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	<title>ferrara &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/ferrara/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "ferrara"</description>
	<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 12:30:51 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Diploma di Dirigente di Comunità in Emilia Romagna]]></title>
<link>http://istruzioneonline.wordpress.com/?p=202</link>
<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 11:15:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>istruzioneonline</dc:creator>
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<description><![CDATA[

Corso: Dirigente di Comunità.
Zona del Corso: Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Pia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="snap_preview">
<ul>
<li><strong>Corso:</strong> Dirigente di Comunità.</li>
<li><strong>Zona del Corso:</strong> Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini (e in Tutta Italia).</li>
<li><strong>Sito: </strong><a href="http://dirigentedicomunita.wordpress.com/2008/07/14/corsi-di-dirigente-di-comunita-in-emilia-romagna/" target="_blank">Dirigente di Comunità</a></li>
</ul>
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<title><![CDATA[one year!!!]]></title>
<link>http://acmurray.wordpress.com/?p=270</link>
<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 16:51:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>acmurray</dc:creator>
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<description><![CDATA[So I have been in Bologna for exactly one year today.  I would write something thoughtful and profo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>So I have been in Bologna for exactly one year today.  I would write something thoughtful and profound, except I don't really have the time because I'm staring cold, cruel homelessness in the face on Sunday.  (The coldness and cruelty are mitigated by the fact that a couple of friends have offered to take us in.)</p>
<p>Rome is looking less and less certain now; Natalie might move there this winter, but for now we're apartment hunting in Bologna.  To make a long story short, Riccardo's job at his advisor's firm might or might not actually happen, and while the new experience in Rome would be fun and exciting, I'm not quite keen on leaving behind ALL of my friends and contacts just for Rome itself.  And thus the apartment-hunt in Bologna recommences - happily, it's considerably easier this time now that I know Bologna and its zones and neighborhoods.  However, that doesn't make it <em>easy</em>, per se.  Rents in Bologna are sky-high, especially if you're as set on finding an ever-elusive two bedroom apartment as we are, and the customary 2-month-deposit-plus-first-month's-rent is going to kill everything I've managed to save over the last month and then some.  Still, we have a couple leads, and hopefully we'll be settled somewhere before too long, at least temporarily.  There's one particularly exciting lead, but I don't want to talk about it for fear of jinxing things.</p>
<p>Tonight I'm going with Riccardo and Natalie and possibly others (?) to Ferrara to see the <a title="street musicians!" href="http://www.ferrarabuskers.com/it/" target="_blank">Busker's Festival</a>!  Should be a good time.</p>
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<title><![CDATA[Non tutto il lusso è lussuria. ]]></title>
<link>http://francesconardi.wordpress.com/?p=426</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 11:25:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>francesconardi</dc:creator>
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<description><![CDATA[Nulla è più necessario del superfluo. Se partiamo da qui tutto è molto facile, ma se partiamo dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><em>Nulla è più necessario del superfluo. Se partiamo da qui tutto è molto facile, ma se partiamo dalla sostenibilità dei lussi tutto si complica. Su un numero estivo di </em>Panorama<em>, l’argomento l’hanno affrontato in doppietta Maurizio Belpietro e Giuliano Ferrara, con riferimento specifico al finanziamento pubblico all’editoria. Belpietro s’è prodotto in una piatta difesa delle iniziative del governo, Ferrara invece ha detto cose giuste ma non certamente sufficienti. Questi infatti ha spiegato la sua posizione di sostegno ai finanziamenti affermando come piccoli giornali, che senza finanziamento forse non esisterebbero, siano un lusso, ma anche dicendo che di lussi parimenti costosi ce ne sono molti e che bisogna saper ben scegliere a quali rinunciare. Secondo me dice molto bene, ma non dice tutto. Io mi sono spiegato sempre in modo diverso il motivo per cui, ad esempio </em>Il Foglio<em> – che certo non è il mio quotidiano del cuore – deve ricevere i soldini di Stato. Bisogna ripetere, ove mai fosse necessario, che i costi maggiori di un giornalino sono dovuti alla tiratura e alla distribuzione. Ebbene, presso di me ha molto credito il diritto di un giovane sedicenne di un paesino