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	<title>lega-nord &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/lega-nord/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "lega-nord"</description>
	<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 07:38:23 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Bova Marina: the day after ]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/?p=213</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 20:50:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
<guid>http://federicominniti.de.wordpress.com/2008/10/10/bova-marina-the-day-after/</guid>
<description><![CDATA[pubblicato su strill.it
Guarda il video in esclusiva dal Cpa:

Volti distesi, un pallone che rimbalz]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:right;">pubblicato su <a href="http://www.strill.it/index.php?option=com_content&#38;task=view&#38;id=24328" target="_blank"><strong>strill.it</strong></a></p>
<p><em>Guarda il video in esclusiva dal Cpa</em>:</p>
<p><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/MhPx0QgI7zc'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/MhPx0QgI7zc&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p>Volti distesi, un pallone che rimbalza, rotola. Un pò come la sorte degli <strong>eritrei</strong>, sbarcati ieri sulle rive del litorale jonico reggino, condannati ad un destino da clandestini, lontano dal loro desiderio di rivalsa sociale, che li ha portati a salpare a bordo dell’ennesima “<em>carretta della speranza</em>”.</p>
<p>Donne e bambini, ma soprattutto tanti ragazzi scappati da una <strong>guerra civile </strong>disconosciuta dai più, hanno preferito avventurarsi in questa « <strong><em>odissea infinita</em></strong> » pur di raggiungere la tanto agognata terra promessa. Uno di loro conosce benissimo l’inglese, dice di essere laureato in Scienze Culturali. Il suo sogno è quello di poter raggiunger <strong>Liverpool</strong> per proseguire gli studi. Via mare ovviamente, prendere l’aereo non è possibile.</p>
<p style="margin:0 0 10pt;">« <strong><em>A good trip, the sea was calm </em></strong>»,  anche la buonasorte si è dimostrata benevola, ma nonostante questo, la notte è stata dura da digerire: ammassati nel peschereccio, le condizioni erano critiche. Poi anche un errore di rotta, « il <strong>Gps</strong> – continua il giovane eritreo – non ha funzionato al meglio, infatti, l’intezione era quella di arrivare in Sicilia. »</p>
<p style="margin:0 0 10pt;">Attorno a lui, giungono altri che ci parlano di ciò che il made in Italy è in Eritrea: « macchina, gomme, motore », la <strong>FIAT </strong>lì ha ancora il suo fascino. E proprio alle fabbriche puntano questi ragazzotti che però non “sanno” quanto gli è costato questo viaggio, non “vogliono” sottoporsi all’identificazione tramite <strong>impronte digitali</strong>, « se faremo questo saremo “costretti” a rimanere a lungo in Italia ».</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;"><strong>Il Centro d’Accoglienza di Bova </strong>è un andirivieni di forze dell’ordine, ambulanze, semplici volontari. Chi è malato, chi è debilitato dal viaggio, chi scalzo cerca « <strong><em>only shoes</em> </strong>». È ora di pranzo, tutti di corsa in palestra: i morsi della fame si fanno sentire, negli occhi la speranza che «<strong><em> the final solution </em></strong>» non sia per loro ostile.</p>
<p style="text-align:left;margin:0 0 10pt;">un sentito ringraziamento va a<strong> Sonny Zema</strong>.</p>
<p class="MsoNormal"><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
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<title><![CDATA[Re(d) - evolution ]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/?p=211</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 17:32:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
<guid>http://federicominniti.de.wordpress.com/2008/10/10/red-evolution/</guid>
<description><![CDATA[
foto di repertorio
Per scattare un allarme, ci vuole l&#8217;arresto. La massima è corretta, quasi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://federicominniti.files.wordpress.com/2008/10/prostituzione.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-210" title="prostituzione" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2008/10/prostituzione.jpg" alt="" width="350" height="263" /></a></p>
<h5 style="text-align:center;">foto di repertorio</h5>
<p style="text-align:left;">Per scattare un allarme, ci vuole l'arresto. La massima è corretta, quasi sempre. Così <em>stoppo la palla al volo</em>, l'assist è dell'<strong>indagine cosentina</strong> <strong>sulle 100 donne</strong>, alcune delle quali minorenni, altre incinte (e quindi costrette all'aborto), <strong>costrette a prostituirsi da una organizzazione malavitosa composta da italiani e romeni</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Come riporta l'ANSA, l'indagine si basa su centinaia di intercettazioni telefoniche ed ambientali dalle quali è emersa la fitta rete di rapporti e complicità tra i componenti dell'organizzazione per lo sfruttamento nell'attività di prostituzione.</p>
<p style="text-align:left;">Questo il "caso", questi gli arresti. Alcune reazioni significative ci sono state, su tutte quelle del commissario prefettizio del Comune di Corigliano Calabro, <strong>Paola Galeone</strong>. Infatti, per la prima volta una città al di sotto di Roma, si vedrà <strong>multati di 200 € tutti i "clienti" delle lucciole</strong>.</p>
<p style="text-align:left;">Repliche dicevamo.</p>
<p style="text-align:left;">Ironia della sorte, proprio ieri durante la conferenza stampa, in merito alle nuove disposizioni comunali, grazie ai poteri che la<strong> legge Maroni</strong> in ambito di sicurezza, conferisce ai primi cittadini, <strong>Giuseppe Scopelliti </strong>citava nell'agenda degli interventi proprio  il “<strong><em>Contrasto alla prostituzione su strada e tutela della sicurezza urbana</em> </strong>", come riportato dal comunicato del Roto San Giorgio.</p>
<p style="text-align:left;">Però forse parlare di sorte è alquanto errato, infatti, nella nostra città il fenomeno della prostituzione è in rapida escalation: durante le notti estive della "nuova" Reggio, c'era lavoro davvero per tutti: <strong>via del Plebiscito</strong>, <strong>via Miraglia</strong>, <strong>via Apollo</strong>, tutte intersezioni centrali con il <strong>Lungomare Matteotti</strong> (altezza Mura Greche) hanno "ospitato" per intere notti le concumbine dall'arte più antica del mondo.</p>
<p style="text-align:left;">Per non parlare delle zone ormai risapute come <a title="a tal proposito, leggi questo post" href="http://claudiocordova.wordpress.com/2008/09/09/ecco-il-rilancio-di-piazza-santagostino/" target="_blank"><strong>Piazza Sant'Agostino</strong></a> o <strong>Rione Ferrovieri</strong>, luogo di approdo e deriva di clienti e dispensatrici di "bene". È necessario, dunque, che questo provvedimento non sia disatteso per una Reggio, perla del turismo. Quello "sessuale", no grazie.</p>
<p style="text-align:left;"><strong>Ai posteri l'ardua sentenza</strong>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una taglia su chi abbandona rifiuti]]></title>
<link>http://annalisaturel.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 12:29:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>annalisaturel</dc:creator>
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<description><![CDATA[Mentre a Gorizia si discute sull&#8217;opportunità o meno che i costi della pulizia domenicale dell]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre a Gorizia si discute sull'opportunità o meno che i costi della pulizia domenicale delle strade ricadano sui cittadini, a Porcia scatta la taglia su chi abbandona "scovaze".<br />La decisione arriva dal sindaco della Lega nord, che ha istituito premi in denaro per chi segnala persone che scaricano divani, frigoriferi, materiali edili e altro.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Quì dove funziona la "differenziata"...]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/?p=207</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 16:49:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
<guid>http://federicominniti.de.wordpress.com/2008/10/09/qui-dove-funziona-la-differenziata/</guid>
<description><![CDATA[
foto di repertorio
Premetto che credo che Reggio sia una città, in tema rifiuti, fortunata, credo ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><a href="http://federicominniti.files.wordpress.com/2008/10/800px-reggio_calabria_villa_zerbi_e_alberi_del_lungomare.jpg"><img class="size-medium wp-image-208 aligncenter" title="800px-reggio_calabria_villa_zerbi_e_alberi_del_lungomare" src="http://federicominniti.wordpress.com/files/2008/10/800px-reggio_calabria_villa_zerbi_e_alberi_del_lungomare.jpg?w=300" alt="" width="408" height="275" /></a></p>
<h5 style="text-align:center;">foto di repertorio</h5>
<p>Premetto che credo che Reggio sia una città, in tema <strong>rifiuti</strong>, fortunata, credo che quì la raccolta e lo smaltimento vanno pressocché bene. Capisco che abbiamo <strong><em>il sindaco più bello d'Italia</em></strong>, capisco che governa una maggioranza forte del 70% dell'elettorato, però a tutto c'è un limite: obiettivamente la raccolta differenziata è un miraggio.</p>
<p>Ma non perchè manchino i "cassonetti": anzi, non so se avete notato che la Leonia <strong><em>piazza i raccoglitori generici all'interno dei box parcheggio a pagamento</em></strong>, per capirci "le linee blu", ma perché mai???</p>
<p>Lasciando queste effimere proteste (di chi si snerva quotidianamente a ricercare un posto dove scaraventare la macchina!) mi passava sottomano una notizia che non poteva restare inosservata: Il <strong>Comune di Reggio Calabria</strong> gareggera' con le citta' di Milano, Bologna, Firenze e Palermo  nella raccolta di carta e cartone nell'ambito della  manifestazione denominata <strong>Cartoniadi</strong> <strong>2008</strong>.</p>
<p>Si legge nella nota diramata dall'ANSA che questo evento consisterà  <strong>nella  raccolta di imballaggi</strong> che il maggior numero di reggini dovrà fare, per poter essere  competitivi con le altre città in gara. « Dal 15 novembre al 15 dicembre Reggio Calabria e gli altri  cinque comuni coinvolti - riporta la nota - si sfideranno per  l'aggiudicazione del titolo nazionale delle Cartoniadi 2008 che  sara' assegnato in base all'incremento registrato nella raccolta  di carta, cartone e cartoncino. <strong>In palio c'e' un montepremi di  50 mila euro da destinare ad attivita' sociali scelte dello  stesso comune</strong> che vincera' la gara ». Mica noccioline.</p>
<p>Ma la cosa che più mi ha colpito (non in senso metaforico) è la dichiarazione dell'Assessore all'Ambiente e al Verde pubblico (?)<strong> Antonio Caridi</strong>, presente insieme a <strong>Mimmo Logoteta</strong>, presidente della <strong>Fata Morgana</strong>, presenti alla conferenza d'illustrazione dell'evento:</p>
<blockquote><p><em>« La nostra città e' stata  premiata <strong>per via della crescita registrata in questi anni nella  raccolta differenziata </strong>grazie all'impegno dell'Amministrazione  comunale nel settore ambientale e la risposta dei  cittadini ».</em></p></blockquote>
<p>Raccolta differenziata??? Ma se ancora la fanno da padrone i raccoglitori generici! Soprattutto, il reggino ancora ancorato all'antica usanza <em>tribale</em> della <em>"busta ra mundizza</em>" da buttare dopocena <em>cu na sigaretta a vucca e il cane al guinzaglio</em>...</p>
