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	<title>mahmoud-zahar &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
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	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "mahmoud-zahar"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 02:10:17 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[... e lo chiamavano "assedio". Un business di Hamas: i tunnel di Gaza]]></title>
<link>http://focusonisrael.wordpress.com/?p=2077</link>
<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 08:35:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Focus on Israel</dc:creator>
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<description><![CDATA[&#8230; e lo chiamavano &#8220;assedio&#8221;. Un business di Hamas: i tunnel di Gaza

Immagine dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>... e lo chiamavano "assedio". Un business di Hamas: i tunnel di Gaza</strong></p>
<p align="center"><a href="http://focusonisrael.files.wordpress.com/2008/08/conferenza-free-gaza-movement.jpg"><img src="http://focusonisrael.wordpress.com/files/2008/08/conferenza-free-gaza-movement.jpg" alt="" width="500" height="375" class="aligncenter size-full wp-image-2078" /></a></p>
<p align="center"><em>Immagine della Conferenza Stampa del  Free Gaza Movement</em></p>
<p align="justify">Qualche bello spirito occidentale e non (vedi <a href="http://www.freegaza.org/index.php?language=EN&#38;module=latest_news">The Free Gaza Movement</a>) si prepara a sbarcare a Gaza provenendo da Cipro per rivendicare la fine "dell'assedio" e "sperando" in una reazione della marina israeliana (in caso contrario come ottenere l'attenzione dei media?)  </p>
<p align="justify"><strong>La faziosità è palese</strong>: il suo sito ripropone cartine della Striscia di Gaza del 2003 quando ancora erano presenti quegli insediamenti israeliani oggi inesistenti, quasi che il tempo fosse trascorso invano. Una delle navi riprende il nome della "SS Liberty", americana, colpita con morti e feriti, durante la Guerra dei Sei Giorni, quasi a voler sottolineare ulteriormente la "malvagità insita negli israeliani".</p>
<p align="justify"><strong>Intanto la lotta tra le fazioni palestinesi non ha fine e Hamas continua a rafforzare il proprio potere nella disastrata Striscia che si tinge sempre più di islam.</strong></p>
<p align="justify">Un islam che si concentra anche sugli "affari" e sugli introiti -dei quali pressochè nessuno parla- che gli vengono dalle "tasse sul contrabbando" fiorentissimo attraverso i tunnels -che certo Hamas favorisce- che collegano in maniera sempre più articolata e sofisticata Gaza con l'Egitto.</p>
<p align="justify">Contando anche sulla scarsa volontà egiziana di contrastare questi traffici che, evidentemente, "fanno cassa" anche per il Paese dei Faraoni.</p>
<p align="justify">Di tutto questo parla un lungo e dettagliato reportage, che rivela anche particolari sconcertanti della vita e delle prospettive della gente di Gaza, pubblicato sul settimanale tedesco "Der Spiegel".</p>
<p align="justify">Insomma: un diverso e più completo modo di cercare di comprendere quanto accade a Gaza rispetto ai velleitari "personaggi da sbarco".</p>
<p align="center"><a href="http://focusonisrael.files.wordpress.com/2008/08/gaza-tunnel.jpg"><img src="http://focusonisrael.wordpress.com/files/2008/08/gaza-tunnel.jpg?w=300" alt="" width="300" height="212" class="aligncenter size-medium wp-image-2082" /></a></p>
<p align="center"><em>Gaza. Palestinesi al lavoro all'ingresso di un tunnel presso Rafah</em></p>
<p><em><strong>Questo il testo curato da Juliane von Mittelstaedt</strong></em>:</p>
<p align="justify">"<strong>Un anno dopo avere preso il potere totale sopra la Striscia di Gaza, Hamas è più forte di allora. I suoi nascondigli d'armi stanno traboccando ed il suo controllo sulla vita quotidiana è sicuro. Gli islamici possono tutto questo in gran parte grazie agli affari ed in gran parte ai rifornimenti che ottengono tramite i tunnels che collegano Gaza all'Egitto.</strong></p>
<p align="justify">Il re dei costruttori di tunnels ha dato un party sfarzoso, con rose venute dall'Egitto e balli nelle ore di primo mattino. Migliaia di persone hanno partecipato all'evento che ha celebrato la sua cerimonia nuziale con una sposa di 15 anni. Aveva scelto la ragazza e la sua famiglia gliel'ha data felice, perché nessuno contraddice l'uomo che chiameremo Abu Ibrahim. </p>
<p align="justify">È l'uomo più ricco a Rafah e si crede possa valere milioni. Conduce una jeep color oro ed ha costruito un edificio commerciale multipiano, l'unica struttura del suo genere di quete dimensioni e caratteristiche. Ha già ha una moglie e 10 bambini ed ora ha questa seconda moglie, per quale ha fatto un portare un letto matrimoniale, un frigorifero e due televisori a Gaza dall'Egitto tramite i tunnels. </p>
<p align="justify"><strong>Abu Ibrahim, 38 anni, deve ringraziare Hamas per la sua ricchezza ed Hamas deve il suo potere nella Striscia di Gaza a Abu Ibrahim.</strong> Un quarto di secolo fa ha scavato il suo primo tunnel attraverso il confine con l'Egitto. Allora aveva 13 anni ed è stato uno dei primi ad avventurarsi nella regione sotterranea di Rafah. Inizialmente ha introdotto di contrabbando l'oro, il formaggio e le sigarette, ma dopo, all'inizio della secondo Intifada nel 2000 il suo commercio si è spostato pricipalmente alle armi. E' stato Ibrahim che ha aiutato gli islamici fornendo loro con il Kalashnikov, le munizioni e gli esplosivi che hanno utilizzato fino a quando non sono riusciti a prendere il potere nel giugno dell'anno scorso. </p>
<p align="justify">Anche se Hamas ha conseguito una vittoria militare sul suo rivale, Fatah, il 14 giugno 2007, una seconda, guerra civile silenziosa per il controllo durevole sopra la Striscia di Gaza continua oggi, un anno dopo di allora. È un conflitto che determinerà chi potrà dettare la legge e l'ordine in avvenire, controllare la burocrazia e le milizie e su chi potrà raccogliere le tasse e su a chi sarà consentito di fare fuoco con i razzi contro Israele. </p>
<p align="justify"><strong>Quando cinque membri del Hamas sono stati uccisi in un attacco con una bomba posta davanti ad un café della spiaggia, due venerdì fa, la direzione di Hamas ha immediatamente incolpato dell'attacco il suo rivale, il movimento Fatah del presidente palestinese Mahmoud Abbas. Ma è altrettanto possibile che l'attacco sia stato portato a termine da elementi provenienti dall'interno di Hamas stesso o da una delle sue milizie. L'organizzazione islamica radicale è, infatti, già da un po' di tempo divisa in varie fazioni. </strong></p>
