da una fonte, e rivela una personalità estremista, nervosa ed irrazionale.</strong></span> <span style="color:#cc9900;"><strong>Ed è rigida e veterocomunista la sua formazione quando affronta il suo avversario politico, indicandolo quale il male assoluto</strong></span>. <span style="color:#990099;">Alla stregua di Di Pietro che dalla sua parte ha la scusante della sua ignoranza politica</span>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04">Quello di affermare che l’uva sia acerba, come nelle favole di Fedro ed Esopo, quando non si arriva a coglierla, è tipica di coloro che preferiscono circondare di disprezzo ciò che non sono in grado di realizzare. E’una prerogativa della formazione politica dei partiti etici e/o ingabbiati dalla ideologia, certamente un modo inquietante di interpretare la democrazia, ed è anche un pericolo per la serenità del confronto. <strong><span style="color:#006600;">“<em>Il PD</em>- ha proprio ragione Peppino Caldarola - <em>è un partito a porte chiuse</em>”.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04">Quelle di Veltroni sono parole irricevibili, fomentano l’odio e allontanano il bisogno di pacificazione e di lealtà che invece gioverebbe al Paese e favorirebbe il recupero della credibilità della politica e delle Istituzioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04">Alla democrazia, infatti, non ci sono alternative. <strong>Non si rilancia la politica inseguendo l’antipolitica.</strong> Non si scoperchia la pentola di Di Pietro per mostrare l’assoluta mancanza del suo contenuto, rincorrendolo sulla stessa sua strada fatta di intolleranza e di avventura. <strong><span style="color:#0066cc;">La democrazia italiana avrà certamente la forza e la dignità per sopravvivere ai rigurgiti reazionari dei Di Pietro ed ora anche dei Veltroni, come ha saputo respingere l’ipocrisia di Prodi e l’impopolarità del suo governo.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04"><em>''Viviamo un tempo che ha in sé gravi rischi</em>” - ha sostenuto Veltroni nella sua intervista al Corriere della Sera”- “<em>se non ci sarà una sufficiente controreazione, rischiamo di veder realizzarsi anche in Italia il modello Putin</em>''. Sono parole dure e senza senso. Sono argomentazioni semplicistiche e populiste. Sono persino parole irresponsabili per un leader che ha ambizioni di confrontarsi per la carica di premier in Italia e dovrebbe quindi avere il buonsenso di usare prudenza e riservatezza, oltre al tatto diplomatico, nella valutazione delle politiche interne dei paesi con cui sono in corso da anni rapporti improntati a favorire un difficile dialogo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04"><strong><span style="color:#cc0000;">Veltroni ha militato in un partito che ha sostenuto l’internazionalismo comunista quando c’erano ben altri personaggi nell’allora Unione Sovietica, come Breznev ad esempio, fautore del principio della sovranità limitata dell’Italia.</span></strong> E’ davvero singolare che ora s’accorga delle difficoltà democratiche, che nessuno nasconde, della Russia di Putin per evocare un rischio Italia. <strong><span style="color:#ff0000;">Lui, Veltroni, che sappiamo dov’era quando c’era il reale rischio Breznev per il nostro Paese</span></strong>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04">Il segretario del PD dimentica lo squallore della maggioranza del Governo Prodi, quando il Parlamento era esautorato e si procedeva con decreti e voti di fiducia e si effettuavano controlli di tipo poliziesco sui voti dei parlamentari. Certamente non ne ha tenuto conto quando ha paventato - come ha fatto nell’intervista al Corriere - il pericolo di una "<em>democrazia sostanzialmente svuotata. Una struttura di organizzazione del potere che rischia di apparire autoritaria</em>". Forse Veltroni ha anche dimenticato l’occupazione di tutte le cariche istituzionali ed il fiume dilagante di nomine, come anche la creazione, tra consulenze e funzioni, di sempre nuovi centri di esercizio del potere del precedente governo: <strong><span style="color:#666600;">quel governo Prodi, dove sedevano i maggiorenti del PD, e che sarà ricordato dalla storia come uno dei peggiori del Paese, uno dei più partitocratrici ed invasivi. </span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske04" style="color:#cc6600;"><strong><span style="text-decoration:underline;">Noi siamo qua anche per ricordarglielo.</span></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;">Vito Schepisi</p>
</h2>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[25 milioni di eroi]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=243</link>
<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 22:06:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
<guid>http://duemiladodici.de.wordpress.com/2008/09/29/25-milioni-di-eroi/</guid>
<description><![CDATA[di Jacopo Frenquellucci
Io odio quando mi chiedono quante persone ci fossero in un determinato posto]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Jacopo Frenquellucci</em></p>
<p>Io odio quando mi chiedono quante persone ci fossero in un determinato posto. Non sono proprio capace a quantificare. Sono come i bambini, dopo 12 i numeri diventano semplicemente "tanto".</p>
<p>Non saprei mai dire quindi quanto spazio occupano <strong>25 milioni di persone</strong>. Tutti schiacciati ci starebbero nei 110 km di spiaggia della riviera romagnola, per dire, oppure qualcuno dovrebbe finire in acqua? Quanti sono 25 milioni di persone davvero? Perchè - perdonatemi la retorica imbarazzante - io non vorrei mai ridurre degli individui a numeri, sa di lager e tatuaggi sul braccio, o di film fanta-apocalittico anni '60, invasione di alieni e cose del genere.</p>
<p>Venticinque milioni di persone sono un po' più di "si può fare", venticinque milioni di persone sono una certezza, sono "<strong>yes, we do</strong>" e non "yes, we can".</p>
<p>Venticinque milioni di persone mi permettono di leggere il giornale e non sentirmi troppo solo, di ascoltare i tg e pensare che magari non sono l'unico ad arrabbiarmi, mi permettono addirittura di essere teneramente ottimista quando faccio discorsi come questi.</p>
<p>Perchè questi venticinque milioni di persone <strong>hanno avuto il coraggio di votare un Partito Democratico a dir poco imbarazzante</strong>, talmente sono stanche di essere prese in giro.</p>
<p>E allora io credo in due cose, proprio io che in genere non credo praticamente mai in niente. Io credo che queste venticinque milioni di persone <strong>si meritino un partito di sinistra</strong>, senza aggettivi, né comunista né cattocomunista, un partito vero, <strong>non Veltroni e i suoi</strong> <strong>ma anche </strong>- e perdonatemi se non trovo una definizione diversa da Sinistra, così, magari con anche la esse maiuscola.</p>
<p>Perchè è facile votare Obama o Zapatero, in fondo, è come tifare per una squadra che vince. <strong>Per essere di sinistra in Italia</strong>, con questo centro-centro-centro-sinistra che cede spazio alla Binetti o Rutelli per prendere voti che non arriveranno mai, ci vuole coraggio, <strong>molto coraggio</strong>, e fiducia.</p>
<p>Bisogna saper credere in una idea a priori, data <strong>la pochezza che offrono</strong> in quanto a progetti. E da questa idea bisogna ripartire. E credo anche che queste venticinque milioni di persone possano diventare quella forza mistica capace di tutto che chiamano <strong>opinione pubblica</strong>.</p>
<p>L'Italia è <strong>un paese muto</strong>, muto di un mutisimo non genetico ma traumatico, un mutismo indotto, un cancro che ci ha divorato senza che nemmeno ce ne accorgessimo, e allora quarant'anni fa le zdore andavano a portare da mangiare agli operai che occupavano le fabbriche, e adesso le stesse zdore invece si fanno <strong>spappolare il cervello </strong>dal modello di un terrificante mondo ideale formato fiction.</p>