<p>Per non parlare degli standards del <strong>verde pubblico</strong> lontani anni - luce dalle realtà del Nord Italia e non perché quì non c'è la Lega. Eh no, non si tratta di essere dei verdi (<em>accostamento cromatico esatto!</em>), che personalmente credo più dannosi di altri movimenti/partiti in quest'ambito, ma di avere una coscienza civica.</p>
<p>Cartoniadi 2008 sì, ma che siano l'inizio di una serie di <strong>campagne di sensibilizzazione sul problema</strong>, no l'arrivo ad un traguardo inesistente. Magari con 50 mila euro in tasca...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[E Silvio obbedì a Tremonti. Grazie Giulio!]]></title>
<link>http://malarablog.wordpress.com/?p=836</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 12:51:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Domenico Malara</dc:creator>
<guid>http://malarablog.de.wordpress.com/2008/10/09/e-silvio-obbedi-a-tremonti-grazie-giulio/</guid>
<description><![CDATA[
Ahi, ahi, ahi signor Silvio, lei mi casca proprio sull&#8217;uccello! Non c&#8217;è bisogno di and]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://malarablog.files.wordpress.com/2008/10/giulio-tremonti.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-842" title="Giulio Tremonti" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/10/giulio-tremonti.jpg?w=300" alt="" width="433" height="283" /></a></p>
<p>Ahi, ahi, ahi signor Silvio, lei mi casca proprio sull'uccello! Non c'è bisogno di andare ad <strong>Annozero</strong> perché stavolta <strong>Silvio il suo Travaglio ce l'ha in casa</strong>. Si chiama <strong>Giulio Tremonti</strong>, professione ministro dell'Economia. Il buon Giulio (non so perché ma questo nome mi ha sempre affascinato) ha clamorosamente sgamato il <strong>Berlusca</strong> con le mani nella marmellata.</p>
<p>Tra le righe del <strong>decreto Alitalia</strong>, infatti, vi era accuratamente nascosto un <strong>emendamento "salva manager"</strong>, che avrebbe permesso di riabilitare i <strong>furbetti del quartierino</strong>, responsabili dei recenti crack finanziari. L'articolo 7/bis del decreto Alitalia modificherebbe la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul <strong>diritto fallimentare del 1942</strong>. L'emendamento, infatti, dice che per essere perseguiti penalmente per una <strong>mala gestione aziendale</strong> è necessario che l'impresa si trovi in stato di <strong>fallimento</strong>. Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi.</p>
<p>Emendamento, dunque, che avrebbero consentito a gente come <strong>Calisto Tanzi</strong> (Parmalat), <strong>Cesare Geronzi</strong> (Mediobanca) e <strong>Sergio Cragnotti</strong> (Cirio) di riacquistato lo <strong>status di verginità</strong>.</p>
<p><a href="http://malarablog.files.wordpress.com/2008/10/grattata1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-845" title="Silvio gratta" src="http://malarablog.wordpress.com/files/2008/10/grattata1.jpg" alt="" width="249" height="367" /></a>Avrebbero, perché il buon <strong>ministro Tremonti</strong> (lo stesso che con largo anticipo aveva previsto l'attuale <strong>catastrofe finanziaria</strong>, quanto tutti lo prendevano per il culo) ha letteralmente obligato il premier a cancellare quell'emendamento, pena le sue dimissioni dal governo. <strong><em>«O va via l'emendamento o va via il ministro dell'Economia»</em></strong>, ha detto Giulio a Silvio nel corso dell'audizione al Senato di stamattina. Un <strong>"aut aut" che ha avuto effetti immediati</strong>, visto che la "salva manager" sarà cancellata dal decreto Alitalia. Una mossa che ha consentito a Tremonti di diventare, addirittura, il <strong>paladino dell'opposizione</strong>, con Giulio osannato e portato in trionfo da tutti, a cominciare da Veltroni per finire a Di Pietro.</p>
<p>A proposito di opposizione. <strong>Ma che fine avevano fatto Uolter, Di Pietro e company</strong> il 2 ottobre quando il decreto Alitana, comprensivo di emendamento "salva manager", veniva discusso e approvato dal <strong>Senato</strong>? Boh!</p>
<p>Altra domanda. Perché appena Tremonti ha aperto bocca <strong>Silvio si è messo sull'attenti</strong>? Almeno per due motivi. Perché Tremonti (insieme al ministro <strong>Renato Brunetta</strong>) è il migliore economista che c'è in circolazione, l'unico <strong>insostituibile</strong> dell'esecutivo Berlusconi, soprattutto in un <strong>momento critico</strong> come questo. E poi, dettaglio non trascurabile, congedare Giulio in nome della "salva manager" significava aprire una <strong>crisi di governo dai risvolti imprevedibili</strong> che sarebbe stata cavalcata anche dalla <strong>Lega Nord</strong>, partito da sempre vicino al ministro Tremonti.</p>
<p>Permettetemi, infine, di dire la mia su <strong>Mara Carfagna</strong>. Ieri sera a <strong>Matrix</strong> il ministro delle Pari opportunità ha dato una grande lezione di stile, dimostrando di essere un <strong>politico non solo con le tette ma anche con le palle</strong>. Classico esemplare di <strong>gnocca con cervello</strong>. Ai detrattoti della Carfagna (leggi <strong>Sabina Guzzanti</strong>) vorrei ricordare che loro e quelli come loro hanno portato in Parlamento gente come <strong>Francesco Caruso</strong>. Ma questa è un'altra storia. <em><strong>(do.mal.)</strong></em></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[A Parma va in scena la violenza. Ma non a teatro]]></title>
<link>http://lavyrtuosa.wordpress.com/?p=118</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 09:29:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>lavyrtuosa</dc:creator>
<guid>http://lavyrtuosa.de.wordpress.com/2008/10/09/a-parma-va-in-scena-la-violenza-ma-non-a-teatro/</guid>
<description><![CDATA[Parma razzista. Parma xenofoba. Parma contro gli immigrati, contro le prostitute, contro chi &#8220;]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Parma razzista. Parma xenofoba. Parma contro gli immigrati, contro le prostitute, contro chi "non è come noi". La città continua a far parlare di sè, ma non per la mostra del Correggio, nè per il Festival Verdi al Teatro Regio. Sono i fatti di cronaca a riportarla su tutti i giornali e su tutti i tg. Prima la <a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/Prostituzione-dopo-il-blitz-la-rabbia:-Quella-foto-e-una-vergogna/1500460">vicenda della prostituta nigeriana</a> fermata dai vigili urbani e fotografata seminuda per terra in una camera di sicurezza, ora il <a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio/Accusa-i-vigili-di-razzismo:-Picchiato-spogliato-offeso/1520837">caso dello studente ghanese scambiato per un pusher</a>, picchiato dagli agenti della polizia municipale e insultato per il colore della sua pelle. E stiamo parlando della città della "<a href="http://www.governoinforma.it/pillole/che-cose/2008/giugno/la-carta-di-parma-.aspx">Carta di Parma</a>", il patto bipartisan che indica la nuova strada della sicurezza con più poteri ai sindaci e alle decisioni in materia.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2008/10/prostituta-nigeriana2.jpeg"><img class="size-medium wp-image-124 aligncenter" title="prostituta-nigeriana2" src="http://lavyrtuosa.wordpress.com/files/2008/10/prostituta-nigeriana2.jpeg?w=300" alt="" width="300" height="141" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">Ed è proprio sull'<strong>aggressione ad Emmanuel Bonsu</strong> che sono state pronunciate <a href="http://www.unita.it/view.asp?idContent=79735">parole ambigue dal segretario provinciale della Lega Nord di Parma</a>, Roberto Corradi, intervenuto su <a href="http://www.radiopadania.net/"><strong><em>Radio Padania Libera</em></strong></a> : «A fronte di una sempre maggior insofferenza dei cittadini italiani per la presenza, sul nostro territorio, di stranieri irregolari il cui comportamento, quando va bene, si pone al limite della legalità, <strong>le forze dell’ordine hanno il dovere di agire in modo anche deciso, scegliendo ovviamente il bersaglio giusto</strong>».</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://lavyrtuosa.files.wordpress.com/2008/10/emanule21.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-125" title="emanule21" src="http://lavyrtuosa.wordpress.com/files/2008/10/emanule21.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">In pratica istiga a usare  le maniere forti quando il caso lo richiede. Ma quando il caso lo richiede veramente? Qui spetta al "buon senso"  del poliziotto. Fermare i delinquenti, certo, portarli in caserma, sbatterli dentro quando le accuse sono confermate dalle prove e dalle indagini. Ma, si sa, la divisa e una buona dose di intolleranza potrebbero avere la meglio. E, invece di seguire le regole dell'arresto, si preferisce seguire quelle della violenza. Non solo a Parma. Prima era Milano, poi Verona, poi Padova. <strong>Ogni periodo ha la sua città razzista</strong>. E generalizziamo pure, perchè sono pochi i cittadini che smentiscono tale accezione o che spendono parole sui casi che coinvolgono gli immigrati. Quindi, mi viene spontaneo dire "<strong>generalizziamo</strong>". Se poi ci si mette anche una radio a portare avanti questi sentimenti, impegnandosi tra l'altro nella lettura dei messaggi che arrivano in diretta, nonostante siano più che offensivi, la vedo dura trovare una soluzione.</p>
<p style="text-align:justify;">Io posso solo dire di essermi accorta, purtroppo, che Parma sta peggiorando di giorno in giorno. Non si vive solo di apparenza, ora si è insinuata anche quella <strong>diffidenza</strong> che si nota sui volti della gente per le vie della città. Gli sguardi sono sempre sugli stranieri, quelli che, anche con un lavoro onesto, sono sempre definiti "delinquenti", "diversi", semplicemente "quelli". Ma non credo sia solo un problema di Parma. Vedremo chi  sarà il prossimo a prendere il testimone.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[L’extracomunitario prende i punti]]></title>
<link>http://kennedy84hastalagiobbasiempre.wordpress.com/?p=3043</link>
<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 08:48:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dadi</dc:creator>
<guid>http://kennedy84hastalagiobbasiempre.de.wordpress.com/2008/10/09/l%e2%80%99extracomunitario-prende-i-punti/</guid>
<description><![CDATA[TRA le tante notizie che ci arrivano dall&#8217;Italia e dal mondo, ce n&#8217;è una che merita una]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>TRA le tante notizie che ci arrivano dall'Italia e dal mondo, ce n'è una che merita una discussione: il <strong>permesso di soggiorno a punti</strong>.</p>
<p>Ad aver avuto la bella pensata è – manco a dirlo – la Lega Nord, che sulla falsariga del sistema della patente a punti, quella che premia chi si comporta bene al volante e punisce invece chi infrange il codice della strada, ha pensato bene di proporre anche un meccanismo che controlli la regolarizzare degli immigrati del nostro paese in base ai loro meriti.<br />
La proposta arriva appunto da alcuni senatori del Carroccio, quali <strong>Sandro Mazzatorta</strong>.</p>
<p>Semplificando il discorso, il funzionamento del permesso di soggiorno a punti è abbastanza semplice: chi riuscirà ad integrarsi meglio nella nostra società, chi non si macchierà di alcun reato e chi lavorerà onestamente nel nostro paese, vedrà crescere i suoi punti. Chi si comporterà male avrà invece la decurtazione dei punti.</p>