<p align="justify"><strong>Hamas ha utilizzato l'attacco con la bomba quale giustificazione per condurre la sua più grande serie di incursioni da quando è al potere,</strong> arrestando 200 supposti attivisti del movimento rivale del Fatah, per la ricerca delle organizzazioni affiliate con esso ed il divieto di pubblicazione di tre giornali. Come risposta, il governo di Fatah nella West Bank ha arrestato 150 membri di Hamas. Centinaia di membri del Fatah da allora sono fuggiti in Israele e più tardi molti di loro sono stati successivamente trasferiti nella West Bank. </p>
<p align="justify"><strong>Le due zone disgiunte della futura Palestina stanno andando alla deriva in direzioni diverse</strong> come accade nelle separazione tra le placche tettoniche continentali. Nel frattempo, i nuovi padroni di Gaza stanno ampliando continuamente il loro controllo sopra la stretta striscia litoranea mediterranea ed i loro assistenti più importanti sono le persone dei tunnels di Rafah. </p>
<p align="justify">Secondo l'agenzia di intelligence domestica israeliana, <strong>dal giugno 2007, 175 tonnellate di esplosivi sono state introdotte di contrabbando nella regione, con 10 milioni di pallottole e munizioni, decine di migliaia di mitragliatrici, di granate, di mine terrestri e di missili di precisione</strong>. Gli islamici ora pensano di garantirsi il contrabbando di le armi tramite i propri tunnels rinforzati con cemento, che ora comprendono i sistemi di ventilazione e un rifornimento idrico. Ma qualcosa più delle armi sta attraversando questi tunnels. </p>
<p align="justify">Poiché Israele ha classificato la Striscia di Gaza come "territorio nemico" e sigillato i suoi confini, il 95 per cento dei commerci sono stati costretti a chiudere e 70.000 operai e circa 40.000 coltivatori sono diventato disoccupati. Ciò ha aiutato la svolta verso i tunnels intesi come linee vitali per i circa 1.5 milione di residenti a Gaza. Dall'abbigliamento alla Coca-Cola al cemento, quasi tutte le merci raggiungono la striscia litoranea per via sotterranea. </p>
<p align="justify">Cinquemila persone lavorano nei tunnels, il cui numero si pensa sia passato a circa 150, rispetto ai 15 di un anno fa. Ormai, chiunque può permettersi alcune pale, un generatore e un argano elettrico sta scavando i nuovi tunnels e ci sono morti quasi settimanalmente, perché i tunnels sono rinforzati male o perché gli Egiziani li hanno fatti saltare. </p>
<p align="justify">I nuovi 'zappatori di oro' di Rafah hanno picchettato i loro possedimenti direttamente nella sabbia da un lato del confine ed i prezzi di terra qui sono superiori a in qualsiasi altro luogo nella Striscia di Gaza. I tunnels cominciano in capanne fatte di stecche di legno, circondato dalle piante che li mascherano a mala pena come giardini. I pozzi sono profondi 10 metri (33 piedi) e dalla parte inferiore di ogni pozzo un passaggio conduce al sud-ovest. I tunnels sono larghi 60 centimetri (2 piedi) ed alti un metro (3.3 piedi) e si estendono fino a un chilometro (0.6 miglia). A volte fino a quattro tunnels sono sovrapposti nello stesso spazio verticale, separato soltanto dai 'pianerottoli'. </p>
<p align="justify">Ogni tunnel ha parecchie uscite dal lato egiziano, di modo che quando uno è scoperto e lo si distrugge, un'altro può essere aperto. È un gioco del gatto col topo, ma uno gioco in cui gli Egiziani sono riluttanti a perseguire i contrabbandieri. <strong>(<em>anche se qualche volta intervengono,  e <a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1218104233169&#38;pagename=JPArticle%2FShowFull">quello che scoprono</a> fornisce la dimensione del fenomeno, ndr</em></strong>).</p>
<p align="justify">Gli israeliani, per la loro parte, sostengono che nessuno sa esattamente dove i tunnels siano e che non hanno intenzione di bombardare dei civili. Ma secondo Abu Yakub, "E' importante per  gli israeliani che Hamas rimanga forte a Gaza, perché questo significa che nessuno li forzerà a negoziare seriamente una piano di pace".</p>
<p align="justify">Abu Yakub è l'assistente del contrabbandiere di armi Abu Ibrahim, che ora teme per la sua vita e preferisce rimanere nascosto. I due uomini sono entrati insieme nei traffici sotterranei da bambini ed anche se Abu Yakub non è mai diventato ricco quanto il suo amico, è riuscito a guadagnare abbastanza per permettersi una villa attraente. E che cosa succederebbe se i tunnels fossero chiusi domani? Abu Yakub batte le mani e dice: " Bene, allora si avrebbe la fine del lavoro". </p>
<p align="justify">Ma ora si accovaccia vicino ad un nuovo pozzo, in cui i suoi uomini stanno scavando un tunnel nuovo. Sono a soltanto 200 metri (656 piedi) dal loro obiettivo. Usando le immagini satellitari da Google Earth, installano i cavi elettrici, i tubi dell'ossigeno ed i citofoni nel sottosuolo. Il tutto richiede sei mesi e costa $ 40.000 (€ 26,000) per costruire un tunnel e coloro che che vi lavorano sanno che se sarà scoperto perderanno tutto. Mentre a coloro ai quali riesce, d'altro lato, possono fare fortuna. </p>
<p align="justify">Al momento dell'embargo, si valuta che i prezzi fossero quadruplicati e che, per un certo periodo, il cemento a Gaza costasse 10 volte più che in Egitto. <strong>Ma ora il cessate il fuoco del 19 giugno ha buttato all'aria i programmi dei contrabbandieri.</strong> Nel corso delle ultime settimane ultime, a circa 90 camion giornalieri  è stato permesso di passare attraverso i valichi di frontiera israeliani. Comunque si tratta soltanto di una frazione dei 400 camion che la attraversavano giornalmente il confine prima dell'embargo, tuttavia era abbastanza per indurre i prezzi a scendere immediatamente a Rafah. <strong>Probabilmente per questo due settimane fa, alcuni commercianti hanno tirato un razzo fatto in casa verso la città israeliana di Sderot, sperando che questo spingesse il governo a Gerusalemme ad isolare ancora i confini. "Il cessate il fuoco può essere buono per la gente di Gaza, ma non per noi", dice Abu Yakub. </strong></p>
<p align="justify">Il cessate il fuoco ha inoltre nociuto ad Hamas, perché il traffico di confine sotterraneo è una delle sue fonti di reddito chiave. Gli islamici, si valuta, possono raccogliere circa $ 10.000 (€ 6,450) in un giorno dai proprietari del tunnel sotto forma di "tasse di uso", così come le "tasse sul valore aggiunto" sono da pagare in denaro ai collettori che attendono alll'uscita del tunnel. Se un pacchetto delle sigarette costa 74 centesimi in Egitto, viene pagato € 1.85 ($ 2.87) a Gaza, con la metà dei profitti che vanno ad Hamas. E molta gente fuma nella Striscia di Gaza... </p>
<p align="justify">Gli islamici, inoltre, controllano la distribuzione di benzina. Chiunque che desideri comprarla deve in primo luogo acquistare un "polizza di assicurazione" da Hamas, per circa € 170 ($ 264), in cambio di un buono che autorizza la possibilità di comprare 20 litri (5.3 galloni) ogni due settimane persino ora, con Israele che permette l'ingresso di 1 milione litri (264.000 galloni) di combustibile per le automobili nella Striscia di Gaza. Tuttavia, molti residenti ancora guidano con una miscela fatta di verdura e grasso già usato per friggere. Di conseguenza, gli odori della Striscia di Gaza sembrano quelli di una friggitoria. </p>