<p>E certo, sono cambiati i tempi, e un sacco di altre cose, ma solo in Italia una classe dirigente o forse dominante, fatta di politici e capitani d'industria e faccendieri, si permette in maniera serale e sfacciata di <strong>giocare </strong>con quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare <strong>informazione</strong>.</p>
<p>Perchè <strong>in principio era il verbo</strong>, da lì tutto parte e lì tutto ritorna, ed <strong>Emilio Fede </strong>è a dir poco l'esempio lampante della nostra condizione. O meglio, non è lui l'esempio, patetico servo del padrone, ma tutti gli altri suoi colleghi presunti rivoluzionari in pannolini che mai si permettono una levata di scudi o quantomeno un po' di sdegno<strong>, il problema sono proprio i colleghi </strong>del bell'Emilio perchè non riescono a farlo risaltare come una mela marcia.</p>
<p>Io sogno - e non solo, dobbiamo essere almeno venticinque milioni, secondo i miei conti - un paese dove se Emilio Fede dice che in fondo<strong> la solidarietà a Saviano è esagerata</strong>, perchè sotto scorta non si sta tanto male e lui può testimoniarlo per esperienza diretta, allora di reazione automatica, con una spinta uguale e contraria, tutti i giornalisti suoi "colleghi" <strong>scioperino </strong>sdegnati fino a che Rete4 non rimuova il direttore del suo tg.</p>
<p>O un paese dove forse ancora più giustamente <strong>chiunque si rifiuti di andare in tivù </strong>finchè persiste una condizione vergognosa di illegalità per la presenza in chiaro di una quarta rete che non esiste, salvata dai magheggi politici del suo proprietario nonostante una <strong>chiara e nette sentenza</strong> della Corte Europea, e una astronomica <strong>multa giornaliera</strong>.</p>
<p>Sogno di un paese dove se Mangano, mafioso pluricondannato, viene definito un eroe, allora<strong> i commissariati vengano invasi di reo-confessi di non essere criminali</strong>.</p>
<p>Sogni di un paese dove se si propone una misura non solo razzista ma <strong>stupidamente razzista</strong>, come la schedatura dei ROM, allora in piazza tutti si offrano di lasciare le proprie impronte digitali - e questa per fortuna è successa, a ben pensarci.</p>
<p>Sogno di un paese dove se un ragazzo viene ucciso a bastonate per l'unica colpa di avere la pelle di un colore diverso, il giorno dopo migliaia di ragazzi girano per le vie di centro a fare le loro cose di tutti i giorni con i volti pitturati di nero.</p>
<p>Sogno di un <strong>ritorno alle cose</strong>, prendendo in prestito da un professore di filosofia questa definizione di cui ho ovviamente travisato ogni significato. E con cose intendo anche - o forse soprattutto - il lato <strong>apparentemente apparente </strong>delle questioni, perchè per questo torpore, questa atrofia cerebrale c'è bisogno di una scossa, netta chiara e decisa.</p>
<p>Perchè insieme alle battaglie parlamentari - perchè da quando vado a dormire fino a quando non mi sveglio in Italia c'è una <strong>opposizione </strong>seria, decisa e costruttiva, una opposizione capace di superare il bipartitismo con lo schema semplice ma efficace delle proposte impossibili da non condividere, specialmente di fronte a questo governo così abile a contraddirsi e cedere il fianco - io ho bisogno di manifestazioni, banchetti, assemble di quartiere, conferenze, megafoni, grande folla, canti e <strong>colori</strong>.</p>
<p>Perchè è questo il modo migliore - o forse l'unico, nell'attuale situazione - per riportare la gente a guardare, per farli sentire <strong>coinvolti in quella che è la loro vita</strong>, e anzi anche più importante è la vita di tutti i loro cari. Nella vita di quei 25 milioni di eroi in potenza.</p>
<p>"Con accanto questo slancio ognuno è come più di se stesso, è come due persone in una", diceva un poeta, e allora possiamo stare certi che con cinquanta milioni di voti le vinciamo alla grande le prossime elezioni.</p>
<p><strong>tempo di lettura: </strong>3min 32sec</p>
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</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E spegni quella cazzo di TV (ovvero: esibizionismo al cubo)]]></title>
<link>http://ciclofrenia.wordpress.com/?p=1056</link>
<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 09:57:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mr.Tambourine</dc:creator>
<guid>http://ciclofrenia.de.wordpress.com/2008/09/26/e-spegni-quella-cazzo-di-tv-ovvero-esibizionismo-al-cubo/</guid>
<description><![CDATA[Oddio, sì.
Lo so che avevo promesso di mettere onlain lo spezzone della puntata di Post It in cui m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Oddio, sì.<br />
Lo so che avevo promesso di mettere onlain lo spezzone della puntata di <a href="http://c6postit.blogspot.com" target="_blank">Post It</a> in cui mi hanno intervistato telefonicamente.<br />
E lo faccio, per carità.<br />
Però vi premetto che sono ridicolo.<br />
Una voce da idiota, mi mangio le parole, dicounmucchiodicazzate (il PD nell'ultimo governo Prodi!!!), considerate che non ce l'ho neanche fatta a vederlo tutto, tanto mi vergognavo.<br />
Io ve lo metto, eh.</p>
<p>Ma vi giuro che dal vivo non ho questa voce!</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/IZ0YNdwinO0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/IZ0YNdwinO0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span><br />
<span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/ve80DUwOUF0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/ve80DUwOUF0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Però per par condicio voglio mettere anche dei video in cui appaio un po' più fico.</p>
<p>Il primo è un servizio delle <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_Iene_(programma_televisivo)" target="_blank">Iene</a> durante il quale mi hanno intervistato, perché insieme a tanti altri gruppi avevo segnalato una truffa perpetrata da una casa discografica milanese ai danni di più di ottanta band.<br />
<a href="http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=iene&#38;data=2007/04/23&#38;id=2882&#38;categoria=puntata&#38;from=iene" target="_blank">Cliccate qui per vedere il video</a>, e sappiate che il coglione con la maglietta dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tool" target="_blank">Tool</a> che risponde alle domande di Viviani sono io.</p>
<p>Il secondo è il video della mia esibizione con gli <a href="http://www.myspace.com/starlettemusic" target="_blank">Starlette</a> nel corso del programma televisivo TOP, andato in onda su <a href="http://www.tvgold.it" target="_blank">Gold TV</a> e Sky 851 (mecojoni!!!).<br />
C'è anche nella <a href="http://ciclofrenia.wordpress.com/starlette" target="_blank">pagina Starlette di questo blog</a>, ma tant'è, magari qualcuno non l'ha ancora visto.<br />
A presto gente.<br />
Dopo questa overdose della mia facciaccia, <a href="http://it.youtube.com/watch?v=OzNVJgn8YMk" target="_blank">piantatevi una siringa di adrenalina nel cuore</a>.</p>
<p><a href="http://oknotizie.alice.it/info/49711009663584bd/il_piu_grande_opinionista_televisivo_del_mondo_ovvero_esibizionismo_al_cubo_.html" target="_blank"><strong>CLICCA QUI PER VOTARE QUESTO ARTICOLO SU OKNOTIZIE</strong></a></p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/WXlsQI2bXe8'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/WXlsQI2bXe8&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[SE LA DELUSIONE GENERA CONSENSO]]></title>
<link>http://fioste.wordpress.com/?p=474</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 13:08:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>fioste</dc:creator>
<guid>http://fioste.de.wordpress.com/2008/09/23/se-la-delusione-genera-consenso/</guid>
<description><![CDATA[   di ILVO DIAMANTI
E&#8217; un po&#8217; sorprendente che la delusione, tanto diffusa nella socie]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://fioste.files.wordpress.com/2008/09/l_bussole.gif"><img class="size-medium wp-image-473 alignnone" title="l_bussole" src="http://fioste.wordpress.com/files/2008/09/l_bussole.gif?w=300" alt="" width="328" height="59" /></a>   di <strong>ILVO DIAMANTI</strong></p>