<p>Intanto ho trovato molto interessante una proposta di un extracomunitario (credo senegalese oppure tunisino) residente in Italia che ha chiamato ieri sera al programma di Aldo Forbice, <strong>Zapping</strong>, su Radio Uno; in sintesi questi pensava che a conti fatti la proposta potrebbe essere una cosa buona e giusta; allo stesso tempo appare corretto (e coerente, aggiungo io) contraltare la questione con un sistema premiante per quanti nel medesimo lasso di tempo sono stati invece bravi cittadini, ligi ai dettami legali e alla luce del sole lavoratori e contribuenti.<br />
In specie, il radio ascoltatore africano si auspicava magari il diritto di divenire cittadino italiano o, per lo meno, di poter votare nel corso delle elezioni amministrative.</p>
<p>Che ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Leghisti: leggete qua]]></title>
<link>http://ilmirk.wordpress.com/?p=247</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 18:49:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>ilmirk</dc:creator>
<guid>http://ilmirk.de.wordpress.com/2008/10/08/leghisti-leggete-qua/</guid>
<description><![CDATA[Copia-incollato dal corriere della sera:
 MILANO—Il primo a cadere dalle nuvole è proprio lui: «]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Copia-incollato dal corriere della sera:</p>
<blockquote><p><span style="font-weight:bold;"> MILANO</span>—Il primo a cadere dalle nuvole è proprio lui: «Non ne so assolutamente nulla, gli avvocati non me ne hanno parlato». Quel che Renzo Bossi non sa è che la bocciatura rimediata lo scorso luglio alla maturità scientifica forse non lo costringerà a ripetere l’anno. Come spiegano fonti ministeriali, «la vicenda sarà riesaminata ». Il figlio del leader leghista contro la bocciatura aveva presentato ricorso al Tar. Nessuno in famiglia aveva digerito la batosta, e lo stesso Bossi era pubblicamente intervenuto sull’argomento parecchie volte: «Non è possibile che un ragazzo possa essere massacrato agli esami soltanto perché ha portato una tesina su Carlo Cattaneo». Le sortite erano quasi sempre accompagnate da vivaci attacchi a Mariastella Gelmini. Al punto che la giovane ministro aveva fatto una spedizione in quel di Gemonio per chiarirsi una volta per tutte con il leader padano. Ma ora, che è successo? Il Tar ha accolto il ricorso disponendo la replica dell’esame? A sentire il collegio Bentivoglio, non è proprio così. «Il prossimo 13 ottobre — spiega il rettore, don Gaetano Caracciolo—è stata riconvocata dall’ufficio scolastico regionale la stessa commissione che aveva a suo tempo esaminato il giovane Bossi».</p>
<p><!--more--></p>
<p>Per fargli ripetere l’esame? «Sarà la commissione a dover decidere il da farsi. Ma non so bene come funzioni: è un caso che, almeno da noi, non si era mai verificato». In realtà, il Tar della Lombardia ancora non si è pronunciato. È accaduto invece che il ministero abbia voluto «autotutelarsi ». Ove per autotutela si intende la facoltà di un’amministrazione di correggersi qualora si accorga di aver commesso un errore. Spiegano infatti da viale Trastevere che «così come accade in molte altre situazioni », la direzione regionale ha esaminato il ricorso e «preso atto delle illegittimità segnalate». Appunto in sede di autotutela, «la direzione ha riconvocato il presidente e l’intera commissione per procedere all’esame di tutti i profili di illegittimità prospettati nel ricorso e assumere i provvedimenti conseguenti». Quali siano, non si sa: «Non si può dire prima del riesame». Ad ogni buon conto, la commissione in luglio bocciatrice e dal 13 ottobre riesaminatrice di se stessa, non sarà lasciata sola: «La direzione dell’Ufficio scolastico nominerà un ispettore che seguirà lo svolgimento delle operazioni da parte della commissione. E preparerà una relazione sulla legittimità delle procedure adottate».</p></blockquote>
<p>Ebbene leghisti, cosa avete da dire? Interessante no? Questo Paese è un'anomalia. ogni giorno di più mi viene voglia di diventare un <em>"terrorista"</em>...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La purezza della razza]]></title>
<link>http://owblog.wordpress.com/?p=2244</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 09:11:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Jack</dc:creator>
<guid>http://owblog.de.wordpress.com/2008/10/08/la-purezza-della-razza/</guid>
<description><![CDATA[Esiste ormai una pura &#8220;razza italiana&#8221;. Questo             enunciato non è basato sulla]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>Esiste ormai una pura "razza italiana".</strong> Questo             enunciato non è basato sulla confusione del concetto biologico di razza [...] ma sulla purissima parentela di sangue che             unisce gli Italiani di oggi alle generazioni che da millenni popolano l'Italia. Questa             antica purezza di sangue è il più grande titolo di nobiltà della Nazione italiana.</p>
<p><strong>È tempo che gli Italiani si proclamino francamente razzisti. </strong>Tutta             l'opera che finora ha fatto il Regime in Italia è in fondo del razzismo. Frequentissimo             è stato sempre nei discorsi del Capo il richiamo ai concetti di razza. La questione del             razzismo in Italia deve essere trattata da un punto di vista puramente biologico, senza             intenzioni filosofiche o religiose. La concezione del razzismo in Italia deve essere             essenzialmente italiana e l'indirizzo ariano-nordico. [...] Ma vuole soltanto additare agli Italiani un modello             fisico e soprattutto psicologico di razza umana che per i suoi caratteri puramente europei             si stacca completamente da tutte le razze extra-europee, questo vuol dire elevare             l'italiano ad un ideale di superiore coscienza di se stesso e di maggiore responsabilità</p>
<p><a href="http://www.romacivica.net/anpiroma/FASCISMO/fascismorazz1.htm" target="_blank">Il manifesto della Razza</a></p></blockquote>
<p><!--more--></p>
<p>Prove a carico: 1) l'Italia <a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/prostituta-reazioni/nuovo-caso-vigili/nuovo-caso-vigili.html?ref=search" target="_blank">è finalmente</a> razzista; 2) <a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/roma-aggressione/maroni-parte-civile/maroni-parte-civile.html?ref=search" target="_blank">Esiste</a> una "purezza" della razza; 3) i "non puri" devono essere <a href="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/roma-aggressione/roma-aggressione/roma-aggressione.html" target="_blank">fermati</a>; 4) la "razza italiana" è <a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-10/ue-spidla/ue-spidla.html?ref=search" target="_blank">elevata</a> rispetto alle altre; 5)  la "razza pura" italiana <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/politica/giustizia-12/cortei-razzismo/cortei-razzismo.html?ref=search" target="_blank">si deve staccare</a> da quella "non pura"; 6) bisogna far <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/sindaci-cittadella/gentilini-indagato/gentilini-indagato.html?ref=search" target="_blank">propaganda</a> a favore della "nostra purezza"; 7) scacciamo <a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/sindaci-cittadella/lega-xenofoba/lega-xenofoba.html" target="_blank">il male</a> che si annida nella "nostra razza".</p>
<p>Alcune immagini per dimostrare quanto siamo "puri e ariani":</p>
<p><img class="alignnone" title="Sei negro" src="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/prostituta-reazioni/nuovo-caso-vigili/este_30142722_44120.jpg" alt="" width="230" height="172" /></p>
<p><img class="alignnone" title="Pestaggio razzista" src="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/roma-aggressione/roma-aggressione/lapr_14043388_08160.jpg" alt="" width="230" height="305" /></p>
<p><img class="alignnone" title="E una clamorosa montatura fatta dalla stampa" src="http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/roma-aggressione/maroni-parte-civile/foto_14054695_31330.jpg" alt="" width="230" height="267" /></p>
<p><img class="alignnone" title="Impronte per i non puri" src="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-10/ue-spidla/sian_13332329_45300.jpg" alt="" width="230" height="171" /></p>
<p><img class="alignnone" title="Propaganda della razza" src="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/sindaci-cittadella/gentilini-indagato/stor_10972691_52240.jpg" alt="" width="230" height="348" /></p>
<p><strong>Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali                davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,                di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.</strong></p>
<p><strong>L'ITALIA E' PURA!!!</strong></p>
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]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Miliardi di neuroni, e non sentirli]]></title>
<link>http://sarameskar.wordpress.com/?p=109</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 13:33:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>sarameskar</dc:creator>
<guid>http://sarameskar.de.wordpress.com/2008/10/07/miliardi-di-neuroni-e-non-sentirli/</guid>
<description><![CDATA[simbolo
Allora, io non voglio dire che sia necessario avere il quoziente di intelligenza del mio cri]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="" align="alignleft" width="286" caption="simbolo"]<a href="http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2007/06/lega_nord.jpg"><img title="simbolo" src="http://www.ladestra.info/public/wordpress/wp-content/uploads/2007/06/lega_nord.jpg" alt="simbolo" width="286" height="286" /></a>[/caption]
<p>Allora, io non voglio dire che sia necessario avere il quoziente di intelligenza del mio criceto, per essere classificati nella razza umana, però aiuterebbe.</p>
<p>Oggi <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo429353.shtml">i leghisti ne hanno sparata un'altra delle loro</a><strong>. Il permesso di soggiorno a punti</strong>. In pratica, chi delinque - e lì ce ne sarebbe, da dire - perde punti. Finiti i punti, un calcio in culo e vai a rompere i coglioni a casa tua.</p>
<p>Non è la prima manifestazione di creatività politica esternata da questa succursale del reparto psichiatria. <a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=84846">Un loro esemplare, tempo fa, ne aveva detta una spassosissima</a>. I padani sono superiori. Detto dall'australopiteco in questione, il "signor" Borghezio, se lui è un padano andiamo bene...</p>
<p>Potremmo fare una variante di questa proposta. <strong>La carta di identità a punti. </strong>La filosofia è questa: persi i punti disponibili, vieni abbattuto.</p>
<p>Dimostri di essere un coglione? Perdi punti. Dici delle cose senza senso? Altri punti che se ne vanno. Ti dimostri indegno di essere bipede? Via qualche punto.</p>
<p>Mi sa che i leghisti la boccerebbero, 'sta proposta... Chissà perché?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Cresce la tensione: razzismo a JuveChannel]]></title>
<link>http://lexatus.wordpress.com/?p=1286</link>
<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 17:58:23 +0000</pubDate>
<dc:creator>lexatus</dc:creator>
<guid>http://lexatus.de.wordpress.com/2008/10/06/cresce-la-tensione-razzismo-a-juvechannel/</guid>
<description><![CDATA[
Questo quanto è stato affermato in un forum ruBentino: alla trasmissione di oggi pomeriggio su Juv]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter" src="http://a245.ac-images.myspacecdn.com/images01/28/s_f872a039d99f964f66524d3885e478ec.jpg" alt="" width="243" height="325" /></p>