<p align="justify">Ma per gli islamici, le prospettive non sono solo soldi, ma la giustizia e la domanda di giustizia. <strong>Dopo il colpo di Hamas, Abbas ha invitato i giudici nella striscia di Gaza a non lavorare. Questo ha consentito ad Hamas di assumere la direzione delle corti dal novembre scorso e di nominare i nuovi giudici favorevoli alla sua causa. Qualcuno, tuttavia, vorrebbe persino vedere queste corti abolite.</strong> </p>
<p align="justify">Uno di loro, forse l'più influente, è Marwan Abu Ras, conosciuto come " Hamas' mufti." I capi politici dell'organizzazione preferiscono non essere accomunati  con Abu Ras e lo descrivono come "peculiare". Ma Ismail Haniyeh (amministratore capo a Gaza)  e Mahmoud Zahar, uno dei fondatori di Hamas, amano discutere sugli argomenti religiosi con Abu Ras, che ha studiato a Medina. L'erudito religioso porta un abito di jalabiya lungo fino al pavimento ed il suo stomaco è premuto contro il bordo del suo scrittorio, su cui è posto un Corano su una stuoia fatta di cuoio rosso imitazione coccodrillo. Le bandierine palestinesi sul suo scrittorio fluttuano nella brezza che viene dal ventilatore del suo ufficio. Osserva più sonnolento che pericoloso, che si è trattato di una coincidenza il fatto che una bomba sia esplosa davanti alla sua casa due venerdì fa. Nel suo caso, il bombardamento tentato era presumibilmente un atto di vendetta da Fatah. </p>
<p align="justify">Tutto ciò a causa di un fatwah, o editto religioso, pubblicato da Abu Ras che è costato la vita a circa 100 membri del Fatah durante e dopo la lotta di potere di quattro giorni l'anno scorso. "Chiunque che abbia commesso l'omicidio deve anche essere punito con la morte", dice i muftì. "Prima che Hamas prendesse il potere, c'era molto crimine qui. Ora abbiamo ristabilito l'ordine". </p>
<p align="justify">Ordine anche attraverso mezzi di tortura, anche se questo non è qualche cosa che Abu Ras sia disposto ad ammettere. <strong>Palestinesi che sono fuggiti nella West Bank parlano di inchiodati alla parete, chiusi in bare o sottoposti a false esecuzioni da parte di Hamas</strong>. "Prenderemo i migliori aspetti del sistema iraniano e del sistema saudita", dice Abu Ras, sottolineando che le donne, naturalmente, putranno continuare a frequentare l'università, andare al mercato e guidare. "Noi non siamo Talibani, dopo tutto", dice. </p>
<p align="justify"><strong>L'influenza islamica sta diventando sempre più visibile.</strong> La maggior parte degli uomini ora portano la barba e molte donne sono completamente velate. Nuovi minareti si stanno costruendo a Gaza, l'alcool non è più disponibile e Hamas ha limitato il dancing misto alle cerimonie nuziali ed ha esteso lo studio religioso in scuole. Ci sono stati attacchi con incendi dolosi contro le organizzazioni Cristiane e gli Internet cafés cristiani e alcuni mesi fa islamici radicali hanno persino lanciato una granata davanti all'hotel Deira, perché era stato detto che un cameriere là aveva servito il whisky in tazze del caffè espresso. Il terrazzo al Deira è un rifugio per la borghesia e le famiglie allargate passano là le loro sere che giocando a rummy. </p>
<p align="justify">Sharhabeel Zaeem viene all'hotel Deira giornalmente con sua moglie ed i loro quattro bambini. Egli è proprietario di uno dei magggiori studi di avvocati di Palestina e fino a due anni fa supportava le organizzazioni non governative internazionali e gli investitori arabi. Ma dopo il colpo di Hamas questo investimento si è arrestato: non si fanno più cause e quelle passate vengono archiviate. Ora Zaeem, insieme alla sua moglie, ha completato l'esame di stato di scienze politiche e sta studiando per guadagnare un master in legge. "Ora ho molto tempo", dice. </p>
<p align="justify">Insieme a Palestinesi che hanno le sue stesse idee, Zaeem sta creando un nuovo partito, il "Palestine Forum",  che è sostenuto da Munib Masri, un multimilionario di Nablus. "Abbiamo bisogno di almeno cinque anni prima che possiamo confrontarci con Hamas". Ma è una situazione promettente, visto che già molti sono delusi dagli islamici. </p>
<p align="justify">Anche se la gente può camminare nelle strade anche di notte, perché c'è un ufficiale di polizia ad ogni angolo, dice Zaeem, questo è il limite dei successi di Hamas<strong>."Hamas ha il potere, ma pensa ancora come un partito di opposizione", dice. Ignora l'immondizia che si accatasta nelle vie, non fa niente per riparare i semafori, le strade e i tubi di acqua e non presta attenzione ai bambini che elemosinano agli incroci. </strong></p>
<p align="justify"><strong>Hamas persino ha rinnegato la sua promessa più importante:  la lotta alla corruzione.</strong> "Potete comprare la vostra uscita da questa prigione ed è ancora meno costosa di quando si era sotto Fatah", dice un uomo che preferisce rimanere anonimo. Un vigile urbano recentemente gli ha chiesto una "donazione per comprare il breakfast". Ma la corruzione sta derivando dalla parte superiore piuttosto che la parte inferiore della struttura di potere di Gaza. </p>
<p align="justify">Ismail Haniyeh, il capo de facto a Gaza, ha guadagnato 28 chili (62 libbre) ed ha installato il suo ufficio nella residenza del precedente governo, con una vista sull'oceano (che per la verità è solo il Mediterraneo, ndr), naturalmente. Oltre ad Haniyeh, gli uomini in carica includono Tahir Nunu, il portavoce di Hamas, che gradisce tenere la sua corte all'hotel Deira e si presenta ai suoi ospiti con un sorriso senza fine, incorniciato da una barba curata con attenzione. Chiunque ascolti Nunu scopre che Hamas è disposto a liberare il soldato israeliano rapito Gilad Shalit, a formare un governo di unità con Fatah, e persino a fare la pace. </p>
<p align="justify">Nunu fuma la sua pipa ad acqua. Può appoggiarsi a indietro e distendersi, perché le cose stanno andando bene per Hamas. Ha emarginato Fatah a tal punto che  Abbas è disperato persino tanto da minacciare, la settimana scorsa, di dissolvere l'Autorità Autonoma se Israele accettasse di scambiare dei prigionieri importanti di Hamas in cambio di Shalit. Questo è significativo, perché il rilascio di Palestinesi, finora e costantemente, era stato considerato un obiettivo comune di tutti i partiti. </p>
<p align="justify">Nunu è la faccia pubblica di Hamas. L'altro volto di Hamas non ha il suo sorriso. Appartiene a Ayman, di 26 anni, con una barba incolta che sogna di diventare un martire. "Morirò prima o poi", dice. "Sarebbe meglio morire in un attacco a Israele". Mostra un videoclip sul suo telefono mobile con lui che spara con un Kalashnikov, quindi una foto della figlia, che ha soltanto alcuni mesi. </p>