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;">E' un po' sorprendente che la delusione, tanto diffusa nella società, non produca sfiducia nel governo e, in primo luogo, nel premier. Eppure in passato aveva sempre funzionato l'equazione: più delusione meno consenso a chi governa. Tanto che la delusione era divenuta una fra le più efficaci tecniche di opposizione.</span></div>
<p style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;">Complici i media, che ne hanno fatto un genere di successo, miscelando la delusione con altri sentimenti di largo uso, nel linguaggio comune. La paura, l'incertezza, l'inquietudine, l'insicurezza. Così, per restare a questo decennio, gli italiani delusi hanno punito, dapprima, Berlusconi e il centrodestra. Il quale ha perduto tutte le elezioni intermedie, dopo il 2001: comunali, regionali, europee. Tutte. Per riprendersi - e quasi a rivincere - nel 2006, dopo una breve e intensa campagna elettorale tutta protesa a deviare il corso della delusione verso Prodi e il centrosinistra. Suscitando sfiducia preventiva nei loro confronti. Come avrebbero potuto, gli elettori, soprattutto i più moderati, fidarsi dei comunisti, neo o ex non importa, e dei loro alleati? Quelli che avrebbero aumentato le tasse, anzitutto sulla loro casa; quelli che avrebbero aperto le porte ai delinquenti e agli immigrati: cioè, lo stesso; quelli che avrebbero allargato ancora lo spazio dello stato e ridotto quello del privato. Non ne avevano ... "paura"?</span></div>
<p style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;">Argomenti riproposti, con successo, nella breve parentesi del secondo governo Prodi. Neppure due anni di navigazione faticosa e affaticata, poi il naufragio. Nelle acque torbide della delusione. A poco è servito il tentativo di Veltroni di voltar pagina, cancellare il passato. Un nuovo partito, una nuova strategia, da soli da soli! Opposizione senza pregiudizio e senza antagonismo, Berlusconi: avversario mai più nemico. Troppa la delusione retrospettiva. Al punto da rendere inutile e controproducente il tentativo di rimuovere il passato - insieme a Prodi.</span></div>
<div></div>
<p><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;"></p>
<p style="text-align:justify;">Da ciò la vittoria schiacciante di Berlusconi, sopravvissuto alla delusione, emerso da un mare di delusione. E ora là, luminoso faro nella nebbia della delusione. Un sentimento che, sei mesi dopo il voto, non si è dissolto, ma, al contrario, continua a crescere. Una foschia grigia e densa. D'altronde, non ne va bene una. La crisi economica e finanziaria deborda. I prezzi sono fuori controllo. La paura della criminalità non flette. La fiducia nel futuro... da che parte sta il futuro? E poi, nessuna promessa mantenuta. Le tasse? Non caleranno. Alitalia? Affonda. Neanche nel calcio le cose vanno bene. La Nazionale ha perso gli europei. (Altro che ai mondiali del 2006, quando c'era Prodi ...).</p>
<div></div>
<p><span style="color:#222222;font-family:&#34;"></p>
<p style="text-align:justify;">Eppure, il rapporto fra il governo e il paese; fra Berlusconi e gli elettori non ne risente. Al contrario: i livelli di fiducia crescono. Piove, anzi, tempesta: governo virtuoso.</p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;">Edmondo Berselli</span><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;">, </span><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;"><a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/politica-format/politica-format/politica-format.html?ref=search"><span style="color:#222222;font-family:Arial;">su Repubblica</span></a>, </span><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;">ha sostenuto questa inversione di tendenza vi sia l'affermarsi di una forma di comunicazione politica. Anzi di un "format". Interpretato, sulla scia del Cavaliere, maestro insuperato, da alcuni attori politici abili.</span></p>
<p style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;">Anzitutto, Brunetta, il persecutore dei fannulloni annidati nel pubblico impiego. Poi, la Gelmini, domatrice dei professori e dei maestri, incapaci di educare e disciplinare i nostri figli. Maroni, difensore degli italiani dall'invasione minacciosa di stranieri e rom. Infine, perfino la Carfagna, alla caccia di prostitute e clienti, da punire direttamente sulla strada; Un format che comunica in modo semplice problemi complessi; personalizzando le paure e le crisi, attraverso bersagli facili da colpire, che riflettono il senso comune e spostano il flusso della sfiducia e della delusione lontano dal governo.</span></div>
<p style="text-align:justify;">
<div style="text-align:justify;"><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;">Così la maggioranza degli italiani, riconoscente, si stringe intorno al governo, che li difende dalla minoranza deviante: professori, maestri, statali, immigrati, puttane. E dai piloti e i sindacati, colpevoli del possibile fallimento di Alitalia. Loro, non la politica che ha governato - e retto - le sorti della compagnia di bandiera per anni, decenni. Oltre ogni ragionevole ragione. Loro, che, pochi mesi fa, apparivano vittime del disegno del centrosinistra di svenderli agli stranieri, insieme alla compagnia.</span></div>
<div></div>
<p><span style="font-size:10pt;color:#222222;font-family:&#34;"></p>
<p style="text-align:justify;">Tuttavia, oltre al format comunicativo del governo, c'è un'altra spiegazione. E' che ci siamo abituati, assuefatti alla delusione. Non la consideriamo uno emergenza, di cui ha colpa, anzitutto, chi manovra le leve di governo. Ma una situazione normale, per quanto sgradevole. Come la nebbia in val padana d'inverno e le zanzare d'estate. Gli italiani: non possono non dirsi delusi. A prescindere. Perché nessuno, è stato capace di sanare i bilanci, abbassare le tasse, rilanciare l'economia, ridurre la paura della criminalità. E se anche avvenisse, non ce ne accorgeremmo. D'altronde, anche se i crimini sono diminuiti, la paura è cresciuta lo stesso. E se il tasso di criminalità in Italia è tra i più bassi d'Europa, noi restiamo il paese europeo più impaurito e deluso. Il più sfiduciato. Chiunque ci governi. Berlusconi o Prodi.</p>
<p style="text-align:justify;">Per cui, dopo aver provato, invano, a invertire la rotta con il voto, cambiando governo e maggioranza, gli italiani si sono rassegnati. Così, oggi che la delusione è penetrata dovunque: nelle case, nelle famiglie nei vicoli, nei programmi tivù, negli indici di borsa che sembrano bollettini di guerra, nelle stime dei mercati, della produzione e dei consumi: oggi che la delusione è dappertutto, gli italiani hanno smesso di considerarla un accidente. La considerano una perturbazione durevole, uno stato di necessità. Che non è il caso di imputare a qualcuno. D'altronde, chi c'era prima ha fatto di meglio? E' riuscito a darci fiducia? A renderci felici? Allora, inutile ritorcere la nostra rabbia, la nostra delusione, su chi governa oggi. Teniamocelo. Accontentiamoci. Tanto più se riesce a consolarci e a offrirci capri espiatori, a suggerirci che non è colpa nostra (né tanto meno sua).</p>
<p style="text-align:justify;">Ma se la delusione non costituisce più uno strumento di delegittimazione del governo, né un metodo di opposizione, allora - scusate la tautologia - per fare opposizione la delusione non serve. Non solo, ma diventa dannosa. Un boomerang.</p>
<p style="text-align:justify;">Per fare opposizione occorrerebbe, al contrario, spingere la delusione più in là. Generare speranza, non nuove illusione. Ma la speranza è un attributo del futuro. E il futuro, per ora, è solo una speranza. Pardon: un'illusione, che in pochi si ostinano a coltivare.</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Postruggente. Bye bye Herb.]]></title>
<link>http://casafrenulo.wordpress.com/?p=64</link>
<pubDate>Tue, 23 Sep 2008 11:22:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>casafrenulo</dc:creator>
<guid>http://casafrenulo.de.wordpress.com/2008/09/23/postruggente-bye-bye-herb/</guid>
<description><![CDATA[