<p>Questo quanto è stato affermato in un forum ruBentino: alla trasmissione di oggi pomeriggio su <strong>JuveChannel</strong>, telefona un tifoso juventino di Verona. Iniziando a parlare della partita di ieri, fa:<!--more--></p>
<blockquote><p>"innanzitutto credo che sia ora di mandar via <span style="color:#ff0000;"><strong>il romano</strong></span>."</p></blockquote>
<p>A questo punto Paolo Rossi lo ferma e gli fa:</p>
<blockquote><p>"almeno diciamo il nome di questo "romano"?"</p></blockquote>
<p>E il tifoso:</p>
<blockquote><p>"non lo voglio dire, come per la squadra di Milano uso il nome "ambrosiana", per il nostro allenatore uso "il romano".</p></blockquote>
<p>A questo punto Paolo Rossi si infuria e dice più o meno cosi':</p>
<blockquote><p>"<strong>questa non è una trasmissione per comizi leghisti</strong>, o diciamo il nome oppure la telefonata finisce qui, non si possono insultare le persone."</p></blockquote>
<p>Di li' a poco il tifoso da casa saluta e mette giù il telefono.</p>
<p style="text-align:justify;">Alla ruBentus c'è un clima di nervosismo come si è visto solo nell'anno della retrocessione. Questa sosta, anziché permettere di rifarsi subito con una buona prestazione contro il Napoli (ma i partenopei sono superiori al momento), farà si che per 2 settimane si parli della crisi, demoralizzando e sfasciando ancora di più l'ambiente ruBentino. Insomma, noi tifosi di calcio e dello sport in generale (dicasi tifoso di calcio colui che non tifa ruBentus) abbiamo di che divertirci.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[La paura dell'immigrazione nei giovani]]></title>
<link>http://duemiladodici.wordpress.com/?p=270</link>
<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 22:01:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>duemiladodici</dc:creator>
<guid>http://duemiladodici.de.wordpress.com/2008/10/06/la-paura-dellimmigrazione-nei-giovani/</guid>
<description><![CDATA[di Davide Vittori
Internet offre infinite possibilità. Tra queste, la ricerca: quella disinteressat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Davide Vittori</em></p>
<p>Internet offre infinite possibilità. Tra queste, <strong>la ricerca</strong>: quella disinteressata, casuale, frutto di un continuo rimando a vari link più che di una metodica scelta ad argomento. E così, avendo tempo da perdere, mi sono collegato alla rete e mi sono imbattuto in un sito che da tempo non frequentavo: <a href="http://www.demosonline.it">www.demosonline.it</a>. È del 2 settembre un’indagine sulle preoccupazioni dei cittadini del Nord-Est, in cui si evidenzia come il <strong>caro vita</strong>, secondo le oltre 1000 mille persone intervistate, sia al primo posto nei pensieri del popolo ‘padano’, seguito dalla psicosi della <strong>criminalità comune </strong>e dall’immigrazione. Niente di strano, fin qui. O meglio, niente che non potevo comprendere ascoltando e leggendo le grida populiste dell’attuale governo, attento e molto perspicace a creare <strong>slogan </strong>ad hoc per cavalcare i (ri)sentimenti più bassi degli italiani.</p>
<p>Una tabella, tuttavia, ha attirato la mia attenzione. Quella che indicava le ‘preoccupazioni’ maggiori per fascia d’età. Così ho potuto leggere come <strong>tra i 15 e i 24 anni il primo problema più sentito sia quello dell’immigrazione</strong>, con un 29,7% degli intervistati che lo ritiene la più annosa questione da affrontare, seguito dal caro vita (23.8%), della criminalità comune(14.7), della disoccupazione (11%) e del deterioramento ambientale (7,3%).</p>
<p>Interpretiamo le statistiche: per un giovane dai 15 ai 24 anni <strong>crea maggiori ansie</strong> lo sbarco di clandestini in Italia <strong>piuttosto che la prospettiva di trovarsi senza lavoro</strong> una volta terminato il percorso scolastico: è chiaro che siamo di fronte a dei dis-valori che spiegano perfettamente perché i giovani alle elezioni politiche del 13 aprile abbiano <strong>votato a destra</strong>, preferendo partiti xenofobi (vedi presenza di Borghezio al convegno nazista tedesco), che promettevano la panacea dell’<strong>espulsione facile e immediata</strong> dell’immigrato clandestino, piuttosto che alternative credibili.</p>
<p>L’enorme mole di immagini, titoli, manifestazioni contro lo straniero che invade le sponde italiane per rubare lavoro agli ‘indigeni’ fa molta presa sugli adolescenti e difatti alla precedente interpretazione dei dati si potrebbe rispondere che sono proprio gli immigrati a creare disoccupazione dato che rubano il lavoro a chi lo dovrebbe avere di diritto. Evidentemente si dimentica che <strong>sono proprio loro l’ esercito salariale di riserva</strong> (qui il marxismo non c’entra nulla!) disposto a svendersi per pochi euro (per di più in nero) che garantisce al <strong>capitalismo d’arrembaggio </strong>guidato da Emma Marcegaglia (il cui gruppo ha <strong>patteggiato per una tangente </strong>dell’ 2003 a Enipower…) quel minimo di produttività nonostante il <strong>quasi nullo rinnovamento </strong>delle tecnologie e  della formazione, considerando che «l'Italia si colloca al <strong>terz'ultimo posto </strong>in Europa, prima solo di Bulgaria e Grecia, per la quota di imprese che svolgono attività di formazione continua del personale» (Luigi Buggeri, Rapporto Istat 2008) e che nelle microimprese italiane l’orario di lavoro è più alto rispetto alla media europea ma il <strong>salario</strong>, come la <strong>produttività</strong>,<strong> è minore</strong>.</p>
<p>Al di là di queste considerazioni di merito emerge comunque un <strong>fattore culturale</strong> evidente: siamo incapaci, noi "adolescenti", di guardare con sguardo critico alla società, anche in quei luoghi (il famoso Nord-Est produttivo, promotore della superiore razza Padana) dove l’istruzione dovrebbe garantire un approccio non dogmatico e preconcetto a temi così scottanti come quello dell’immigrazione.</p>
<p>È inquietante constatare come sia il ‘<strong>Diverso</strong>’ la paura più grande per i ragazzi. L’Ignoto diviene non possibilità di scoperta, quanto categoria da isolare; risulta perciò quasi banale retorica per leghisti, pidiellini, autonomisti e via discorrendo far leva sulle pulsioni più remote che richiamano alle radici comuni, siano esse, contraddittoriamente, quelle che richiamano il popolo italiano alla riscossa contro l’<strong>invasione straniera</strong>, quelle del popolo padano costretto a difendersi dai terùn e dai clandestini o degli autonomisti vilipesi e umiliati anch’essi dagli sbarchi delle straniere genti.</p>
<p>I giovani seguono gli slogan facili: non richiedono impegno politico, ma dalla politica vogliono una netta distinzione tra<strong> il Noi e il Loro</strong>, la dis-integrazione di quel  mestizaje (incrocio di razze) che ha come propria base la messa in discussione dei propri valori.  Il presidente Berlusconi, il ministro Maroni, il ministro Bossi, il ministro La Russa non aspettavano altro.</p>
<p><strong>tempo di lettura: </strong>4min 56sec</p>
<p><strong>articoli correlati</strong>:</p>
<ul>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/23/morire-dignoranza/">Morire d'ignoranza</a></li>
<li><a href="http://duemiladodici.wordpress.com/2008/09/15/il-ministro-maroni-i-bimbi-rom-il-peso-del-precedente/">Il ministro Maroni, i bimbi rom, il peso del precedente</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Italia Boh!]]></title>
<link>http://federicominniti.wordpress.com/?p=186</link>
<pubDate>Sun, 05 Oct 2008 11:59:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Federico Minniti</dc:creator>
<guid>http://federicominniti.de.wordpress.com/2008/10/05/italia-boh/</guid>
<description><![CDATA[
Siamo sempre i soliti inguaribili italiani.
Il Belpaese ricade (altro che &#8220;rialzarsi&#8221;) ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/Ygp2jMdbcjs'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/Ygp2jMdbcjs&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:left;">Siamo sempre i soliti <strong>inguaribili</strong> italiani.</p>
<p>Il <strong>Belpaese</strong> ricade (altro che "rialzarsi") nelle diatribe ideologiche di un tempo, che ormai non c'è più. È lo scotto che dobbiamo pagare per via della nostra vicinanza con la <strong>Francia</strong>, perché l'anacronismo è marchio d'oltralpe, ogni tanto ci piace anche a noi per questo lo issiamo ben ben quando qualcosa non và.</p>
<p><strong>Razzismo sì, razzismo no.</strong></p>
<p>Questo è il ritornello di queste ore; sicuramente alcuni episodi sono di una gravità inaudita. L'esasperazione mediatica, figlia di <strong>Murdoch</strong> e del suo aggiornamento in tempo reale, rende la situazione ancora più incandescente: quante colpe sono dei politici? Indubbiamente il centrodestra, soprattutto la <strong>Lega Nord</strong>, ha alzato i toni durante la campagna elettorale in merito alla questione "extra-comunitari".</p>
<p>Che ciò abbia scatenato una ondata di sentimento <strong>antisemita</strong>? Sinceramente credo che in talune circostanze "certe" parole della politica possono essere state fuorviate (su tutte la campagna anti-rom, vedi  caso<strong> </strong><a title="mio precendente post in merito" href="http://federicominniti.wordpress.com/2008/07/21/iphone-come-se-bastasse/" target="_blank"><strong>impronte digitali</strong></a>).</p>
<p>I <strong>moralizzatori</strong>, scuola di pensiero dei vari <strong>Travaglio, Grillo, DiPietro</strong>, anacronisti anziché no vista la loro convinzione di appartenere ad un età storica di "resistenza continua" (che direi ingiuriosa nei confronti di chi la Resistenza la fece e pure bene), alla quale si iscrive quando pare che la barca stia per colare a picco, anche quel simpatico umorista di <strong>Walter Veltroni</strong>, si scagliano contro il <strong>Pdl</strong> tacciandoli di essere figli putativi dei più antipatici regimi fascisti.</p>
<p>No che <strong>Berlusconi</strong> (vedi video soprainserito!) sia uno stinco di santo, anzi, ma dargli del Duce, beh mi pare fuorviante ed esagerato. Anche perchè per non andare lontano, proprio la legge più contestata (giustamente) è stata dirottata su binari, condivisi da molti deputati (anche del <strong>Pd)</strong> e soprattutto contemperati dalla <strong>Costituzione Italiana</strong> (cosa che non sempre riesce bene al Cavaliere).</p>
<p>Il passo è breve: <strong>fascismo sì, fascismo no</strong>.</p>
<p>E ci risiamo, guai a chi si esenta. Così la Repubblica di Salò ritorna ad occupare un ruolo primario nell'agenda politica nazionale. <strong>Fini</strong> apprezzato, Fini contestato. I Comunisti? Mai esisti, siamo "democratici".</p>
<p>Quanto ancora dovremmo essere attaccati a questi stereotipi di politica antica, ampollossa, rompipalle???</p>
<p>Perchè l'Arma è Arma, coscomì la <strong>Granbassi</strong> protesta. La Polizia di Stato, nega la possibilità alla <strong>Vezzali</strong>? Ok, va bene. Fiorettiste contro, gente che "buca lo schermo". Anche questa la chiamano politica!!!</p>
<p>Italia sì, Italia no.<strong> Italia...boh!</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Serietà a scuola: tagli e spese a caso]]></title>
<link>http://scuolacontroscuola.wordpress.com/?p=72</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 08:21:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giampaolo Sbarra</dc:creator>
<guid>http://scuolacontroscuola.de.wordpress.com/2008/10/03/serieta-a-scuola-tagli-e-spese-a-caso/</guid>
<description><![CDATA[Da ilriformista.it
Scuola,Gelmini contestata davanti a ministero; Governo tira dritto.