<p align="justify">Ayman ha fatto parte delle brigate di Al-Aksa come combattente sei anni fa, poi è diventato membro della guardia presidenziale di Fatah. E' passato ad Hamas dopo il colpo. Oggi è un ufficiale di polizia di giorno e un membro delle brigate di Qassam alla notte. Non deve neppure cambiarsi i vestiti passando da un lavoro al seguente. Utilizza la stessa uniforme per entrambi.</p>
<p align="justify"><strong>Prima del cessate il fuoco, ha trasportato razzi nel nord della Striscia di Gaza e li ha tirati da là. Ora c'è ancora un cessate il fuoco, ma lui non è meno occupato. "Al contrario", dice, "ci stiamo addestrando per il prossimo grande attacco". Ciò significa spiare le posizioni israeliane e predisporre gli esplosivi in depositi vicino al confine. Le esplosioni si sono sentite spesso attualmente, poichè i combattenti di Qassam si addestrano per guerra di guerriglia. Allo stesso tempo, Hamas sta provando a rimodellare le brigate in un efficace esercito con una chiara catena di comando, un esercito che, come Hezbollah nel Libano, sarebbe capace di resistere a una invasione israeliana. </strong></p>
<p align="justify">"Siamo delusi, perché Israele non apre i confini completamente, come promesso. Ed è per questo che presto finirà il cessate il fuoco", dice Ayman. Spera che questo, alla fine, gli darà la possibilità di trasformare il suo sogno in realtà. (<em>In effetti tensioni su la mancata completa apertura dei valichi non mancano e raggiungono addirittura la forma di una <a href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3579484,00.html">minaccia diretta</a> a Israele, ndr</em>)</p>
<p>Abu Ibrahim, il re del tunnel di Rafah, ne sarà altrettanto contento. </p>
<p align="center"><a href="http://focusonisrael.files.wordpress.com/2008/08/gaza-tunnels-linee-vitali-della-striscia.jpg"><img src="http://focusonisrael.wordpress.com/files/2008/08/gaza-tunnels-linee-vitali-della-striscia.jpg?w=300" alt="" width="300" height="200" class="aligncenter size-medium wp-image-2087" /></a></p>
<p align="center"><em>Gaza. I tunnels sono le linee vitali della Striscia</em></p>
<p><em>Fonte: libera traduzione da "Der Spiegel on line" 04.08.08</em></p>
<p>... e a Gaza, stretta da "un assedio mortale", ...  si contrabbanda di tutto: <a href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3580083,00.html">leoni e scimmie compresi</a>!</p>
<p><a href="http://marsspirit.ilcannocchiale.it/post/1993215.html">Marsspirit</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Che cosa vogliono veramente i palestinesi?]]></title>
<link>http://focusonisrael.wordpress.com/?p=2031</link>
<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 12:17:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Focus on Israel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Grazie a Barbara abbiamo ritrovato questo articolo del mese scorso, che meriterebbe una maggior atte]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><em><strong>Grazie a <a href="http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/post/1988566.html">Barbara</a> abbiamo ritrovato questo articolo del mese scorso, che meriterebbe una maggior attenzione....</strong></em></p>
<p><strong>CHE COSA VOGLIONO VERAMENTE I PALESTINESI?</strong> </p>
<p><em>Un articolo di un mese fa, utile per uno spunto di riflessione.</em></p>
<p><strong>Naturale come il terrorismo palestinese </strong></p>
<p align="center"><a href="http://focusonisrael.files.wordpress.com/2008/08/bulldozer.jpg"><img src="http://focusonisrael.wordpress.com/files/2008/08/bulldozer.jpg" alt="" width="400" height="302" class="aligncenter size-full wp-image-2034" /></a></p>
<p><em>da un articolo di <strong>Bradley Burston</strong></em></p>
<p>Ma cosa dovrebbe pensare una persona decente?</p>
<p align="justify">In una chiara e tranquilla mattina di Gerusalemme una donna sta guidando verso il cuore della città con accanto la sua piccola di 5 mesi. Non c'è nulla di cui aver paura. Non è una zona militare, non è un'area dell'occupazione, non è un insediamento. Ebrei vivono e lavorano in questa zona della città da più di cento anni (da quando l'hanno edificata, a ovest delle mura). Qui medici e infermieri ebrei si prendono cura di bambini e donne, anziani e infermi arabi sin dal 1902, quando sull'altro lato di questa strada venne aperto l'ospedale Shaare Tzedek.</p>
<p align="justify">Non c'è nulla di cui avere paura. Salvo per quell'uomo al volante di un bulldozer che ha deciso di uccidere degli ebrei. Non membri della sicurezza israeliana, non truppe d'occupazione, non uomini dei servizi segreti. Ebrei. Donne e bambini, anziani e infermi. Ebrei che potrebbero essere a favore di uno stato palestinese indipendente. Ebrei che non hanno nulla contro gli arabi. Ebrei che potrebbero essere attivamente impegnati contro l'occupazione. Semplicemente ebrei.</p>
<p align="justify">Quando inizia la mattanza, la donna al volante della propria auto fa ciò che gli ebrei hanno imparato a fare dalla Shoà, e da duemila anni prima della Shoà: mettere in salvo i propri bambini. A qualunque costo. Riesce a buttare la piccola fuori dall'auto attraverso il finestrino appena prima che l'Eroe di Palestina diriga la sua scavatrice da 10 tonnellate dritta sulla sua auto, schiacciandola completamente.</p>
<p align="justify">Non c'è voluto molto tempo – dopo che l'Eroe di Palestina aveva finito di ribaltare autobus pieni di ebrei, nonché di arabi, e di passare sopra ad altre auto, persino tornando indietro a schiacciarne una per la seconda volta – perché il dipartimento marketing e pubbliche relazioni di Hamas formulasse il suo elogio dell'attentato. "Lo consideriamo una reazione naturale alla quotidiana aggressione e ai crimini commessi contro il nostro popolo in Cisgiordania e in tutte le terre occupate", ha dichiarato alla stampa il portavoce di Hamas Sami Abu Zuhri. Naturale. </p>
<p>Semplicemente naturale.</p>
<p align="justify">L'attentato è giunto appena dopo l'ultima serie di tentativi, ad opera di vari gruppi laici, islamici ed ebraici, di fare pressione su chiese protestanti e stimate università affinché disinvestano dalla Caterpillar per via del fatto che le Forze di Difesa israeliane usano talvolta i suoi bulldozer per demolire delle case palestinesi. <strong>Vorrei sentirli ora. Almeno una volta.</strong></p>
<p align="justify"><strong>Vorrei che disinvestissero dal terrorismo</strong>, anziché giustificarlo come un "naturale" prodotto dell'occupazione. Per una volta, vorrei che i miei fratelli e sorelle pacifisti fossero duri con i loro compagni palestinesi per aver preso un bulldozer e aver schiacciato degli ebrei, almeno quanto lo sono con Israele per la demolizione di edifici. <strong>Scrivete lettere a Ismail Haniyeh, a Mahmoud Zahar, a Sami Anu Zuhri. Protestate nelle vostre comunità, definendo per una volta il terrorismo per quello che è: intenzionale, spietato, premeditato, immorale. Assassino.</strong></p>