&#8220;nulla sarà più come prima!&#8221;
pensava l&#8217;inetto,
piangeva l&#8217;insetto,
nitriv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://casafrenulo.files.wordpress.com/2008/09/beta1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-66" title="beta1" src="http://casafrenulo.wordpress.com/files/2008/09/beta1.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>"nulla sarà più come prima!"</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>pensava l'inetto,</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>piangeva l'insetto,</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>nitriva la cavallina</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>storna</em>:</p>
<p style="text-align:center;"><em>"Colui non ritorna,</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>nell'ispanica landa </em></p>
<p style="text-align:center;"><em>(ove fece domanda)</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>andòssene...</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>soffriremo</em> <em>anzichenò</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>con zampe funeste</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>nell'attesa che tutto estingua...</em></p>
<p style="text-align:center;"><em>la peste!"</em></p>
<p style="text-align:center;">
<p>... finisce così ordunque?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sondaggio Digis, Alitalia: Epifani e Prodi responsabili.]]></title>
<link>http://minipolitica.wordpress.com/?p=171</link>
<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 10:56:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellobarone</dc:creator>
<guid>http://minipolitica.de.wordpress.com/2008/09/22/sondaggio-alitalia-epifani-e-prodi-responsabili/</guid>
<description><![CDATA[ 
I sindacati e il governo Prodi sono gli artefici del disastro Alitalia per il 51% degli italiani.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">I sindacati e il governo Prodi sono gli artefici del disastro Alitalia per il 51% degli italiani. L’attuale governo Berlusconi è considerato responsabile dal 29% del campione e solo il 7% ritiene responsabile la cordata di Colaninno. Ma ben il 13% non sa a chi attribuire la colpa in questa vicenda. </span><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">Quanto emerge dal sondaggio dell’Osservatorio Digis-SKYTG24 presentato oggi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;"><a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/">www.sondaggipoliticoelettorali.it</a> </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[QUANDO SI DICE LA COERENZA]]></title>
<link>http://malarablog.wordpress.com/?p=427</link>
<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 16:32:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Domenico Malara</dc:creator>
<guid>http://malarablog.de.wordpress.com/2008/09/20/quando-si-dice-la-coerenza/</guid>
<description><![CDATA[
Alitalia sempre più nel caos. Gugliemo Epifani ha pisciato fuori dal vaso, se n&#8217;è accorto e]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/09/epifani1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-447" title="Epifani" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/09/epifani1.jpg?w=300" alt="" width="441" height="307" /></a></p>
<p><strong>Alitalia</strong> sempre più nel caos. <strong>Gugliemo Epifani</strong> ha pisciato fuori dal vaso, se n'è accorto e adesso cerca di far ripulire gli altri: il <strong>governo Berlusconi</strong>, i colleghi <strong>sindacalisti</strong> di Cisl, Uil e Ugl, la <strong>Cai</strong>, i <strong>piloti</strong>, il <strong>commissario Fantozzi</strong>, il ragionier Filini, il geometra Calboni e la signorina Silvani. Anzi, il numero uno della Cgil fa di più e chiede <em>«un'assunzione generale di responsabilità»</em>. Come dire: io ho pisciato fuori dal vaso, ma un goccino l'avete fatta pure voi!</p>
<p>Nell'intervista rialsciata oggi a <strong><a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/alitalia-28/rilancio-epifani/rilancio-epifani.html" target="_blank">Repubblica</a></strong>, Epifani respinge le accuse di Berlusconi, lancia segnali a Colaninno e soprattutto rilancia l'ipotesi di una cessione a un vettore internazionale. Proprio così, il leader del sindacato rosso, quello che si era scagliato contro <strong>Air France</strong>, adesso dispensa consigli (e con quello che costano le consulenze c'è poco da fidarsi) e dal suo pulpito proclama: <em>«Il governo venda Alitalia a una compagnia straniera».</em></p>
<p>Ma facciamo un passo indietro. Il 29 novembre 2006 Epifani sceglie sempre Repubblica per dichiarare: <em>«Alitalia scomparirà se andrà all'accordo con Air France alle condizioni poste da quest'ultima»</em>.</p>
<p>Il 2 aprile 2008, quando il numero uno di Air France, <strong>Jean-Ciryl Spinetta</strong>, rompe le trattative dopo l'incontro con i sindacati, Epifani rincara la dose e dice: <em>«Il piano di Air France presenta troppe incertezze e su troppi fronti: non sono indicate le risorse necessarie per garantire il rilancio e lo sviluppo di Alitalia, non è accettabile il livello di esuberi, non ci sono garazie per l'area di Az servizi, per il futuro dei suoi dipendenti, per il futuro di Malpensa e per il settore della manutenzione»</em>.<br />
Bene, se ne deduce che non è stato Berlusconi, come anche <a href="http://it.youtube.com/watch?v=2RRNWHTNa_c" target="_blank"><strong>Marco Travaglio</strong></a> vuole farci credere, a far fallire la trattativa con i francesi (vi era ancora in carica il governo Prodi), bensì l'onnipresente Guglielmo Epifani.</p>
<p>Il 21 aprile 2008, esattamente 19 giorni dopo la rottora con Spinetta, Epifani ritratta e aggiusta il tiro: <em>«Per Alitalia, Air France resta la via principale, ma i francesi devono pensare di più a Malpensa. Contemporaneamente credo che si debba assicurare, con Air France, una presenza di soggetti italiani più robusta di quella ipotizzata»</em>. Ma come, quando la volevano comprare i francesi</p>
<p>E sapete cosa dichiara oggi, 20 settembre 2008, il leader della Cgil? <em>«O il governo e il commissario trovano il modo di riaprire la trattativa con Cai, oppure io vedo una sola strada: la <strong>vendita immediata a una grande compagnia straniera</strong>, che ci può assicurare un know-how industriale più forte e condizioni finanziarie più solide».</em></p>
<p><em> </em>Ma come<em>, </em>non era proprio Epifani che ha fatto la voce grossa quando i francesi volevano comprare l'Alitalia? Quando si dice la coerenza. L'impressione è che il signor Cgil stia rischiando nuovamente di farla fuori dal vaso. Qualcuno prepari la segatura. <em><strong>(do.mal.)</strong></em></p>
<p>Sulla <strong>vicenda Alitalia</strong> leggi anche l'editoriale di <a href="http://malarablog.wordpress.com/2008/09/20/leditorialecome-la-marcia-dei-quarantamila/" target="_blank"><strong>Mario Giordano</strong></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Illusioni]]></title>
<link>http://venividiwc.wordpress.com/?p=555</link>
<pubDate>Fri, 19 Sep 2008 20:24:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>venividiwc</dc:creator>
<guid>http://venividiwc.de.wordpress.com/2008/09/19/illusioni-2/</guid>
<description><![CDATA[Romano Prodi rivestirà per l&#8217;Onu un importante ruolo in Africa. Pensate che delusione per le ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Romano Prodi rivestirà per l'Onu un importante ruolo in Africa. Pensate che delusione per le popolazioni affamate quando scopriranno che si riferiva a lui e non a derrate alimentari chi annunciava l'invio di Mortadella in Africa!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Un giullare e un nerd: Berlusconi e Prodi. ]]></title>
<link>http://filcusum.wordpress.com/?p=691</link>
<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 10:07:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>filippo cusumano</dc:creator>
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<description><![CDATA[Non possiamo più sperare in un De Gasperi e non si trovano nemmeno   i Fanfani .