Ancora protes]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><strong><span style="font-size:16pt;color:#ff0000;font-family:Garamond;">Da ilriformista.it</span></strong></p>
<h3 class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#3366ff;">Scuola,Gelmini contestata davanti a ministero; Governo tira dritto.</span></h3>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><em><span style="font-size:16pt;color:#ff6600;font-family:Garamond;">Ancora proteste contro dl e maestro unico. Gelmini: piccole frange.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:16pt;font-family:Garamond;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:15.6pt;margin:0;"><span style="font-size:small;"><strong><span style="font-family:Garamond;">Roma, 3 ott. (Apcom)</span></strong><span style="font-family:Garamond;"> - Da una parte le contestazioni davanti al Miur e le manifestazioni per i tagli e la riduzione delle ore d'insegnamento; dall'altra il governo che sulle novità legislative rimane fermo sulle proprie posizioni annunciando investimenti sulla didattica multimediale e nuovi servizi in rete utili alle relazioni scuola-famiglie: la giornata si è svolta così, con avvenimenti in contrapposizione e contrassegnati dalle tante novità introdotte dal governo sul fronte scolastico. Novità, come l'articolo 4 del dl 137 sul ritorno maestro unico, che in gran parte non sono gradite a docenti e genitori che vorrebbero invece un tavolo tecnico allargato: lo hanno detto a gran voce in centinaia ieri mattina davanti al ministero dell'Istruzione i coordinamenti del quartiere Casilino di Roma che assieme ad una trentina di istituti hanno portato avanti il 'no Gelmini day'. A viale Trastevere tanti striscioni, alcuni molto colorati: "No all'enteroGelmina che distrugge la flora scolastica". Poi presìdi, dibattiti, catene umane, teatrini, spettacoli e concerti svolti in prevalenza - nella capitale ma non solo - in istituti primari. Le iniziative continueranno fino a tardi con la `notte bianca' in programma in una scuola elementare della periferia romana. Fianco a fianco ai coordinamenti c'erano poi i quasi 2 mila specializzandi Ssis giunti da tutta Italia, aderenti all'Anief, per rivendicare la parità di trattamento rispetto agli altri precari: la loro formazione rischia infatti di essere vanificata dalla scelta del governo di posizionarli in coda alle graduatorie ad esaurimento dei precari. Con i tagli alle porte significherebbe una sorta di beffa perché per gli ultimi in graduatoria sarà davvero difficile sperare nella supplenza. "Ma noi non molleremo fino a che - ha detto il presidente Anief Marcello Pacifico - non verrà data una soluzione a questa ingiustizia". Le speranze dei manifestanti sono durate però poco tempo: interpellato specificatamente sulle mobilitazioni odierne il ministro ha detto che "ci sono due Italie: quella che lavora, progetta e vuole essere pagata meglio. Poi ci sono piccole frange che preferiscono protestare e mantenere lo status quo: lasciamoli stare". Un pensiero in linea con quello del premier, Silvio Berlusconi, il quale ha detto che l'attuale modello d'istruzione va assolutamente riformata: è figlio "della sinistra e dei sindacati - ha dichiarato il presidente del Consiglio - che hanno usato la scuola come ammortizzatore sociale riservando tanti stipendi da fame ai docenti". Secondo Berlusconi le modifiche attuate dal governo sarebbero state rese necessarie dal fatto che oggi gli stipendi degli insegnanti italiani sono troppo bassi e non tengono conto "dell'entusiasmo e del merito dei singoli", rispondendo invece a "un egualitarismo che forse troverebbe cittadinanza in un'economia socialista, e che non risponde alla filosofia liberale e capitalista". <strong><span style="color:#0000ff;">Il premier ha quindi presentato, assieme ai ministri Gelmini e Brunetta, alcune importanti novità per informatizzare il sistema scolastico: attraverso n investimento di 20 milioni di euro le scuole secondarie di primo grado saranno dotate di ben 10mila lavagne interattive multimediali ed un progetto scuola-famiglia che prevede pagelle on-line, registro digitale, rilevazione assenze/presenze con comunicazione via cellulare o email, accesso in rete al fascicolo elettronico dello studente, prenotazione colloqui. </span></strong>Da domani però, intanto, la contestazione riprende: davanti al Miur ci saranno i rappresentanti Unicobas che hanno anche indetto uno sciopero per tutta la giornata. </span><span style="font-family:Garamond;">E sabato sarà la volta della Rete degli studenti.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Garamond;"><span style="font-size:small;"> </span></span></p>
<h1 class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="color:#ff0000;font-family:Garamond;"><span style="color:#ff0000;">Commento:</span></span></h1>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Garamond;"><span style="font-size:small;">Gelmini, Berlusconi e Brunetta: lasciate perdere il “come” si fa scuola: per questo c’è <strong><span style="color:#ff0000;">l’autonomia scolastica</span></strong>.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Garamond;"><span style="font-size:small;">L’investimento in lavagne elettroniche è un favore all’industria, non alla scuola o alla qualità dell’insegnamento; anzi: la lavagna interattiva multimediale “in sé” non ha nulla a che vedere con la qualità della scuola.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Garamond;"><span style="font-size:small;">Piuttosto date i soldi alle scuole, che decideranno se comprarsi la lavagna elettronica o qualcosa di più utile.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-family:Garamond;"><span style="font-size:small;">Basta con i progetti ridicoli e dispendiosi voluti dall’alto, dal centro, dalla capitale nazionale o regionale.</span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Dal vangelo secondo Gentilini]]></title>
<link>http://negroski.wordpress.com/?p=1195</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 20:32:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>negroski</dc:creator>
<guid>http://negroski.de.wordpress.com/2008/10/02/dal-vangelo-secondo-gentilini/</guid>
<description><![CDATA[Ecco i passi salienti del discorso fatto dal mirabile vicesindaco della ridente città di Treviso]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco i passi salienti del discorso fatto dal mirabile vicesindaco della ridente città di Treviso <strong>Giancarlo Gentilini</strong> dal palco della festa della Lega Nord a Venezia il 14 settembre scorso:</p>
<p><em>"Popolo della Legaaaa La Lega si è svegliataaaaaa Le mura di Roma stanno crollando sotto i colpi di maglio della Lega. La mia parola è rivoluzione. Questo è il vangelo secondo Gentilini, il decalogo del primo sindaco sceriffo. Voglio la rivoluzione contro i clandestini. Voglio la rivoluzione contro i campi dei nomadi e degli zingari. Io ne ho distrutti due a Treviso. E adesso non ce n'è più neanche Uno Voglio eliminare i bambini che vanno a rubare agli anzianiiiiii Se Maroni ha detto tolleranza zero, io voglio la tolleranza doppio zero. Voglio la rivoluzione contro le televisione i giornali che infangano la Lega. Prenderò dei turaccioli per ficcarli in bocca e su per il culo a quei giornalisti. Non li voglio più vedere... Voglio la rivoluzione contro le prostitute. Anche loro devono pagare le tasse. Tutti pagano le tasse e devono pagarle anche le prostitute. Voglio la rivoluzione contro quelli che vogliono aprire le moschee e i centri islamici. Qui comprese le gerarchie eclesiastiche, che dicono: lasciamoli pregare. No Vanno a pregare nei desertiiiii Aprirò una fabbrica di tappeti per darglieli ma che vadano a pregare nel deserto. Bastaaaaaa Ho scritto anche al Papa: Islamici, che tornino nei loro paesi. Voglio la rivoluzione contro la magistratura. Ad applicare le leggi devono essere i giudici veneti. </em></p>
<p><em>Voglio la rivoluzione contro chi vuole dare la pensione agli anziani familiari delle badanti extracomunitarie. Sono denari nostriiiiii E io me li tengo. Questo è il vangelo di Gentilini: tutto a noi e se avanza qualcosa agli altri... Ma non avanzerà niente Voglio la rivoluzione contro i phone center i cui avventori si mettono a mangiare in piena notte e poi pisciano sui muri: che vadano a pisciare nelle loro moscheeeee Voglio la rivoluzione contro i veli e il burqa delle donne. Io voglio vedere le donne in viso, anche perché dietro il velo ci potrebbe essere un terrorista e avere un mitra in mezzo alle gambe. Che mostrino l'ombelico caso mai.... </em></p>
<p><em>Ho scritto al presidente della Repubblica che bisogna dare un riconoscimento all'usciere di Ca' Rezzonico che ha vietato l'ingresso alla donna islamica. Io voglio la rivoluzione contro chi dice che devo mangiarmi la spazzatura di Napoli. Io la prendo e la macino e poi se la devono mangiare loro perché sono loro che l'hanno prodotta Io non lo tollero...Io voglio la rivoluzione contro chi vorrebbe dare il voto agli extracomunitari. Non voglio vedere neri, marroni o grigi che insegnano ai nostri bambini. Cosa insegneranno, la civiltà del deserto? Il voto spetta solo a noi. Ho bisogno del popolo leghista. </em></p>
<p><em>Queste sono le parole del vangelo secondo Gentilini. Ho bisogno di voi. Statemi vicini. Non voglio vedere questa gente che gira di giorno e di notte. Un abbraccio a tutti, viva la Lega".</em></p>
<p>Lo "sceriffo" Giancarlo Gentilini è ora <strong><a href="http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79550" target="_blank">indagato</a></strong> dalla Procura di Venezia per <strong>istigazione</strong> all'odio razziale.<br />
<strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giancarlo_Gentilini#Polemiche" target="_blank">Qui</a></strong> altre massime dell'illuminato beone.<br />
<strong><a href="mailto:giancarlo.gentilini@comune.treviso.it" target="_blank">Qui</a></strong> per mandarlo cordialmente a cacare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Visti da lontano: la Lega Nord]]></title>
<link>http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/?p=575</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 12:41:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>abdannur</dc:creator>
<guid>http://laconoscenzarendeliberiblog.de.wordpress.com/2008/10/02/visti-da-lontano-la-lega-nord/</guid>
<description><![CDATA[Tramite il blog di Maryam, risalgo ad un articolo di Paul Bompard tratto dal Financial Times dello s]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;"><em>Tramite il <a href="http://loscrignodoriente.blogspot.com/2008/08/uno-sguardo-alla-stampa-estera.html" target="_blank">blog</a> di Maryam, risalgo ad un <a href="http://www.ft.com/cms/s/0/ac53be0e-723c-11dd-a44a-0000779fd18c.html" target="_blank">articolo</a> di Paul Bompard tratto dal Financial Times dello scorso Agosto, ma di certo ancora attuale, di cui ripropongo una traduzione.</em><br />
<em>Miei i grassetti ed il commento a margine.<br />
</em></span></span><br />
<span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;">La Lega Nord italiana - il movimento <strong>populista, xenofobo, e qualche volta separatista</strong>, che è una componente chiave della coalizione di governo di Silvio Berlusconi - ha proposto una <a href="http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_22/moschee_la_legge_muro_35ba58c6-6ff7-11dd-9278-00144f02aabc.shtml" target="_blank">nuova legge</a> che in pratica bloccherebbe la costruzione di nuovi luoghi di culto islamici.<br />
Il provvedimento - che il capo dei deputati della Lega, Roberto Cota, dovrebbe presentare in parlamento la prossima settimana (<em>all'inizio di settembre, ndt</em>) - richiederebbe l'approvazione regionale per la costruzione delle moschee. Imporrebbe inoltre la convocazione di un referendum locale, il divieto per minareti ed altoparlanti che chiamino i fedeli alla preghiera, e l'utilizzo dell'italiano nei sermoni, invece dell'arabo.</p>
<p>Le possibilità che questa proposta di legge sia approvata così com'è sono poche, poiché <strong>contrasta con numerosi diritti costituzionali</strong> e non ha ottenuto l'immediato sostegno del partito dello stesso Berlusconi, Forza Italia, né del partito postfascista Alleanza Nazionale.<br />
C'è però stato il cauto assenso del piccolo partito ultra-cattolico dell'Udc, e la proposta di una legge contro le moschee riflette indubbiamente un sentimento diffuso tra gli Italiani, secondo cui ci sarebbe bisogno di qualche difesa contro la rapida crescita della presenza Islamica. Attualmente, la popolazione musulmana in Italia è stimata attorno al milione di persone, con 258 centri islamici riconosciuti.</p>