<p align="justify">Cosa dovrebbe pensare una persona decente? Che va bene lanciare razzi su zone abitate durante un cessate il fuoco perché l'occupazione non è ancora finita? Che va bene schiacciare con un bulldozer civili ebrei perché l'occupazione non è stata ancora fermata e i coloni continuano a costruire delle case?</p>
<p align="justify">Cosa dovrebbe pensare una persona decente quando gruppi palestinesi fanno a gara nel rivendicare l'attentato col bulldozer? E quando uno di questi gruppi sono le Brigate Martiri di Al-Aqsa, che fa capo a Fatah?</p>
<p align="justify">Cosa dovrebbe pensare una persona decente quando l'uomo che guidava il bulldozer, lui stesso padre di due figli, un operaio edile di Gerusalemme est, era animato da un desiderio talmente grande di uccidere ebrei – per inciso, danneggiando e infangando la causa e il nome della Palestina – da superare i suoi sentimenti verso quella madre costretta a gettare il bambino dal finestrino pur di salvarlo?</p>
<p align="justify">Per quanto mi riguarda, vorrei chiedere una prova di che cosa i palestinesi vogliono veramente. Non credo più che si tratti semplicemente di uno stato indipendente. Ecco cosa ancora non mi va di ammettere: che per tutti questi anni, nel 2008 non meno che nel 1902, ciò che una massa critica di palestinesi brama sopra ogni altra, forse anche più di uno stato indipendente, potrebbe essere il semplice e vile brivido della vendetta: niente di più chiaro e netto che vedere ebrei morti e sepolti. </p>
<p>(<em>Ha'aretz, 2 luglio 2008 - da israele.net</em>)</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[&gt;Gaza : le Hamas refuse de libérer Shalit contre une trêve]]></title>
<link>http://mecanopolisnews.wordpress.com/?p=265</link>
<pubDate>Wed, 14 May 2008 14:34:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Mecanopolis</dc:creator>
<guid>http://mecanopolisnews.wordpress.com/?p=265</guid>
<description><![CDATA[Le Hamas a exclu mardi de libérer Gilad Shalit détenu dans la bande de Gaza, dans le cadre d]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Le Hamas a exclu mardi de libérer Gilad Shalit détenu dans la bande de Gaza, dans le cadre d'un éventuel accord de trêve comme l'exige Israël.</p>
<p style="text-align:justify;">"Celui qui pense que la question de Shalit sera réglée sans contrepartie se trompe totalement (...) La question d'un échange de prisonniers est totalement séparée de celle de la trêve", a affirmé le plus influent des chefs du Hamas dans la bande de Gaza, Mahmoud Zahar.</p>
<p style="text-align:justify;">Lundi, lors d'une visite en Israël du chef des services de renseignement égyptiens Omar Souleimane, Ehud Olmert a lié une éventuelle trêve à des progrès en vue de la libération du soldat israélien, capturé par un commando palestinien en 2006 à la lisière de Gaza.</p>
<p style="text-align:justify;">L'émissaire égyptien tente de rallier les responsables israéliens à un projet de trêve dans la bande de Gaza négocié par l'entremise de l'Egypte et auquel les principaux groupes armés palestiniens, y compris le Hamas, avaient donné leur accord fin avril.</p>
<p style="text-align:justify;">Mahmoud Zahar a répété les "exigences" des groupes palestiniens pour parvenir à une "accalmie" : "l'arrêt des agressions et la fin de toutes les formes de siège contre le peuple palestinien".</p>
<p style="text-align:justify;">"Si Israël n'accepte pas la trêve, nous nous défendrons et personne ne pourra écraser la résistance", a-t-il averti. L'armée d'occupation mène des attaques quasi-quotidiennes dans la bande de Gaza et impose un blocus à ce territoire, contrôlé par le Hamas depuis juin 2007, en représailles aux tirs de roquettes.</p>
<p style="text-align:justify;">Outre la fin des attaques israéliennes, le Hamas s'attend en contrepartie à un arrêt des tirs roquettes à la levée du blocus imposé par Israël et la réouverture des points de passage, notamment celui de Rafah à la frontière avec l'Egypte.</p>
<p style="text-align:justify;">L'autorité d'occupation exige de son côté des avancées sur la question de Gilad Shalit, la fin des attaques à la roquette ou au mortier ainsi que l'arrêt de la contrebande d'armes entre la péninsule égyptienne du Sinaï et la bande de Gaza.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nachtrag zu Carter, Hamas und Washington Post]]></title>
<link>http://backsp.wordpress.com/?p=455</link>
<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 11:19:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Bernd Dahlenburg</dc:creator>
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<description><![CDATA[honestreporting Media BackSpin, 27. April 2008
Letzte Woche durfte Mahmoud Zahar, starker Mann der H]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://backspin.typepad.com/backspin/2008/04/catching-up-on.html">honestreporting Media BackSpin, 27. April 2008</a></p>
<p class="MsoNormal">Letzte Woche durfte <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/04/16/AR2008041602899.html?nav=rss_opinion/columns" target="_blank">Mahmoud Zahar</a>, starker Mann der Hamas, in der <em>Washington Post</em> einen Gastkommentar schreiben. Dem Blatt muss man zugute halten, dass ein <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/04/16/AR2008041603097.html" target="_blank">hauseigener Kommentar</a> vermerkte, man hätte sich dort die Nase zugehalten.</p>
<p class="MsoNormal">Aber so einfach geht es auch wieder nicht. Wenn das Blatt Zahar für den Kommentar ein Honorar gegeben haben sollte, befände sich die Post möglicherweise auf Kollisionskurs mit Bundesgesetzen, die finanzielle Transaktionen an Terrororganisationen unter Strafe stellt, so <a href="http://www.investigativeproject.org/article/650" target="_blank">Steve Emerson</a> (via <a href="http://littlegreenfootballs.com/article/29717_Does_the_Mainstream_Media_Pay_Terrorists#rss" target="_blank">LGF</a>). Die <em>Washington Post</em> zahlt an Gastkommentatoren ein Mindesthonorar in Höhe von 200 Dollar; unter Umständen fällt mehr an. Emerson zufolge weigert sich die <em>Post </em>anzugeben, ob und wie viel sie für den Kommentar bezahlt hat.</p>
<p>Ich hatte gehofft, dass die für Beschwerden zuständige Ombudsfrau Deborah Howell sich zunehmend an der Diskussion beteiligen würde. Stattdessen beschäftigte sie sich in ihrer Kolumne <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/04/18/AR2008041802706.html" target="_blank">letzte Woche</a> mit Fragen, die ohne Bezug zur Israel-Berichterstattung unserer Kollegen von <em>CAMERA </em>stehen. In der <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/04/25/AR2008042503269.html" target="_blank">heutigen Ausgabe</a> geht’s um Bloggen zum Thema „Sport“.</p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Rhymes with Carter]]></title>
<link>http://runningrooster.wordpress.com/?p=333</link>