Il paese ormai, gr]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/prodi-e-berlusconi.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-698" title="prodi-e-berlusconi" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/prodi-e-berlusconi.jpg?w=128" alt="" width="128" height="78" /></a>Non possiamo più sperare in un <strong>De Gasperi</strong> e non si trovano nemmeno   i <strong>Fanfani </strong>.<br />
Il paese ormai, grazie anche ai sistemi di cooptazione rigidi che si è data la classe politica, è destinato ad essere rappresentato da <strong>mediocri e incapaci.</strong><br />
<a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/berlusca-pagliaccio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-693" title="berlusca-pagliaccio" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/berlusca-pagliaccio.jpg" alt="" width="124" height="57" /></a>Ma il c<strong>onsenso che raccoglie Berlusconi</strong>, pur così evidentemente mediocre, pur così amoralmente pronto a tutto e al contrario di tutto, si spiega solo con la frammentazione e debolezza dei suoi oppositori ( che a loro volta hanno approfittato del sistema elettorale per riprodursi- con evidenti peggioramenti della..razza- in maniera autoreferenziale e spesso addirittura dinastica)</p>
<p><strong>Ormai siamo un paese sempre più distratto sulla politica</strong>, ci stanno abituando, come elettori, ad un ruolo sempre più marginale.<br />
<strong>Molti di noi</strong>, probabilmente anche perchè distratti da una situzione economica e sociale sempre più difficile,<strong> reagiscono semplicemente plaudendo a colui che sembra mettere tutti d'accordo, che decide per tutti.</strong></p>
<p>Insomma non siamo al regime, ma vicini ad un deriva quasi plebiscitaria.</p>
<p><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/berlusconi-microfonato.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-694" title="berlusconi-microfonato" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/berlusconi-microfonato.jpg?w=300" alt="" width="300" height="196" /></a></p>
<p>E spesso, e qui faccio ammenda per primo, parliamo tutt'al più, invece che dei problemi del paese di <strong>Berlusconi-sì</strong> e <strong>Berlusconi-nò.</strong><br />
Cosa della quale, <strong>il Demiurgo,</strong> intendiamoci, è ben felice.<br />
Meglio gestire, grazie ad un sistema dei media sempre più servile, la propria immagine di Padre Padrone benevolo e simpatico, che affrontare la strada difficile di dimostrare competenza nella gestione della cosa pubblica.<br />
<a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/prodinerd.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-695" title="prodinerd" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/prodinerd.jpg?w=201" alt="" width="201" height="300" /></a>L'ultimo che ci ha provato, a mostrarsi diligente e competente,<strong> il serioso vecchio NERD<br />
Romano Prodi</strong> si sa che fine ha fatto...</p>
<p><strong>E allora teniamoci il vecchio giullare, almeno non ci manca un oggetto importante di conversazione!</strong></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://filcusum.files.wordpress.com/2008/09/bandana1.jpg"><img class="size-full wp-image-697 aligncenter" title="bandana1" src="http://filcusum.wordpress.com/files/2008/09/bandana1.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'offerta di Ban Ki-Moon a Romano Prodi: un incarico Onu per l’Africa]]></title>
<link>http://enholline.wordpress.com/?p=84</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 20:59:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>enholline</dc:creator>
<guid>http://enholline.de.wordpress.com/2008/09/17/lofferta-di-ban-ki-moon-a-romano-prodi-un-incarico-onu-per-l%e2%80%99africa/</guid>
<description><![CDATA[«Non commento una nomina dell&#8217;Onu che non è ancora avvenuta». L&#8217;ex presidente del Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Non commento una nomina dell'Onu che non è ancora avvenuta». L'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, commenta così le indiscrezioni che vorrebbero già deciso per lui un incarico come coordinatore della missione Onu-Unione Africana per lo sviluppo e le iniziative di pace del continente africano.  A quanto si apprende da fonti a lui vicine, l'incarico è già stato prospettato a Prodi nei mesi scorsi e più recentemente nel corso di una telefonata giunta all'ex premier da parte del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. Prodi, sempre a quanto si apprende, dovrebbe recarsi a New York già domenica prossima per ulteriori e diretti contatti con il vertice delle Nazioni Unite, per definire l'incarico che dovrebbe avere inizialmente carattere temporaneo. «Se c'è la nomina certo che vado - si è limitato a rispondere Prodi circa il viaggio negli Usa - ma lo decide il segretario generale dell'Onu».    <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78900</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Prodi inviato nel nulla]]></title>
<link>http://demndo.wordpress.com/?p=31</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 14:28:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>demndo</dc:creator>
<guid>http://demndo.de.wordpress.com/2008/09/17/prodi-inviato-nel-nulla/</guid>
<description><![CDATA[Un’altra escalation al contrario. L’ultimo «successo» di Romano è la sua nomina in progressio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Un’altra escalation al contrario. L’ultimo «successo» di Romano è la sua nomina in progressione stile gambero. Lanciato come inviato in Africa dell’Onu, quando l’incarico è arrivato è stato scritto: «Prodi è stato nominato a capo di un gruppo di esperti dell’Onu e dell’Unione africana che si occuperà di missioni internazionali per il mantenimento della pace in Africa». Nel dettaglio, rivela Italia Oggi, l’incarico ufficiale parla di Prodi a capo di un gruppo di esperti che dovranno occuparsi del miglioramento del finanziamento delle opere di pace. Insomma, il nulla. Mentre ex premier come Blair e Aznar tengono conferenze ad alto livello, Prodi in Africa ha in mano una scatola vuota. Fine di un bluff.<br />
	 <br><br>Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291067</p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[L'offerta di Ban Ki-Moon a Romano Prodi: un incarico Onu per l’Africa]]></title>
<link>http://incosicilia.wordpress.com/?p=100</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 12:15:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>incosicilia</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Non commento una nomina dell&#8217;Onu che non è ancora avvenuta». L&#8217;ex presidente del Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Non commento una nomina dell'Onu che non è ancora avvenuta». L'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, commenta così le indiscrezioni che vorrebbero già deciso per lui un incarico come coordinatore della missione Onu-Unione Africana per lo sviluppo e le iniziative di pace del continente africano.  A quanto si apprende da fonti a lui vicine, l'incarico è già stato prospettato a Prodi nei mesi scorsi e più recentemente nel corso di una telefonata giunta all'ex premier da parte del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. Prodi, sempre a quanto si apprende, dovrebbe recarsi a New York già domenica prossima per ulteriori e diretti contatti con il vertice delle Nazioni Unite, per definire l'incarico che dovrebbe avere inizialmente carattere temporaneo. «Se c'è la nomina certo che vado - si è limitato a rispondere Prodi circa il viaggio negli Usa - ma lo decide il segretario generale dell'Onu».    <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78900</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L'offerta di Ban Ki-Moon a Romano Prodi: un incarico Onu per l’Africa]]></title>
<link>http://corrienuncio.wordpress.com/?p=83</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 12:02:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>corrienuncio</dc:creator>