<p>La Lega Nord - che teoricamente caldeggia la secessione dell'Italia settentrionale da quella centrale e meridionale - ha ottenuto più dell'8 per cento dei consensi nelle elezioni politiche dello scorso Aprile, ed ha sempre strombazzato la difesa dei valori nazionali della "razza" padana come un naturale prodotto della sua terra.<br />
Senza fornire dettagli, Roberto Maroni, il conservatore ministro degli Interni in quota Lega, in Aprile disse anche che "<a href="http://www.stranieriinitalia.it/ansa-nomadi_maroni_via_i_comunitari_senza_reddito_adeguato_5777.html" target="_blank">i nomadi</a>" - come gli Italiani chiamano gli Zingari, benché i più si dedichino soltanto a piccoli spostamenti - che non fossero cittadini italiani e non realizzassero le condizioni per restarre, sarebbero stati deportati nei loro "Paesi d'origine".<br />
La Lega ha <strong>capitalizzato un'ondata di xenofobia</strong>, paura per i crimini commessi da stranieri, e preoccupazione per gl'immigrati irregolari, che ha fatto molto per aiutare la coalizione di Berlusconi a vincere le elezioni.</p>
<p><em><a href="http://www.islamonline.net/servlet/Satellite?c=Article_C&#38;cid=1219657977467&#38;pagename=Zone-English-News/NWELayout" target="_blank">Commentando</a> l'articolo del FT, il sito di informazione </em><a href="http://www.islamonline.net/" target="_blank">Islamonline.net</a><em> ha poi appuntato alcune ulteriori osservazioni, sui musulmani in Italia e sull'identità leghista.</p>
<p></em>[..] I musulmani stanno già incontrando diverse difficoltà per ottenere l'approvazione per la costruzione di moschee, <strong>ben prima di questa nuova legge</strong>. I cittadini di Genova <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/luglio/28/Genova_polemica_sulla_moschea_sindaco_co_9_080728009.shtml" target="_blank">protestarono</a> lo scorso Settembre, per il piano di costruzione di una moschea in città, reclamando che sarebbe stato offensivo per la sua vicinanza ad una chiesa. Nella paese di <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/05/moschea.shtml" target="_blank">Colle Val d'Elsa</a>, molti cittadini vedono una moschea in fase di costruzione come un simbolo di "occupazione". Le autorità italiane <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/calderoli-moschee/stop-moschea/stop-moschea.html" target="_blank">si sono piegate</a> alle pressioni di gruppi di destra ed hanno abbandonato i piani di costruzione di una moschea a Bologna.</p>
<p>La Lega Nord è apertamente accusata di razzismo, e molti critici la chiamano "il BNP d'Italia", un riferimento al <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/British_National_Party" target="_blank">partito inglese</a> di estrema destra. La sua campagna elettorale si è giocata sui temi dell'immigrazione, del crimine, e delle paure economiche e culturali connesse con l'immigrazione. Presentandosi come difensore delle radici cristiane dell'Italia, cominciò a Maggio la sua opera nel nuovo governo <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/15/Moschea_abbattuta_Sorgera_piazza_Fallaci_co_9_080515124.shtml" target="_blank">chiudendo una moschea</a> nella città di Verona. Lo scorso settembre, la Lega celebrò il successo della sua <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/politica/calderoli-moschee/calderoli-moschee/calderoli-moschee.html" target="_blank">campagna</a> per bloccare la costruzione di una moschea nella città di Bologna. L'8 Agosto, il dirigente della Lega Mario Borghezio <a href="http://www.uaar.it/news/2008/08/09/genova-borghezio-aprire-una-chiesa-giura-contro-linvasione-islamica/" target="_blank">irruppe</a> in una chiesa nella città di Genova proclamando slogan islamofobi: ha giurato di "<em>continuare la lotta dei Cavalieri dell'Ordine di Malta per difendere la Cristianità</em>". [...]<br />
<em><br />
</em></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;"><em>L'intellighenzia leghista si muove sull'equilibrio precario tra efficienza amministrativa - soprattutto a livello locale - e retorica xenofoba. Questa evoca il consenso che quella consolida. Si tratta di un circuito vincolante, da cui la Lega non può uscire: essa nasce contrappositiva, e nel nemico esterno - nel Federico Barbarossa di turno: Roma, i meridionali, gl'immigrati, l'Islam - riconosce la sua intima, imprescindibile ragion d'essere. </em><strong>Il mitologema leghista si nutre dell'epica del Carroccio</strong><em>; l'ordinaria contabilità amministrativa è lo sfondo necessario ad una primaria narrazione neocampanilista.<br />
</em></span></span><span style="font-size:x-small;"><span style="font-family:Verdana;"><em>Come già <a href="http://aljihadalakbar.splinder.com/post/17740829/Viale+Jenner+e+il+posto+dei+mu" target="_blank">annotammo</a>, generalmente la retorica del conflitto si fa tanto più acuta quanto più scarsa è l'efficienza realpolitica. Così come il Partito Repubblicano statunitense esalta la centralità della sicurezza nazionale per celare i suoi fallimenti in politica interna, allora, allo stesso modo la Lega annuncia una legge anti-moschee proprio nel momento in cui gli enti locali definiscono la "sua" riforma federale "</em><a href="http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/economia/conti-pubblici-80/sindaci-veneto/sindaci-veneto.html" target="_blank">un'araba fenice</a><em>".</p>
<p><img style="float:right;margin:0 0 10px 10px;" src="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/esteri/moriente33/intervistacalderoli/ansa_7613402_08390.jpg" alt="" align="cssRight" />Il successo politico della Lega, d'altra parte, è correlato all'intrinseco provincialismo della classe politica </em><em>italiana, per cui la stampa estera può frequentemente rilevare una vergognosa confusione tra osteria ed istituzione. E' in quest'ottica e con questo spirito che, in diverse occasioni, tra vilipendi alla <a href="http://www.repubblica.it/online/politica/tricolore/tricolore/tricolore.html" target="_blank">bandiera</a> ed all'inno <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/luglio/27/Bossi_ipotesi_vilipendio_per_offesa_co_9_080727074.shtml" target="_blank">nazionale</a>, minacce di rivolte armate e <a href="http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/politica/bossi-milano-capitale/bossi-26ago/bossi-26ago.html" target="_blank">disordini</a> di piazza, e la definizione dei cittadini musulmani come "</em><a href="http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/sindaci-cittadella/lega-xenofoba/lega-xenofoba.html" target="_blank">un tumore da estirpare</a><em>", le criminogene boutades</em><em> di alcuni leaders hanno incontrato soltanto una sospirosa alzata di spalle, o tutt'al più un'indignazione di giornata, quando non proprio un'assuefatta indifferenza.</p>
<p>Ma se per alcuni esponenti politici l'unico orizzonte internazionale è quello di un <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/colonia-moschea/colonia-moschea-2/colonia-moschea-2.html" target="_blank">raduno estremista continentale</a> in cui si gareggia a spararla più grossa, quanto tempo ancora la società civile italiana potrà invece tacitamente acconsentire a che </em><strong>una delle minacce più serie</strong><em> all'immagine del Paese sia proprio la possibilità che i suoi dirigenti politici </em><strong>siano davvero presi sul serio</strong><em>? </em></span></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Se è un leghista ad aiutare la Campania]]></title>
<link>http://antoniovergara.wordpress.com/?p=3086</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 11:22:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Antonio Vergara</dc:creator>
<guid>http://antoniovergara.de.wordpress.com/2008/10/02/se-e-un-leghista-ad-aiutare-la-campania/</guid>
<description><![CDATA[Roberto Maroni
Desidero segnalarvi l’intervista al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, pubbli]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_3087" align="alignnone" width="234" caption="Roberto Maroni"]<a href="http://antoniovergara.files.wordpress.com/2008/10/maroni.jpg"><img class="size-medium wp-image-3087" title="maroni" src="http://antoniovergara.wordpress.com/files/2008/10/maroni.jpg?w=300" alt="Roberto Maroni" width="234" height="194" /></a>[/caption]
<p>Desidero segnalarvi <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Dio-perdona-Maroni-no/2043238&#38;ref=hpsp" target="_blank">l’intervista al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni</a>, pubblicata sul sito de L’Espresso (che oggi pubblica anche un favoloso <a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Apartheid-a-Castel-Volturno/2042884&#38;ref=hpsp" target="_blank">reportage di Fabrizio Gatti su Castelvolturno</a>), che tra l’altro si lega alla parole del <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/cronache/articoli/2008/10_Ottobre/01/imposimato_maroni.shtml" target="_blank">giudice Imposimato</a> che non fa mistero di apprezzare l’operato del leghista nei confronti della criminalità in Campania. Senza dubbio è troppo prematuro esprimere un giudizio totalmente positivo, però si può già dire che a differenza dei suoi predecessori Maroni dà l’impressione di uno che difficilmente schioda dai suoi propositi. Ai campani questo non può che far ben sperare.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Ma magari ci svegliassimo!]]></title>
<link>http://eyesuponitaly.wordpress.com/?p=157</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 15:56:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>eyesuponitaly</dc:creator>
<guid>http://eyesuponitaly.de.wordpress.com/2008/10/01/ma-magari-ci-svegliassimo/</guid>
<description><![CDATA[Ieri ho letto sul City che a Napoli durante una manifestazione antirazzismo una folla di rispettabil]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ho letto sul City che a Napoli durante una manifestazione antirazzismo una folla di rispettabili cittadini ha colpito gli extracomunitari della zona...anche un giornalista c'è finito in mezzo ed è stato preso a calci e pugni dai residenti...</p>
<p>Oggi leggo che a Parma un giovane accusa i carabinieri di averlo picchiato a sangue ed insultato. L'avevano scambiato per un pusher. Sul fascicolo che lo riguardava avrebbero scritto "Emmanuel [il nome del ragazzo] negro".</p>
<p>Sdegnati da comportamenti di tale bassezza?! Non meravigliatevi, perchè ce lo siamo cercato. Cosa ci si poteva aspettare da Maroni? E da un partito che per la campagna elettorale usa questi manifesti:</p>
<p><a href="http://eyesuponitaly.files.wordpress.com/2008/10/indovinavu4.png"><img class="alignnone size-full wp-image-158" title="indovinavu4" src="http://eyesuponitaly.wordpress.com/files/2008/10/indovinavu4.png" alt="" width="239" height="320" /></a> <a href="http://eyesuponitaly.files.wordpress.com/2008/10/indiano-riserve-immigrazione-elett08.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-159" title="indiano-riserve-immigrazione-elett08" src="http://eyesuponitaly.wordpress.com/files/2008/10/indiano-riserve-immigrazione-elett08.gif" alt="" width="350" height="502" /></a></p>
<p>Luoghi comuni a iosa, mancanza di rispetto e ignoranza!</p>
<p>Sì, signori e signore, l'Italia non è mai stata così sicura!</p>
<p>Per chi non è straniero forse...</p>
<p>Martina</p>
<p>Yesterday I read in the "City" (one of those newspapers you can get for free in the streets) that during an antiracism manifestation a crowd of respectable citizens hit the immigrants living in the area...a journalist has been beaten too by the residents...</p>
<p>Today I read that in Parma a boy accused the Carabinieri of having beaten him and insulted him. They mistook him for a pusher. On the case file there's written "Emmanuel [the name of the boy] nigger".</p>
<p>Angry with behaviour of such vileness?! Don't be surprised because we deserve it. What could we expect from Maroni? And from a party which used for the electoral campaign manifests like this:</p>
<p>see above!</p>
<p>the first means: Guess who is the last? For the rights on house, work, health system: Weak up!</p>
<p>the second means: They underwent immigration. Now they live inside reservation: Think about it!</p>
<p>Cliches in abundance, lack of respect and ignorance!</p>
<p>Yes, ladies and gentlemen, Italy has never been so safe!</p>
<p>Unless you're a foreigner...</p>
<p>Martina</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Svimez: "Il federalismo rischia di creare una nuova Jugoslavia"]]></title>
<link>http://mauriziomequio.wordpress.com/?p=350</link>
<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 10:13:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauriziomequio</dc:creator>
<guid>http://mauriziomequio.de.wordpress.com/2008/10/01/svimez-il-federalismo-rischia-di-creare-una-nuova-jugoslavia/</guid>