<pubDate>Thu, 17 Apr 2008 15:40:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Running Rooster</dc:creator>
<guid>http://runningrooster.wordpress.com/?p=333</guid>
<description><![CDATA[
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://runningrooster.files.wordpress.com/2008/04/5_62_041708_carter2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-332" src="http://runningrooster.wordpress.com/files/2008/04/5_62_041708_carter2.jpg" alt="" width="455" height="311" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Israel Allowing Humanitarian Aid And Fuel Into Gaza - Hamas Mortar Attack]]></title>
<link>http://wasteofmyoxygen.wordpress.com/2008/01/22/israel-allowing-humanitarian-aid-and-fuel-into-gaza/</link>
<pubDate>Tue, 22 Jan 2008 12:56:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>wasteofmyoxygen</dc:creator>
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<description><![CDATA[Israel has bowed to international pressure and is allowing humanitarian aid to flow into Gaza. In ad]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.foxnews.com/story/0,2933,324517,00.html">Israel has bowed to international pressure and is allowing humanitarian aid to flow into Gaza</a>. In addition they are delivering fuel to the power plant in Gaza. The Hamas PR campaign has worked and the sheep forced Israel to its knees once again.</p>
<blockquote><p><strong>NAHAL OZ CROSSING, Gaza Strip  —  Israel delivered fuel for Gaza's power plant on Tuesday, partially lifting a blockade it had imposed last week in response to a sharp increase in rocket attacks by Palestinian militants.</strong></p>
<p>Five Israeli tanker trucks parked at the Nahal Oz crossing on the Gaza border pumped 700,000 liters of fuel to the other side, enough to provide electricity to Gaza City for two days. Three more trucks delivered cooking gas, and a shipment of medicine was to be delivered later in the day.</p>
<p>In all, Israel has promised three fuel deliveries over three days, for a total of 2.2 million liters, enough to keep the power plant running for a week, said Kanan Obeid, head of Gaza's energy authority.</p>
<p>• <a target="_blank" href="http://www.foxnews.com/photoessay/0,4644,3146,00.html">Click here for photos.</a></p>
<p>Israel had sealed Gaza on Tuesday, halting fuel shipments. Three days later, Gaza's only power plant, which provides electricity to about one-third of Gaza's 1.5 million residents, shut down. Other areas of Gaza are supplied directly by Israel and Egypt, neither of which cut off service.</p>
<p>On Monday, after Gaza's Hamas government and aid agencies warned of an impending humanitarian crisis, Israel decided to ease the blockade. /**/</p>
<p>"We think Hamas got the message," Foreign Ministry spokesman Arye Mekel said Monday after Israel announced it was easing the closure. "As we have seen in the past couple of days, when they want to stop the rockets, they can."</p>
<p>However, three rockets were fired early Tuesday, causing no injuries.</p>
<p>Mekel said enough fuel would be shipped to power the Gaza electric plant for a week, as well as fuel for hospital generators and cooking gas, along with 50 truckloads of humanitarian aid, including medicine.</p>
<p>Hamas spokesman Sami Abu Zuhri dismissed the decision. "This does not mean the end of the siege on Gaza," he said, pledging to continue to fight "until we break the siege."</p>
<p>Ahmad Ismail, 44, a Gaza City merchant, also played down the Israeli gesture.</p>
<p>"This is a painkiller. They are not solving the problem, the problem is there, it exists and it is going to deteriorate day after day," he said. "The only solution for Gaza's problems is to lift the blockade and not to have this cosmetic solutions."</p>
<p>Raising a possible solution, moderate Palestinian President Mahmoud Abbas offered to take control of the Gaza crossings from the Palestinian side. One of the reasons Israel closed the crossings was its refusal to deal with Hamas officials in Gaza.</p>
<p>Hamas spokesman Fawzi Barhoum said Hamas would study Abbas' proposal. If implemented, it would give Abbas his first foothold in Gaza since Hamas ran his forces out in June. Israeli officials refused to comment.</p>
<p>Even after agreeing to the shipment, Israeli Defense Minister Ehud Barak maintained a tough tone.</p>
<p>Speaking at the annual Herzliya Conference on security, Barak called for increased pressure on Gaza. He said he was prepared to hit Gaza to restore calm in Israeli towns battered by rockets from Gaza. "I care more about our quiet than their quiet," he said.</p>
<p>Israeli Prime Minister Ehud Olmert strongly defended the blockade. He told legislators from his Kadima Party, "As far as I'm concerned, Gaza residents will walk, without gas for their cars, because they have a murderous, terrorist regime that doesn't let people in southern Israel live in peace."</p>
<p>Gaza's Hamas government issued emotional appeals to the Arab world, and demanded that Egypt open its border with Gaza to allow in supplies. "We are asking Arab and Muslim nations not to leave the Palestinians alone to face the terrorist country of America and the Zionist entity," said Gaza's Hamas strongman, Mahmoud Zahar, in a televised speech.</p>
<p>During the past seven months, since Hamas' violent takeover of Gaza, Egypt joined Israel in severely restricting access to Gaza, largely keeping its border terminal closed. An opening of the Gaza-Egypt border would mark a victory for Hamas, enabling it to claim credit for restoring the flow of supplies and stabilizing its rule.</p>
<p>However, it appeared unlikely Egypt would comply, since it's concerned about a spillover of Hamas-style militancy into its territory if the border is open. Instead, Egyptian President Hosni Mubarak called Barak and urged him to ease restrictions, and Barak agreed.</p></blockquote>
<p>Oddly enough Hamas rocket and mortar attacks almost ceased during the shut down, however once fuel the fuel supply was restored then the attacks began to commence. Israel is under constant attack from Hamas and there is no outcry by the international community to force Hamas from waging war on Israel. As is the norm, <a target="_blank" href="http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3494754,00.html">the latest Israeli offensive was based on a massive mortor attack by Hamas Terrorists.</a></p>
<blockquote><p><span><strong><font size="6">Sderot braces for more rockets</font></strong></span><span></span><span></p>
<p style="margin-top:10px;"><strong><font size="6"></font></strong></p>
<p><span><span dir="ltr" class="text16g"><strong>Southern town under attack: More than 40 Qassams fired at Sderot Tuesday, bomb shelters opened; meanwhile, more social workers, psychologists dispatched to help residents, IDF decides to keep schools open</strong></span> </span><span></span><span></p>
<p style="margin-top:8px;"><span style="margin-top:2px;color:#646464;" dir="ltr" class="text14">Shmulik Hadad</span></p>