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<description><![CDATA[«Non commento una nomina dell&#8217;Onu che non è ancora avvenuta». L&#8217;ex presidente del Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>«Non commento una nomina dell'Onu che non è ancora avvenuta». L'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, commenta così le indiscrezioni che vorrebbero già deciso per lui un incarico come coordinatore della missione Onu-Unione Africana per lo sviluppo e le iniziative di pace del continente africano.  A quanto si apprende da fonti a lui vicine, l'incarico è già stato prospettato a Prodi nei mesi scorsi e più recentemente nel corso di una telefonata giunta all'ex premier da parte del segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon. Prodi, sempre a quanto si apprende, dovrebbe recarsi a New York già domenica prossima per ulteriori e diretti contatti con il vertice delle Nazioni Unite, per definire l'incarico che dovrebbe avere inizialmente carattere temporaneo. «Se c'è la nomina certo che vado - si è limitato a rispondere Prodi circa il viaggio negli Usa - ma lo decide il segretario generale dell'Onu».    <br><br>Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78900</p>
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</item>
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<title><![CDATA[Alitalia: tutti responsabili]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=204</link>
<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 18:07:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
<guid>http://duemiladodici.de.wordpress.com/2008/09/15/alitalia-tutti-responsabili/</guid>
<description><![CDATA[di Nicolò Cavalli
&#8220;Sull&#8217;Alitalia, non ci sono alternative alla Cai&#8221;, è questa la]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Nicolò Cavalli</em></p>
<p>"Sull'Alitalia, non ci sono alternative alla Cai", è questa la frase più gettonata nel piccolo breviario ad uso dei membri del Governo. O si accetta l'offerta presentata dalla cordata di imprenditori italiani selezionati (con quale criterio, non è dato saperlo) dal Presidente del Consiglio in carica, oppure gli oltre ventimila dipendenti di Alitalia, e anche i circa ventimila lavoratori del mercato indotto (cioè, legato ai servizi che ruotano attorno la nostra compagnia di bandiera) finiranno su una strada, senza posto di lavoro.</p>
<p>Però, fino a qualche mese fa, la situazione era ancora recuperabile. Sempre critica, perchè Alitalia è una delle tante buone imprese a partecipazione statale distrutte dall'incompetenza delle gestioni eterodirette dalla politica, il cui risultato è stato quello di raggiungere, nonostante un fatturato da 5 miliardi di euro e 25 milioni di passeggeri trasportati in 60 paesi, un indebitamento netto di oltre 1 miliardo di euro.</p>
<p>Nel dicembre dello scorso anno, Air France presenta un'offerta pubblica di acquisto di Alitalia, dal valore di 1,7 miliardi di euro: 1 miliardo per la ricapitalizzazione, 138 milioni per l'acquisto di azioni Alitalia (valutate 0.099 euro ciascuna), e 608 milioni per le obbligazioni convertibili. L'offerta è valida solo a determinate, ma plausibili condizioni: la compagnia sarebbe rimasta autonoma, con il proprio marchio, avrebbe ridotto la propria flotta aerea (da 181 a 149 velivoli) e previsto 2100 esuberi di personale, sarebbe entrata a far parte di un assetto internazionale con base agli aeroporti di Roma, Amsterdam, Parigi, e lo stato Italiano avrebbe avuto diritto ad una quota dell'1,4% nel capitale del gruppo AirFrance-KTM, e un consigliere italiano nel Consiglio d'Amministrazione.</p>
<p>Tutto sommato, una buona offerta per un gruppo a rischio di fallimento e di revoca dei permessi di volo.</p>
<p>Ma il governo Prodi cade. Di fronte a questa situazione, il presidente Spinetta vuole essere sicuro di avere il gradimento del governo entrante, con la coalizione berlusconiana che si avvia ad una facile vittoria elettorale.</p>
<p>Interpellato sul caso Alitalia, il futuro presidente da Arcore si dichiara contrario all'ipotesi Air France, e annuncia di avere pronta una cordata di imprenditori pronti a rilevare la compagnia, con l'obiettivo, a detta di Berlusconi imprescindibile, di tenere Alitalia in mani italiane e chiede al governo Prodi, ancora in carica per gli affari correnti, un prestito-ponte per permettere ad Alitalia di attendere il cambio di mano a Palazzo Chigi mantenendo i propri servizi. Il governo stanzia in tutto 300 milioni di euro: l'Unione Europea apre un'inchiesta per "aiuti di stato".</p>
<p>L'accoppiata PdL-Lega stravince le elezioni, i sindacati si oppongono agli esuberi richiesti e l'accordo sembra impossibile: AirFrance si ritira dalla corsa all'acquisto di Alitalia: è l'aprile di quest'anno.</p>
<p>Dopo un'attesa di quattro mesi, si presenta finlamente sul proscenio la Cai, cordata composta da un bel pezzo dell'economia itlaiana: Roberto Colaninno (padre del ministro-ombra dello sviluppo economico per l'opposizione), che sarà il presidente della nuova società, il gruppo Benetton, il gruppo Aponte, il gruppo Riva, il gruppo Fratini, il gruppo Ligresti, Equinox, Clessidra, il gruppo Toto (proprietario della concorrente AirOne), Gruppo Fossati, Marcegaglia (Emma è la presidente di Confindustria), Caltagirone Bellavista, Gruppo Gavio, Davide Maccagnani, Tronchetti Provera, Intesa Sanpaolo.</p>
<p>Il piano della Cai (nominato piano Fenice) prevede la divisione di Alitalia in due differenti compagnie: la Good Company che erediterebbe tutti gli aerei e gli slot, e che diventerebbe di proprietà degli imprenditori privati la cui offerta è di circa un miliardo di euro, a fronte di un valore di mercato di circa il doppio. L'altra compagnia invece è la Bad Company, che si accolla tutti i debiti e le situazioni di insolvenza della vecchia Alitalia, e passa sotto la proprietà dello stato Italiano: i debiti di Alitalia saranno pagati dai contribuenti.</p>
<p>Il piano Fenice riduce Alitalia ad una piccola compagnia domestica. Si fonderà con AirOne, diventando il monopolista della rotta Roma-Milano, una delle più redditizie d'Europa. La normativa Antitrust sulla concorrenza in vigore deve essere sospesa ad hoc, per permettere all'operazione di andare in porto, e la nuova proprietà è libera, dopo appena un anno, di rivendere la Nuova Alitalia ad un partner internazionale che si aggiudicherebbe la "compagnia di bandiera" a pressi essenzialmente stracciati.</p>
<p>Nel frattempo i sindacati, ad esclusione dei poco rappresentativi UGL, CISL e UIL, hanno chiesto di continuare una trattativa davanti all'ultimatum, al "prendere o lasciare" della Cai, che chiedeva oltre 7mila esuberi e che di fronte alla resistenza sindacale ha fatto saltare il tavolo, ritirando la proposta.</p>
<p>Il commissario di Alitalia Fantozzi ha riaperto l'asta, come avrebbe dovuto fare secondo la norma di legge. Se non arriveranno offerte, Alitalia sembra destinata al fallimento.</p>
<p>Credo che questa sia la fine, ma solo del primo capitolo di quella che si annuncia una vicenda fondamentale dell'autunno italiano, soprattutto per il forte impegno messo in campo da Berlusconi in persona, che si gioca in queste ore una fetta importante della sua credibilità.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E' la sinistra che "ha rovinato economicamente, politicamente e moralmente l'Italia"]]></title>
<link>http://vitoschepisi.wordpress.com/?p=125</link>
<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 09:36:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>vitoschepisi</dc:creator>
<guid>http://vitoschepisi.de.wordpress.com/2008/09/15/e-la-sinistra-che-ha-rovinato-economicamente-politicamente-e-moralmente-litalia/</guid>
<description><![CDATA[