<description><![CDATA[


Di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione












«Senza coesione fra macroregioni è in]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="0" width="98%">
<tbody>
<tr>
<td class="occhiello" colspan="2"><strong>Di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione</strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" height="9"></td>
</tr>
<tr>
<td class="titolo" colspan="2"></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" height="9">
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="0" width="98%">
<tbody>
<tr>
<td class="occhiello" colspan="2"><em>«Senza coesione fra macroregioni è in pericolo l'unità stessa dell'Italia»</em></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="1%" align="left" valign="top">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="1%" align="left">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top"><a href="//www.liberazione.it/GONJPG/200810/ALTE/giIPOL00020820081001.JPEG','403977','20081001','365','541');"><img style="border-color:#c1c1c1;" src="http://www.liberazione.it/GONJPG/200810/BASSE/giIPOL00020820081001.JPEG" border="1" alt="" hspace="0" vspace="5" align="middle" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td class="didascalia" width="1%" align="center" valign="center">
<div><em>Il ministro Tremonti  Reuters</em></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="articolo" style="text-align:justify;">Esiste un profondo Sud anche in Italia e il federalismo leghista sembra dimenticarsene. E' la Svimez a denunciarlo: «In assenza di processi di coesione tra le macroregioni italiane, il federalismo potrà addirittura finire col mettere a rischio l'unità stessa dello Stato-Nazione», facendo «intravedere con preoccupazione il fantasma della dissoluta Jugoslavia». Nino Novacco, presidente dell'associazione per lo sviluppo del Mezzogiorno, gela il centrodestra con un appello chiaro: «Questa riforma gioverà poco al progresso del Paese se il Governo non avvierà contestualmente una strutturale e incisiva politica economica nazionale di sviluppo e coesione, finalizzata all'unificazione anche economica tra Mezzogiorno e Centro-Nord, ed a creare nelle aree deboli condizioni ambientali e infrastrutturali di geografia volontaria comparabili a quelle presenti nelle aree avanzate». Non bastano le rassicurazioni di Gasparri, che ieri ha aperto il convegno dei gruppi di Camera e Senato del Pdl sull'argomento: «Il federalismo serve soprattutto al Sud», ha affermato l'esponente di An. «Lasciando le cose immutate, il Mezzogiorno affonderebbe e ridiventerebbe terra di emigrazione soprattutto intellettuale».<br />
Peccato che la stessa Svimez, lo scorso luglio aveva analizzato il divario tra le due Italie.<br />
Dal suo rapporto sull'economia del Mezzogiorno erano emerse delle costanti: un Nord sempre a doppia velocità e un Sud già nel baratro. Negli ultimi 8 anni è andato più lento delle aree deboli europee: nel 2007 aveva fatto registrare un tasso di crescita fermo al 2%, quando la Spagna aveva tagliato il traguardo del 5,5% e la Grecia quello del 6,2%. Sempre lo scorso anno più della metà delle sue famiglie era a rischio povertà, rispetto al 28% di quelle del Centro-Nord. Una terra di nessuno dove trovare lavoro è sempre più difficile. Gli inoccupati, si evince dallo stesso documento, erano aumentati di 147mila unità, con un tasso di disoccupazione del 28%, a fronte del 6,9% riscontrato nell'altra parte del Paese. E, malgrado la miopia delle destre, il flusso migratorio interno non è un rischio, ma già un'abitudine, oltre che un inaffrontato dramma sociale: dal 1997 sono state oltre 600mila le persone che hanno lasciato le loro terre per salire-scalare l'Italia: tutti «giovani con meno di 45 anni e con titoli di studio medio-alti». Gli stessi laureati, da Roma in giù, non hanno trovano spazio «a conferma dell'incapacità del sistema produttivo meridionale di assorbire manodopera qualificata». Novacco nel suo appello assegna una parte delle responsabilità ai governi regionali: «A parte oggettivi sprechi delle singole gestioni, e gravi loro limiti anche nella valorizzazione delle risorse assegnate dall'Ue, le regioni meridionali non sono apparse capaci di trovare una loro unità né formale né sostanziale», ma al contempo si sofferma su quelle del governo centrale: «Lo Stato sembra essersi spogliato dei poteri decisionali relativi ad interventi di riequilibrio strutturale del territorio, possibili attraverso interventi eccezionali, analoghi a quelli che - per alcuni pochi decenni dopo la fine dell'ultimo conflitto mondiale - furono possibili nel Sud per rimuovere gli squilibri con il Nord». E spiega: «E' stata la scelta territorialistica e federalistica implicita nei mutamenti introdotti nel 2001 nel Titolo V° della Costituzione, condivisi da troppi con leggerezza o per demagogia, all'origine della spinta verso un cosiddetto federalismo fiscale» che ora «rischia di creare una istituzione propriamente federalistica». Con tanti saluti all'Italia unita.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Le Iene Show: su Italia1 la coppia Blasi-De Luigi]]></title>
<link>http://ilmeglio.wordpress.com/?p=266</link>
<pubDate>Tue, 30 Sep 2008 17:23:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>danmartin</dc:creator>
<guid>http://ilmeglio.de.wordpress.com/2008/09/30/le-iene-show-su-italia1-la-coppia-blasi-de-luigi/</guid>
<description><![CDATA[da: Tvblog.it

Serata tutta nuova quella che propone questa sera Italia1. A fare da traino al Saturd]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>da: <a href="http://www.tvblog.it/post/10806/le-iene-show-su-italia1-la-coppia-blasi-de-luigi" target="_blank">Tvblog.it</a></p>
<p><a href="http://ilmeglio.wordpress.com/files/2008/09/ilary_blasi3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-267" title="ilary_blasi3" src="http://ilmeglio.wordpress.com/files/2008/09/ilary_blasi3.jpg" alt="" width="432" height="287" /></a></p>
<p>Serata tutta nuova quella che propone questa sera Italia1. A fare da traino al Saturday night live infatti ci sarà la nuova edizione de <strong>Le Iene Show</strong>, condotto questa volta da una coppia d’eccezione: l’ottimo Fabio De Luigi con la già rodata Ilary Blasi. Vanno temporaneamente in vacanza quindi Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, impegnati in altre attività, e lasciano la poltrona ad un altro grande volto di Italia1, il comico e conduttore Fabio De Luigi, già alla corte gialappiana per molti anni, protagonista della sitcom Love Bugs e per un’estate anche al timone del Festivalbar.</p>
<p>Nella prima puntata, la Iena <strong>Enrico Lucci </strong>incontrerà il leader della Lega Nord Umberto Bossi, il quale affronterà diverse tematiche tra cui il futuro del suo movimento politico, i rapporti con gli alleati di Governo, la famiglia e la sua vita dopo la malattia. <strong>Matteo Viviani </strong>invece, dopo la condanna a 5 mesi e 10 giorni (commutata in una multa pecuniaria) inferta a lui e all’autore Davide Parenti per aver sottoposto dei parlamentari a test tossicologici, ripercorrerà tutte le tappe della vicenda proponendo, inoltre, il proprio punto di vista sulle motivazioni della sentenza. La Iena <strong>Filippo Roma </strong>invece mostrerà l’incursione a Salsomaggiore Terme durante l’edizione di Miss Italia 2008 per indagare sull’unica categoria professionale che sembra abbia pagato per poter lavorare: i parrucchieri.</p>
<p>La prima edizione del Le iene, andata in onda nel 1997, è stata condotta da Simona Ventura, Dario Cassini e Beppe Quintale. Dal 98 al 2001 la trasmissione, ormai gia cult della rete, è stata presentata da Simona Ventura, Andrea Pellizzari e Fabio Volo. Dalla stagione 2001/2002 al timone del programma approda la bionda Alessia Marcuzzi affiancata da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Nel 2006 è l’anno di Cristina Chiabotto, che subentra ad Alessia Marcuzzi, e affiancando Luca e Paolo riscuote un ottimo successo. Dal 2007 il volto femminile è invece quello di Ilary Blasi.</p>
<p>fonte: <a href="http://www.tvblog.it/post/10806/le-iene-show-su-italia1-la-coppia-blasi-de-luigi" target="_blank">Tvblog.it</a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Colonia, il divieto della manifestazione anti-islamica]]></title>
<link>http://dailyrod.wordpress.com/?p=568</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 20:29:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Roderigo</dc:creator>
<guid>http://dailyrod.de.wordpress.com/2008/09/29/colonia-il-divieto-della-manifestazione-anti-islamica/</guid>
<description><![CDATA[Colonia, contromanifestazione antirazzista
A Colonia, le autorità tedesche hanno vietato una manife]]></description>
<content:encoded><![CDATA[[caption id="attachment_575" align="alignright" width="395" caption="Colonia, contromanifestazione antirazzista"]<a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/colonia-moschea-scontri/20.html"><img class="size-full wp-image-575" title="Colonia, contromanifestazione antirazzista" src="http://dailyrod.wordpress.com/files/2008/09/colonia.png" alt="Colonia, contromanifestazione antirazzista" width="395" height="263" /></a>[/caption]
<p style="text-align:justify;">A Colonia, le autorità tedesche hanno vietato una <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/esteri/colonia-moschea/colonia-manifestazione/colonia-manifestazione.html">manifestazione anti-islamica</a>, attivamente contrastata dalla mobilitazione delle forze democratiche. In Italia, manifestazioni di questo tipo, sia pure a dimensione locale, si svolgono normalmente. Si pensi alla Lega che invade i terreni adibiti alla costruzione delle moschee, con i maiali. Tali manifestazioni andrebbero vietate? E il divieto entrerebbe in contraddizione con la libertà di espressione? Inibire ai razzisti di manifestare e di manifestarsi è in contraddizione con la democrazia? E' giusto porsi il problema, e porselo ogni volta, ma alla fine la mia risposta è no: le manifestazioni si fanno per i diritti propri, di una parte, di tutti, non contro i diritti di qualcuno. Si possono contestare i privilegi, ma non i diritti. Gli operai scioperano e manifestano per l'aumento dei propri salari. Immaginatevi se scioperassero e manifestassero per chiedere la diminuzione dei redditi o l'aumento delle tasse per i lavoratori autonomi. Se ogni gruppo agisse gli strumenti della partecipazione contro gli altri, sarebbe sempre a rischio la convivenza.</p>
<p style="text-align:justify;">Ci sono diritti che entrano in conflitto con altri diritti. E in quel caso bisogna scegliere, ed è lecito manifestare a favore di una precedenza. In America è un diritto armarsi, tuttavia la pistola può essere uno strumento di difesa, ma anche di minaccia e il diritto a possederne una può violare il diritto alla incolumità e alla vita di altri. Dove circolano più armi, ci sono più omicidi, perciò si manifesta per disarmare. I satanisti non si limitano a pregare. Commettono violenza, uccidono. Perciò, nessuno immagina di fornirgli un luogo dove poterlo fare. Ma la preghiera nelle moschee con tutto questo non c'entra nulla, non fa del male a nessuno, non toglie nulla a nessuno. La laicità non è l'assenza di luoghi di culto, o luoghi di culto per una religione sola. La laicità è libertà religiosa per tutti. Se qualcuno manifesta contro i miei diritti, io voglio poter manifestare contro la sua manifestazione. Se bisogna ammettere ogni manifestazione, allora bisogna ammettere anche le contromanifestazioni ed essere capaci di gestire l'ordine pubblico. Secondo me, ammettere solo le manifestazioni positive, è molto più razionale, salvo diversa valutazione di opportunità.</p>
<p style="text-align:justify;">In fondo, è una contraddizione anche rivendicare la libertà di espressione, per negare la libertà di culto. Eppure la Costituzione riconoscere anche questa libertà, dice che "<em>Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali</em>" (art. 3 Cost.) e dice anche che: "<em>Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività</em>" (art. 20 Cost.). Infatti, se una manifestazione è legittima, allora in linea di principio è anche legittimo soddisfarne la rivendicazione. Se è lecito manifestare contro le moschee, allora è anche lecito chiudere le moschee o inibirne l'edificazione. Ergo: è lecito vietare o limitare per una o più religioni la libertà di culto, la quale è comunque una manifestazione del pensiero, quindi attiene alla libertà di espressione. Se è lecito vietare o limitare la libertà di culto, è lecito vietare o limitare qualsiasi libertà. Anche quella di manifestare. Fissare i limiti della libertà di espressione, è in definitiva una questione politica: dipende dalla scelta di chi si vuole tenere fuori. Io preferisco l'esclusione chi vuole escludere.</p>