<p><span style="margin-top:2px;color:#646464;" dir="ltr" class="text14"></span></span><font size="+0"><span><font size="+0">Sderot hit by massive rocket offensive:</font> More than 40 rockets were fired at southern communities Tuesday afternoon and evening. Most of the rockets targeted the southern town of Sdeort, prompting municipal officials to convene an emergency meeting to decide on the next moves in the rocket-stricken town. </span></font><font size="+0"><span></span></font><font size="+0"><span></span></font></span><font size="+0"><span></p>
<div align="right" style="float:right;"></div>
<p>In the meeting, led by Mayor Eli Moyal, officials decided to boost the entire support system offered to Sderot residents coping with ceaseless Qassam attacks. Bomb shelters will be opened and more social workers, psychologists, and doctors will be sent to help residents.</p>
<p>Four civilians, including a 5-year-old girl, sustained shrapnel wounds in Tuesday's attacks. One of the rockets fired at Sderot hit a power line, causing power outages in some sections of town.</p>
<h3 class="pHeader">Turbulent Tuesday</h3>
<p>Mayor Moyal said the rocket attacks were an ongoing reality and added that officials were constantly assessing the situation. "The defense establishment also boosted its forces here in Sderot. Regarding the education system, we will consult with security officials and together take a decision regarding the opening of schools on Wednesday." Later, the army decided to keep schools open.<br />
<img border="0" width="408" src="http://www.ynetnews.com/PicServer2/02012008/1348802/JRL160_wa.jpg" height="282" /></p>
<p><font size="+0">Victim of attack (Photo: AP)</font></p>
<p><font size="+0"></font></p>
<p>The Qassam offensive started around 4:15 PM Tuesday, with one rocket hitting a chicken processing plant in town. Hamas' Izz al-Din al-Qassam brigades claimed responsibility for the rocket attacks and also for separate mortar attacks.</p>
<div align="right" style="float:right;">
<div style="padding-right:10px;padding-bottom:10px;padding-top:10px;"></div>
</div>
<p>The rocket strikes were part of a turbulent Tuesday that saw a volunteer from Ecuador murdered by a Palestinian sniper in a Gaza-region kibbutz.</p>
<p>IDF forces were also busy throughout the day, with a total of 18 Palestinians killed in various IDF attacks and operations, including the son of senior Hamas figure Mahmoud al-Zahar.</p>
<p></span></font><span></span><span></p>
<blockquote><p><!-- QUIGO --><!-- QUIGO --></p></blockquote>
<p></span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Escalations in Gaza]]></title>
<link>http://thegreenlineblog.wordpress.com/2008/01/15/escalations-in-gaza/</link>
<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 23:46:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dan</dc:creator>
<guid>http://thegreenlineblog.wordpress.com/2008/01/15/escalations-in-gaza/</guid>
<description><![CDATA[ 
(Hardline Hamas Leader Mahmoud Zahar displays a piece of fabric covered in the blood of his son, w]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://thegreenlineblog.wordpress.com/files/2008/01/zahar1.jpg" title="zahar1.jpg"><img src="http://thegreenlineblog.wordpress.com/files/2008/01/zahar1.jpg" alt="zahar1.jpg" /></a><br />
<font color="#999999">(Hardline Hamas Leader Mahmoud Zahar displays a piece of fabric covered in the blood of his son, who was killed by Israeli forces Tuesday. Suhaib Salem/Reuters)</font></p>
<p>Columnist Rami Khouri <a href="http://www.agenceglobal.com/article.asp?id=1448" target="_blank">warned more than a week ago</a> that Bush's visit to the Middle East may intensify the cycle of violence, and he is partially vindicated by today's bloodshed in Gaza. But partially is as far as I'm willing to go -- Bush didn't cause the problem in Gaza and it will be there long after he leaves office. The role his regional visit played in today's outbreak of violence is debatable, however it's interesting that American wars in the Middle East are blamed on Israeli influence over the US Congress, and Israeli wars or escalations are blamed on Bush. Apparently neither country can act on its own initiative.  Predictably, Hezbollah leader <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/945046.html" target="_blank">Hassan Nasrallah</a> and Hamas leaders <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/944967.html" target="_blank">Khaled Mashaal</a> and Mahmoud Zahar (who lost his son in today's attack) pointed the finger at Bush for the escalation in violence with no mention of the role played by daily Qassam fire at Israeli towns in the western Negev. In an interview with AFP from Damascus, the exiled Mashaal stated, <span class="t13">"This crime is the ugly fruit of Bush's visit to the region. He has incited the Zionists and has exerted pressure on the Palestinian side to become more hardline against Palestinian dialogue." But some analysts argue that Israeli escalations, rather than being urged and conducted in cohorts with the desires of the Bush administration, are actually being carried out in order to thwart Bush's Middle East peace initiative, lest it lead to the formation of a Palestinian state. </span><span class="t13">For the sake of his legacy </span><span class="t13">Bush would like to see this succeed before he leaves office.  As early as yesterday there was talk of a right wing rebellion from coalition parties within the Olmert government over talks on "core issues," (update: Avigdor Liberman's far right wing</span><span class="t13"></span><span class="t13"> party, </span><span class="t13">Yisrael Beiteinu,</span><span class="t13"> <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/945299.html" target="_blank">has left the coalition</a>) and the Israelis were reportedly very unhappy with the U.S. decision to go through with the sale of JDAM bomb kits (Joint Direct Attack Munitions) to Saudi Arabia even though these satellite guided smart bombs are said <a href="http://www.reuters.com/article/topNews/idUSL1339881820080113" target="_blank">not to be as smart as the ones Israel is getting</a>. The United States needs its Sunni Arab allies to counter Iranian influence in the region, but bolstering these allies is causing an uncomfortable rift with Israel. </span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Gaza Gunmen Kill 3 Sons of Palestinian Fatah Official]]></title>
<link>http://bsubra.wordpress.com/2006/12/11/gaza-gunmen-kill-3-sons-of-palestinian-fatah-official/</link>
<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 18:45:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>bsubra</dc:creator>
<guid>http://bsubra.wordpress.com/2006/12/11/gaza-gunmen-kill-3-sons-of-palestinian-fatah-official/</guid>