Ha le idee confuse Walter Veltroni! Cosa centra la lotta per l’integrazione negli Stati Uniti di ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://vitoschepisi.files.wordpress.com/2008/09/veltroni-fa-rima-con-sbruffoni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-126" title="veltroni-fa-rima-con-sbruffoni" src="http://vitoschepisi.wordpress.com/files/2008/09/veltroni-fa-rima-con-sbruffoni.jpg" alt="" width="214" height="160" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03"><strong><span style="color:#009900;">Ha le idee confuse Walter Veltroni!</span></strong> Cosa centra la lotta per l’integrazione negli Stati Uniti di Martin Luther King negli anni 60 con la situazione italiana?<span>  </span>Cosa centra il pregiudizio etnico di 40 e passa anni fa negli USA contro la popolazione di colore con le preoccupazioni del popolo italiano per un’immigrazione incontrollata, spesso violenta e dedita al malaffare? <span style="color:#996600;">Non si accorge il leader del PD che c’è un’immigrazione che per gran parte non chiede integrazione, anzi la rifiuta per imporre usi e principi lontani dalla nostra civiltà?</span> Il martire della popolazione di colore americana chiedeva uguaglianza nei valori della democrazia e del pluralismo. <span style="color:#cc9933;">E Veltroni invece che chiede? Forse il cedimento alla prepotenza e la libertà di infrangere le leggi?</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03" style="color:#cc6600;">Veltroni è tanto lontano dal senso comune di una politica di immigrazione, compatibile con la cultura e le tradizioni del Paese, e dal concetto stesso del<span>  </span>multiculturalismo, inteso come tolleranza e comprensione per le diversità, da non accorgersi che la legalità, tanta evocata nei rapporti dei cittadini con la legge e con la pubblica amministrazione, non possa essere solo un’opzione da applicare per denigrare l’avversario politico ma un insieme di comportamenti di tutti che pongano in sicurezza le nostre famiglie e le nostre città. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03" style="color:#006600;">La legalità è un concetto di base che va applicato sempre ed in ogni circostanza e non come piace a Di Pietro, ad esempio, incline a consentire a se stesso ciò che non consentirebbe ad altri.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03">Siamo nell’autunno meteorologico ed a Veltroni invece che di meditare sugli errori di questa opposizione pregiudiziale, non viene altro da sostenere se non richiamarsi al pericolo di un “<em><strong>autunno della democrazia e della libertà</strong></em>”. E naturalmente, per l’ex sindaco di Roma, questo pericolo proviene dall’azione della maggioranza che invece sta lavorando per il Paese, al contrario della precedente che sembrava lavorasse contro la sua popolazione. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03"><span style="color:#990099;">Sembra un disco rigato quello dell’ex DS, un disco che salta e ripropone sempre il solito brano. Il leader dell’opposizione non riesce ad accorgersi che gli ideali di libertà e di democrazia siano invece il fulcro di una politica che si richiama ai valori del liberalismo della solidarietà e della partecipazione, al contrario di quelle politiche autoritarie e vendicative proprio di quella sinistra che oggi lui rappresenta, e che recentemente è stata rifiutata da un corpo elettorale stanco di subire le contraddizioni delle sue confusioni, stanco di assistere ai suoi riti e stanco di subire i suoi metodi invasivi e punitivi</span>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03">E’ stato Arturo Parisi, autorevole esponente del PD a riferire di un Berlusconi capace di sintonizzarsi col popolo ed è stato lo stesso Veltroni a sostenere che la maggioranza dell’Unione abbia spacciato per vittoria nel 2006 ciò che non era stata tale, anche se ha avuto la furbizia di omettere che in seguito a quella finta vittoria <span style="color:#336699;">la sinistra ha invaso, come un’armata militare di occupazione, ogni spazio del Paese, invadendolo di nomine per gli amici invitati al banchetto della politica degli sprechi.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03">Ed il Veltroni che sostiene ora che “<em><strong>La destra sta rovinando economicamente, politicamente e moralmente l'Italia</strong></em>” <span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#ff0000;">non è credibile neanche un poco. </span></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03">Si chiama faccia tosta ma è anche ipocrisia e disinformazione, oltre ad essere un insieme di malanimo, se si pensa che per colpire l’avversario politico il leader dell’opposizione ed i suoi compagni non si tirano indietro su nulla, neanche sulla consueta abitudine di questa sinistra italiana di perseguire politiche di sfascio e contro l’interesse del Paese, come la spinta contro il recupero della compagnia di bandiera italiana. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03">Con Veltroni si ha l’impressione d’essere tornati alla politica del “tanto peggio, tanto meglio”, altro che il suo impegno elettorale al dialogo ed alla reciproca legittimazione. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03">"<em><strong>Solo noi</strong></em> – ha detto il leader del PD - <em><strong>possiamo essere l'alternativa nuova di cui il Paese ha bisogno</strong></em>” . <span style="color:#ff9900;">Ma che alternativa? Alternativa a se stessi ed alla politica fatta di falsi in bilancio, come ha fatto rilevare la Commissione europea, di aumento della pressione fiscale, di occupazione di poltrone, di sperpero di pubblico denaro per favorire amici e parenti, della spazzatura di Napoli o di atti autoritari e di inaudita illegittimità, come quelli di Visco e la Guardia di Finanza di Milano o quelli della rimozione di un consigliere Rai non gradito da Prodi? </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03" style="color:#663300;"><strong>Quale altra parte d’Italia Veltroni e compagni vogliono immergere nel degrado?</strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03" style="color:#009900;">No, grazie Veltroni! ma l’Italia preferisce andare avanti, rinnovarsi nella sua immagine, recuperare efficienza e senso del dovere, estirpare il malcostume, rendere impotenti le caste, recuperare la legalità sostanziale fatta di diritti e di libertà, impadronirsi del suo territorio, pretendere efficienza, snellire la burocrazia, rendere efficiente la giustizia, alleggerire la pressione fiscale e ripensare la spesa pubblica per porla al servizio dei cittadini. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03" style="color:#cc6600;">La sinistra italiana ha già dato ed i risultati sono parsi<span>  </span>del tutto deludenti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03"><strong><em></em></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03"><strong><em>Vito Schepisi</em></strong></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Arial;"><span class="ske03"><strong><em></em></strong></span></span></p>
<h1 class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span class="ske03"><a href="http://www.loccidentale.it/articolo/e%27+autunno+ed+%C3%A8+l%27ora+che+walter+faccia+i+conti+col+suo+personale+fallimento.0057919"><span style="color:#ff9900;">su l'</span><span style="color:#99cc00;">O</span><span style="color:#ff9900;">ccidentale</span></a></span></h1>
<h1 class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"></h1>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[IMPRESE: ARRIVANO I BENEFICI DEL GOVERNO… QUELLO PRODI PERO’ ]]></title>
<link>http://cesaredamiano.wordpress.com/?p=1762</link>
<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 18:30:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cesare Damiano</dc:creator>
<guid>http://cesaredamiano.de.wordpress.com/2008/09/14/imprese-arrivano-i-benefici-del-governo%e2%80%a6-quello-prodi-pero%e2%80%99/</guid>
<description><![CDATA[Per le imprese arrivano i benefici del governo. Quello Prodi. Domani scatta l&#8217;operazione relat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin-bottom:.0001pt;text-align:justify;line-height:normal;"><a href="http://cesaredamiano.files.wordpress.com/2008/09/governo-prodi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1764" title="governo-prodi" src="http://cesaredamiano.wordpress.com/files/2008/09/governo-prodi.jpg?w=300" alt="" width="300" height="193" /></a><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">Per le imprese arrivano i benefici del governo. Quello Prodi. Domani scatta l'operazione relativa ai premio di risultato sottoscritti da imprese e sindacati negli accordi aziendali o di territorio. La regia dell'operazione sara' a cura dell'Inps. Questa misura, contenuta nel protocollo del 2007 prevede per il 2008 un fondo del valore di 650 milioni di euro che consente di diminuire del 25% i contributi sul premio di risultato a carico delle aziende e di renderlo totalmente pensionabile per i lavoratori. </span><!--more--><span style="font-size:10pt;font-family:&#34;">La misura decorre dal 1 gennaio di quest'anno e si somma all'applicazione del cuneo fiscale che, a sua volta, diminuisce il costo del lavoro a vantaggio delle imprese. Nel caso di una retribuzione mensile di 2000 euro lordi , pari a circa 1200 euro netti, un'impresa risparmiera' nel 2008 su ciascun lavoratore assunto a tempo indeterminato circa 600 euro su basse annua. Queste due misure, dimostrano come il governo Prodi abbia previsto interventi a vantaggio della competitivita' del sistema economico, oltreche' per la tutela dei lavoratori. Ci auguriamo che tutto questo favorisca la discussione in corso tra le parti sociali sul modello contrattuale, consentendo di fissare un nuovo tasso di inflazione che superi la vecchia inflazione programmata, che il governo ha voluto fissare all'1,7%, per consentire un'adeguata tutela delle retribuzioni a fronte dell'inflazione reale ormai al 4%.</span></p>