<p style="text-align:justify;">
<p style="text-align:justify;">
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Pestaggio al supermarket. La giustizia è sempre più fai da te]]></title>
<link>http://paz83.wordpress.com/?p=862</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 15:41:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>paz83</dc:creator>
<guid>http://paz83.de.wordpress.com/2008/09/29/pestaggio-al-supermarket-la-giustizia-e-sempre-piu-fai-da-te/</guid>
<description><![CDATA[ 
ClockWork Orange
Guardavo il video dei due ragazzini pestati dai commessi nel supermarket del pado]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]&#62; Normal   0   14         false   false   false                             MicrosoftInternetExplorer4 &#60;![endif]--><!--[if gte mso 9]&#62; &#60;![endif]--><!--  --><!--[if gte mso 10]&#62; &#60;!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --> <!--[endif]--></p>
[caption id="attachment_863" align="aligncenter" width="300" caption="ClockWork Orange"]<a href="http://paz83.files.wordpress.com/2008/09/y1puykgrors-hmtcrqxakha5obxklallcdyrqtrt1vmtas0moiz9gn4ba0cj_jvlwgqoyqvz1bwtgw.jpg"><img class="size-medium wp-image-863" title="Clockwork orange" src="http://paz83.wordpress.com/files/2008/09/y1puykgrors-hmtcrqxakha5obxklallcdyrqtrt1vmtas0moiz9gn4ba0cj_jvlwgqoyqvz1bwtgw.jpg?w=300" alt="ClockWork Orange" width="300" height="176" /></a>[/caption]
<p>Guardavo il <a href="http://mattinopadova.repubblica.it/multimedia/home/3106924" target="_blank">video dei due ragazzini pestati dai commessi</a> nel supermarket del padovano.</p>
<p>In due parole, se c'era il sospetto del furto si poteva trattenere i due ragazzi in attesa di una pattuglia di forze dell'ordine che avrebbero potuto effettuare un controllo (almeno credo). Invece mi sembra che qui la cosa sia un tantino sfuggita di mano. Si vede nel video che il ragazzo durante il tafferuglio prende una bottiglia in mano per difendersi. Mi sono messo al suo posto. Se fossi stato aggredito in quel modo io non l'avrei solo tenuta in mano. L'avrei usata per contundere, sono molto onesto in questo. <!--more-->Anche contro la ragazza sono usate maniere non dolci. La reazione ci sta. Nei commenti al video <a href="http://mattinopadova.repubblica.it/dettaglio-inviato?idarticolo=mattinopadova_1520269&#38;idmessaggio=755717" target="_blank">qualcuno dice</a> che i due ragazzini non se ne vanno, forse perché hanno le loro buone ragioni per non andare a fare denuncia. Ora, io non saprei.  Anche se fossi innocente non è che starei lì a prenderle a gratis...almeno sul momento. Ma io non ero lì dentro, e altro non si può dire. Quello che mi colpisce son due cose. La prima è che sia <strong>un ragazzo di colore</strong> l'unico che in qualche modo interviene. La seconda è l'ennesimo fatto, anche se di qualche mese fa, di violenza quotidiana. Indipendentemente dal reato (in caso ci sia) <strong>l'uso/abuso della violenza</strong> non è mai giustissimo. Se questa, come le altre che sentiamo quotidianamente, sono le reazioni della gente allora vuole dire che l'esasperazione non è stata attenuata minimamente dalle <strong>promesse</strong> del governo in fatto di sicurezza, che la gente non si sente sicura né protetta dalle forze dell'ordine. E questo porta inevitabilmente al fai da te, che purtroppo di tanto in tanto finisce in tragedia. Un'altra cosa che poi salta all'occhio inevitabilmente è che molti, non tutti, ma molti di questi casi avvengono al <strong>nord e nord-est </strong>dove sono ben radicate sul territorio forze come la Lega Nord che della sicurezza aveva fatto una delle sue bandiere elettorali. Il resto lo lascio decidere a voi.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Conservatori e reazionari: sinistra e destra.]]></title>
<link>http://scuolacontroscuola.wordpress.com/?p=68</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 13:38:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Giampaolo Sbarra</dc:creator>
<guid>http://scuolacontroscuola.de.wordpress.com/2008/09/29/conservatori-e-reazionari-sinistra-e-destra/</guid>
<description><![CDATA[Controriformismo e conservatorismo:
la dannazione della scuola italiana, tra Destra e Sinistra.
 
C]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<h2 class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"><span style="color:#ff0000;">Controriformismo e conservatorismo:</span></span></h2>
<h2 class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"><span style="color:#ff0000;">la dannazione della scuola italiana, tra Destra e Sinistra.</span></span></h2>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Ci sono molti motivi per rifiutare il progetto di trasformazione della scuola avviato dal Ministro Gelmini.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Tra i primi indicherei la volontà di procedere per decreto-legge (dribblando il Parlamento), l’imprecisione del linguaggio usato e la vaghezza di alcuni contenuti, che consentono un arbitrio poco trasparente. Il primo in assoluto, però, è la totale sottomissione della scuola agli obiettivi del ministro<span>  </span>Tremonti, sottomissione ammantata con fasulle motivazioni pedagogiche e didattiche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Detto questo (a scanso di equivoci, che comunque nasceranno), a mio avviso<span>  </span>non è sufficiente che il “rifiuto” diventi generica “opposizione”, perché a ogni opposizione sottende un modo di vedere la scuola.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Purtroppo negli anni scorsi il centrosinistra e il sindacato non si sono opposti alla riforma della scuola attraverso le leggi finanziarie o i cosiddetti decreti “Bersani”, non hanno avuto il coraggio di affrontare alcune questioni strategiche per il futuro della scuola e non hanno combattuto gli sprechi e le inefficienze.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Tutto è stato posto in secondo piano, rispetto alla necessità di salvaguardare e potenziare “l’organico”, come se l’equazione “più personale a scuola e più tempo a scuola = più qualità della scuola” avesse un qualche fondamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Come si sa, non è così. E talvolta è vero il contrario, a scuola e nel mondo del lavoro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Per questo bisogna che la sinistra e il sindacato abbiano il coraggio di affrontare i problemi del sistema scolastico liberandosi da pregiudizi, luoghi comuni e slogan, e partendo dai dati di fatto statistici e dal contesto istituzionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Vi è una questione di fondo sulla quale tutti hanno finora taciuto, e si chiama “regionalizzazione della scuola”, in attuazione del Titolo V° della Costituzione, voluto proprio dal centrosinistra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Stiamo parlando di un cambiamento che potrebbe essere epocale, perché lascia allo Stato la definizione dei principi fondamentali, delle norme generali e<span>  </span>dei livelli essenziali delle prestazioni; per il resto, tutto dovrebbe passare alle Regioni (e agli Enti locali) e alle Scuola autonome. Ma quanti sono i “pentiti” del Titolo V°?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Troppo spesso, nell’analisi dei problemi scolastici, ci si limita al generico buon senso, come nel caso del “maestro unico”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Premesso che la decretazione d’urgenza rende irricevibile il progetto della Gelmini, bisogna che si abbia il coraggio di fare piazza pulita dei luoghi comuni:</span></p>
<ol style="margin-top:0;" type="1">
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">è demagogico dire che la scuola elementare italiana è una delle migliori del mondo; se è vero che i nostri bambini si collocano sopra la media in lettura (indagine Pirls 2001), è altrettanto vero che si collocano sotto la media nell’area scientifica (indagine Timms 2003);</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">gli stessi buoni risultati in lettura esistevano prima dell’introduzione del modulo, per cui si può dire che il modulo non ha prodotto modifiche di rilievo;</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">l’introduzione del modulo avvenne senza alcun calcolo costi-benefici, sotto la minaccia del calo demografico, quindi sostanzialmente per mantenere invariato “l’organico”;</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">l’ipotesi del modulo non ha trovato le schiere di imitatori di cui qualcuno favoleggia; anzi, secondo Norberto Bottani, è generalizzata la figura del “maestro prevalente”.</span></li>
<li class="MsoNormal"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Del resto, se leggiamo il decreto Gelmini, non si parla del “maestro unico” come unico modello di scuola primaria (ma qua siamo nell’equivoco gelmini, che rende irricevibile la proposta).</span></li>
</ol>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Al contrario sono evidenti alcune distorsioni del “modulo”, tra cui la “secondarizzazione” della scuola primaria con la forse eccessiva parcellizzazione dell’insegnamento. Ma tutto questo andrebbe studiato scientificamente, ovvero con sistemi di valutazione validi ed esterni: proprio ciò che in Italia non riusciamo ad avere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">E allora, si apre una stagione di scioperi contro la Gelmini? Che si apra; ma che ci si dica anche come eliminare gli sprechi, come raggiungere i parametri europei (anche negli stipendi), come combattere la scuola di serie A e serie B che esiste oggi in Italia (Nord/Sud, Licei/Professionali), come valutare i docenti e i dirigenti, come modificare il reclutamento dei docenti, come realizzare la Regionalizzazione, come ridurre la dispersione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:12pt;font-family:Times New Roman;">Fare sciopero solo per “difendere l’organico” o per un principio “democratico ottocentesco”, ignorando tutti gli altri problemi, mi pare una posizione conservatrice, che danneggia la scuola pubblica e i suoi utenti più deboli.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sondaggio Digis-SkyTg24 intenzioni di voto: maggioranza al 50,9%, Pd-Idv al  35,9%.]]></title>
<link>http://minipolitica.wordpress.com/?p=230</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 09:16:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>antonellobarone</dc:creator>
<guid>http://minipolitica.de.wordpress.com/2008/09/29/sondaggio-digis-skytg24-intenzioni-di-voto-maggioranza-al-509-pd-idv-al-359/</guid>
<description><![CDATA[ 
 
Il sondaggio effettuato da Digis-Skytg24 sulle intenzioni di voto degli italiani, conferma il ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">Il sondaggio effettuato da Digis-Skytg24 sulle intenzioni di voto degli italiani, conferma il momento di forza dei partiti governativi che insieme superano il 50% dei voti. Bene il Pdl che cresce dello 0,5% rispetto alla scorsa settimana arrivando al 40,7%, La Lega si conferma al 9,3% (-0,2% rispetto all’ultima rilevazione) e l’MPA sempre attorno all’1% (0,9%, -0,1% rispetto alla scorsa settimana).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">Il Pd rimbalza da quota 28% e guadagna dopo la vicenda Alitalia uno 0,2%. Di Pietro scende al 7,7% e perde uno 0,1% rispetto alla scorsa settimana.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">L’Udc torna e vedere quota 5% con un +0,2% rispetto al 22 settembre arriva al 4,9%. La Destra scende all’1,8% (-0,1%). <span> </span>Scende nuovamente l’area dell’ex sinistra arcobaleno dopo le polemiche in settimana dentro Rifondazione Comunista: 3,9% contro il 4,3% della scorsa settimana. I Socialisti al 0,7%.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:11pt;font-family:MetaBook-Roman;">Il dato appare confermare come i blochhi di elettorato siano stabili all’interno delle loro aree di appartenenza e<span>  </span>i flussi elettorali siano minimi e circoscritti all’interno di partiti alleati. In vista delle europee buon segnale per l’Udc, mentre Di Pietro sembra consolidare la crescita di questi mesi confermando un dato ben al di sopra del 5%. Il Pd come indicato nelle scorse settimane ha il suo punto di equilibrio attorno al 28%. Sarà interessante vedere la prossima settimana come reagirà l’elettorato al duro attacco sferrato contro il governo da Veltroni: soprattutto se ci sarà un recupero di voti del Pd ai danni dell’Idv. <a href="http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=3134">Il Sondaggio.</a></span> </p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
</rss>