<description><![CDATA[பாலஸ்தீன அதிகாரியின் மூன்று சிறுவயத]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="storytext"><strong>பாலஸ்தீன அதிகாரியின் மூன்று சிறுவயது மகன்மார் கொலை</strong></p>
<p class="storytext">பாலஸ்தீன பாதுகாப்புத்துறை அதிகாரியின் மூன்று சிறுவயது மகன்மார் காசாவில் சுட்டுக்கொல்லப்பட்டனர்.</p>
<p class="storytext"><!-- end_story -->பத்து வயதுக்கும் குறைவான இந்த மூன்று சிறுவர்களும், தமது தந்தையின் காரில் பள்ளிக்கூடத்துக்குச் சென்று கொண்டிருந்த போது, மற்றுமொரு வாகனத்தில் வந்தவர்கள், அந்த வாகனத்தின் மீது பல தடவைகள் சுட்டுள்ளனர்.</p>
<p class="storytext">அந்த வாகனத்தின் ஓட்டுனரும் கொல்லப்பட்டார்.</p>
<p class="storytext">இந்தத் தாக்குதலுக்கு எவரும் உரிமை கோரவில்லை. பாலஸ்தீனக் குழுக்களான பத்தா மற்றும் ஹமாஸ் ஆகியவற்றுக்கிடையிலான பதற்றம் அதிகரித்துவரும் நிலையில் இந்தத் தாக்குதல் நடந்துள்ளது.</p>
<p class="storytext">பாலஸ்தீன அரசாங்கத்துக்கு தற்போது தலைமையேற்றிருக்கும் ஹமாஸ் அமைப்பு இந்தத் தாக்குதலைக் கண்டித்துள்ளது.</p>
<p>அதேவேளை, பாலஸ்தீன அதிபர் மஹமுத் அப்பாஸின் நெருங்கிய ஆலோசகர்களில் ஒருவரான, பத்தா அமைப்பைச் சேர்ந்த, சாஹிப் எரகத் அவர்கள், இந்த சிறுவர்களின் மரணம், பாலஸ்தீனர்களிடையே பெரும் ஆபத்தான, உள்மோதலுக்கு வழிவகுக்கலாம் என்று கூறியுள்ளார்.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Peretz: Labor won't tolerate racism]]></title>
<link>http://card.wordpress.com/2006/11/06/peretz-labor-wont-tolerate-racism/</link>
<pubDate>Mon, 06 Nov 2006 07:04:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>C.A.R.D</dc:creator>
<guid>http://card.wordpress.com/2006/11/06/peretz-labor-wont-tolerate-racism/</guid>
<description><![CDATA[ISRAEL -A week into his new position, and Minister of Strategic Threats Avigdor Lieberman has drawn ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span class="lead">ISRAEL -</span>A week into his new position, and Minister of Strategic Threats Avigdor Lieberman has drawn disapproval from the prime minister Sunday for his comments that Israel should follow the example set by Syria and divide Jews and Arabs.</p>
<p>"The source of the conflict here is not territory, it is not occupation, it is not settlers. It is a clash between two people and two religions.</p>
<p><span class="lead"></span></p>
<li>Burning Issues #9: The Lieberman factorAnywhere in the world where there are two peoples and two religions, whether it's the former Yugoslavia or the Caucasus region in Russia or in Northern Ireland, there is conflict," Lieberman told the British newspaper the <em>Sunday Telegraph</em>. "What we have seen in Cyprus is that since they have that model, there is no terror. There is security. There is no peace but there is security."Cyprus has been divided into Greek and Turkish sections since 1974. Repeated attempts by the United Nations to reunify the Mediterranean island have failed.
<p>Prime Minister Ehud Olmert distanced himself from Lieberman's remarks during Sunday's cabinet meeting.</p>
<p>"Lieberman's opinions do not reflect mine. That's not the government's position and Avigdor [Lieberman] knows that. I am in favor of Arab citizens having equal rights and I never hid that. So long as I am prime minister this will be the policy of the State of Israel," Olmert said.</p>
<p><!--more--><br />
Last week, Olmert brought Lieberman's Israel Beiteinu Party into the coalition, to the concern of many who feared that Lieberman's hawkish views would hamper peace initiatives with the Palestinians. Since joining the government, Lieberman has made a number of controversial statements, including a comment during last week's cabinet meeting that in regards to the Palestinians, Israel should adopt Russia's tactics in Chechnya.</p>
<p>While the previous comments have not elicited much of a response among Lieberman's coalition partners, the Labor Party slammed Lieberman's Sunday remarks and called for an inquiry into Lieberman's ability to serve in the cabinet.</p>
<p>"His statements are unacceptable and completely offensive. I hope the prime minister conducts a thorough inquiry into this matter," said Tourism Minister Isaac Herzog (Labor).</p>
<p>Education Minister Yuli Tamir (Labor) denounced Lieberman for taking an "anti-Arab" stance since he became minister.</p>
<p>"A democratic state in general, and a Jewish state in particular, must allow room for minorities within it, and must make every effort to make them equal partners," said Tamir.</p>
<p>Lieberman's inclusion in the coalition prompted a crisis in the Labor Party over its participation in the government. Minister of Culture and Sports Ophir Paz-Pines quit his position in the cabinet over Lieberman's inclusion, and several MKs from the party's Arab Faction have launched protests of the Israel Beiteinu Party.</p>
<p>Following a last minute compromise with the government, Defense Minister and Labor Chairman Amir Peretz agreed to support Lieberman in the coalition. Peretz's relations with the Minister of Strategic Threats remain strained however, and he has warned Lieberman to "stay away" from the defense ministry.</p>
<p>Responding to Lieberman's comments, Peretz said that his party would "not tolerate racism and ideas of transfer against our Arab minority."</p>
<p>Speaking to Labor party activists at a memorial for former prime minister Yitzhak Rabin at the Labor's Tel Aviv headquarters, Peretz added that "even a minister who wants to spur discord will not be allowed to succeed."</p>
<p><span class="lead">Later on Sunday, Lieberman told Army Radio that Hamas officials would pay with their lives if captured IDF soldier Gilad Shalit was not returned to Israel immediately.</span></p>
<p>"If the soldier is not returned immediately, [Palestinian Prime Minister] Ismail Haniyeh and [Foreign Minister] Mahmoud Zahar can join the company of the <em>shahids</em>," Lieberman said, using the name given to suicide bombers.</p>
<p>Peretz reacted to Lieberman's threats with outrage, saying it was not Lieberman's place to issue threats and that "these words cause unnecessary agitation. The government needs to censure them."</p>
<p>Since Israel Beiteinu joined the government, the loudest criticism has come from the Arab Parties, who renewed their condemnations Sunday by calling Lieberman's most recent comments a "call for ethnic cleansing."</p>
<p>"These comments prove that the practical meaning of a Jewish State fluctuates between discrimination and expelling the Arab citizens. We were here long before Lieberman the immigrant. We are the salt of the earth and he is an invader," said MK Ahmed Tibi (Ra'am- Ta'al).</p>
<p>MK Dov Henin (Hadash) called for the immediate dismissal of Lieberman from the government due to Israel Beiteinu leader's "constant racist comments."</p>
<p>The only MK to issue a statement in support of Lieberman was MK Uri Ariel, the Chairman of the NU-NRP faction, who called Lieberman's remarks "correct and justified."</p>
<p>Source: <a href="http://www.jpost.com">Jerusalem Post</a></li>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