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<title><![CDATA[La mia Africa]]></title>
<link>http://61cygni.wordpress.com/?p=1072</link>
<pubDate>Sat, 13 Sep 2008 11:24:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>61cygni</dc:creator>
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<description><![CDATA[al pari di Tony Blair, anche Romano Prodi si ricicla con un incarico ONU; il Darfur attende con ansi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">al pari di Tony Blair, anche Romano Prodi si <em>ricicla</em> con un incarico ONU; il Darfur attende con ansia e speranza</p>
<blockquote><p>»ANSA 2008-09-12 20:46<br />
AFRICA: PRODI CAPO TASK FORCE ESPERTI ONU<br />
NEW YORK - Romano Prodi avrà un ruolo di alto livello in Africa per conto delle Nazioni Unite, occupandosi dei dossier più spinosi del Palazzo di Vetro come il mantenimento della pace in Somalia e nella regione sudanese del Darfur.</p>
<p style="text-align:justify;">Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon ha nominato l'ex premier italiano alla guida di un gruppo di esperti per le operazioni internazionali di pace sotto il mandato del Consiglio di Sicurezza. Annunciando la nomina, la portavoce del segretario generale Michelle Montas ha indicato che Prodi e gli altri membri della Commissione saranno a New York dal 15 al 18 settembre e incontreranno subito Ban prima di mettersi al lavoro su un rapporto che dovrà essere completato entro al fine del 2008. Fanno parte della task force il britannico James Dobbins, Jean Pierre Halbwachs delle Mauritius, Monica Juma del Kenya, Toshi Niwa del Giappone e Berhooz Sadri, Iran.</p>
<p style="text-align:justify;">La commissione considererà le lezioni delle passate e attuali missioni di pace dell'Unione Africana e esplorerà le opzioni per migliorarne la prevedibilità, sostenibilità e flessibilità delle risorse, ha indicato la Montas. Il mandato del panel è stato definito nella Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 1809 approvata lo scorso 16 aprile e dopo consultazioni con l'Unione Africana. Le missioni di peacekeeping nel continente africano sono tra le più delicate. L'Unamid in Darfur gestita da Onu e Ua, ad esempio, ha dispiegato meno della metà dei soldati previsti e viene accusata di essere ben poco efficace. C'è poi il nodo della Somalia, dove sono presenti soltanto 3 mila soldati (a fronte degli 8 mila richiesti) della missione Amisom dell'Unione africana.</p>
<p style="text-align:justify;">Da tempo al Palazzo di Vetro si parla di una possibile passaggio di consegne dall'Amisom ai Caschi Blu dell'Onu. Nell'aprile scorso, subito dopo le elezioni in Italia che avevano dato la vittoria a Silvio Berlusconi, Prodi era venuto a New York come premier uscente proprio per il voto della risoluzione 1809. In quell'occasione, parlando in Consiglio di Sicurezza, aveva sottolineato la necessità di un "rafforzamento della collaborazione tra Nazioni Unite ed Unione africana anche sotto l'aspetto finanziario", affermando di essere "pienamente consapevole che si tratta di un punto chiave e che sta molto a cuore ai leader africani".</p>
<p style="text-align:justify;">L'incarico corona per Prodi un impegno decennale verso il continente africano, che gli è valso una rete fittissima di contatti con capi di Stato e di governo: non a caso, assieme al premier turco Recep Tayyip Erdogan, Prodi fu l'unico capo di governo straniero a partecipare - e a parlare - al vertice dell'Unione Africana nel gennaio del 2007 ad Addis Abeba.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Il doppio gioco di zio Silvio...]]></title>
<link>http://arcanopennazzi.wordpress.com/?p=1051</link>
<pubDate>Fri, 12 Sep 2008 11:51:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arcano Pennazzi</dc:creator>
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<description><![CDATA[
&#8230;zio Silvio ma credono davvero che tu sia così fessacchiotto!!?
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Jv4XLoTrxT0'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Jv4XLoTrxT0&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<h3>...zio Silvio ma credono davvero che tu sia così fessacchiotto!!?</h3>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Foglie]]></title>
<link>http://mettiamoradici.wordpress.com/?p=183</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 17:42:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>xerses81</dc:creator>
<guid>http://mettiamoradici.de.wordpress.com/2008/09/10/foglie-2/</guid>
<description><![CDATA[Prodi peacekeeper per l&#8217;Onu in Africa. Troppo facile, con il curriculum accumulato negli ulti]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Prodi <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/politica/prodi-ulivo/prodi-africa/prodi-africa.html?rss">peacekeeper per l'Onu</a> in Africa. Troppo facile, con il curriculum accumulato negli ultimi due anni di Unione. Facile anche la battuta.</p>
<p>Giuseppe D'Avanzo racconta del rischio che il potere giudiziario diventi <a href="http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-10/patto-pm/patto-pm.html?rss">asservito al Governo</a>, con una modifica semplice (forse troppo) del Codice di Procedura Penale.</p>
<p><a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200809articoli/36364girata.asp">"L'Italia ha un'economia solida"</a>. Lo dice Silvio. Sorridiamo.</p>
<p>Fassino <a href="http://www.corriere.it/politica/08_settembre_10/angelini_fassino_sanita_del_turco_95484c38-7f53-11dd-a664-00144f02aabc.shtml">sarebbe in mezzo</a> anche alle storie abruzzesi. Sembra che tirarlo in ballo stia diventando sport nazionale. Rimango convinto che per non attrirare sospetti, la cosa migliore è lasciare che di banche si occupino i banchieri, di sanità i medici, e così via.</p>
<p>Fede (Emilio) <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/cronache/articoli/2008/09_Settembre/10/fede_saviano.shtml">contro Saviano</a>. Bene, ma mi rimane il dubbio: Emilio sa cos'è un sillogismo?</p>
<p>«L'udienza è rinviata per dare sufficiente tempo alla controparti di <a href="http://www.corriere.it/esteri/08_settembre_10/bimba_divorzio_riad_giudice_af27a1cc-7f3e-11dd-a664-00144f02aabc.shtml">riconciliarsi</a>».  Causa di divorzio. Lui 50. Lei 8. Anni. Ma 'sta notizia è vera?</p>
<p>Tra gli ultras napoletani che si son così bene comportati a Roma c'erano <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/sport/calcio/viminale-trasferte/maroni-camorra/maroni-camorra.html?rss">infiltrati camorristi</a>. Ma no! Non ditemelo! E magari erano, per la gran parte, gli stessi infiltrati tra la gente che manifestava per le strade contro le discariche! Una scoperta sensazionale!</p>
<p>Il PD <a href="http://www.stefanomenichini.it/post/2018680.html">torna a lottare</a>. Secondo me, non aveva mai smesso. Opinione mia, naturalmente.</p>
<p>Le <a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000565.html">sette domande</a> di LaVoce.info su Alitalia. La mia preferita è la 7, anche se non è una domanda.</p>
<p>Gianni Alemanno (Sindaco di Roma, incidentalmente Capitale d'Italia) ha piantato il fascio littorio. <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/alemanno-razziali/stop-amato/stop-amato.html?rss">Sulla tomba della Commissione Amato</a>.</p>
<p>Dall'America <a href="http://www.americablog.com/2008/09/100-billion-for-green-jobs.html">si ragiona </a>sull'opportunità o meno di far ricorso all'energia nucleare. E se non sarebbe stato meglio utilizzare i 100 miliardi di dollari spesi per la campagna d'Iraq nello sviluppo di fonti di energia pulita, per eliminare la dipendenza dal petrolio.</p>
]]></content:encoded>
</item>

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