sperduto della Sicilia o delle Alpi che elegga ad esempio</em> Il Foglio <em>a suo giornale del cuore ed a trovarlo in edicola come se abitasse in piazza Colonna a Roma. Parliamo di quelle persone, e tante ne conosco, che sono disposte a girare decine di edicole pur di procurarsi il “loro” giornale; e girano, finché non lo trovano e possono finalmente leggerlo ed esibirlo come copertina dell’intera mazzetta. Per fare arrivare</em> il Manifesto <em>o</em> Il Foglio <em>in tutte le edicole, anche le più remote, e quindi realizzare il diritto di questo fantomatico giovine appassionato di cui dicevamo, i soldini di Stato sono indispensabili, in quanto la legge del mercato non è assolutamente compatibile con il diritto di un giovane di Canicattì a partecipare dell’eventuale dibattito intellettuale che si svolge sui giornali con la medesima facilità di un giovane che nasce e cresce a Milano o a Napoli e compra qualsiasi testata desideri nell’edicola tra il bar ed il tabaccaio (Per chi scrive, dovete sapere, il triangolo Bar-Edicola-Tabaccaio è più affascinante del mistero di Atlantide). Ebbene, finanziare il Foglio o il Manifesto è un obbligo di civiltà, perché senza fondi pubblici molti di questi giornali forse non chiuderebbero, ma solo finirebbero distribuiti nelle grandi città, chiudendo fuori dal mondo (o dal superfluo) gli sfigati delle periferie. La qual cosa, personalmente, solo a pensarla mi rivolta.<br />
Si tratta quindi di un lusso, come dice Ferrara, ma di un lusso necessario; o, se non necessario – perché il lusso de Il Foglio in mazzetta non è paragonabile al lusso della sanità gratuità –, almeno un lusso di rango. A questo punto diviene necessario fare qualche esempio di lusso meno meritevole di investimento e sacrificio collettivo. E lo faccio subito. Notizia di ieri narra di un Paese scandalizzato perché il calcio in televisione è diventato solo a pagamento. Questo si può tollerare, perché gli introiti pubblicitari limano in qualche modo la quadra. Ma cosa equilibrerà mai lo sforzo che la collettività produce per pagare migliaia di poliziotti per tenere buone quelle bestie che, ogni settimana, rovinano il calcio e distruggono insieme allo sport anche stadi, piazze e strade? Difficile calcolarlo.<br />
Concludendo, pur restando ovvio che gli editori truffaldini (quelli che incassano denari e poi mandano al macero le copie tirate perché manco ci pensano a spendere soldi per tentare una distribuzione) devono essere privati di carta e inchiostro, prima di toccarmi un giornale, qualsiasi giornale, signori del governo ma anche beoti grillini, fate i conti con certe vostre sporche o ingenue ipocrisie.<br />
Io non sono certo sordo al merito sociale degli sport di massa, e riconosco il loro contributo che, con l’aggregazione, danno al fare di un popolo una Nazione, ma pure devo dire che ritengo il diritto all’informazione, anche quella per così dire “marginale”, sia di rango infinitamente maggiore.</em></p>
]]></content:encoded>
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<title><![CDATA[Salemi: sarà vero ?]]></title>
<link>http://diarioelettorale.wordpress.com/?p=277</link>
<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 10:06:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
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<description><![CDATA[POL - Vittorio Sgarbi ora pensa di fare il sindaco di Venezia
Roma, 25 ago (Velino) - È stato appen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>POL - <strong>Vittorio Sgarbi ora pensa di fare il sindaco di Venezia</strong></p>
<p>Roma, 25 ago (Velino) - È stato appena eletto sindaco della siciliana Salemi, ma Vittorio Sgarbi non si vuole certo fermare. Adesso sta pensando alla sua prossima possibilità: correre per diventare il primo cittadino di Venezia.</p>
<p>Il critico d'arte pensa da tempo alla Serenissima: lui è nato a Ro Ferrarese, e Venezia ha sempre rappresentato il centro culturale d'eccellenza, l'approdo ideale per un amante del patrimonio artistico. Ora Sgarbi si trova proprio a Venezia, per commentare il restauro del film "Ladri di biciclette", uno degli eventi del prossimo Festival internazionale del cinema. E grazie a Cesare Campa, già parlamentare di Forza Italia, ora consigliere comunale e leader dei commercianti, che ha lanciato il nome dell'ex sottosegretario ai beni culturali come possibile nome per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative, adesso Sgarbi ci crede in questa scommessa.</p>
<p><strong>Salemi intanto rimane al centro delle sue attività. Nella cittadina siciliana gli arrivi dei turisti non si contano più: le compravendite di immobili sono immediatamente cresciute, con Sgarbi sindaco. Giungono improvvisamente, specie dalla Lombardia, visitatori inaspettati che cercano una casa, una villa, un edificio abbandonato da ristrutturare. Salemi si è risvegliata dopo un lungo periodo di torpore, e nei negozi sono tornati i clienti: "forestieri", ma tutti muniti di contanti e carte di credito. Tra i commercianti c'è ottimismo, Sgarbi ha rappresentato una ventata di novità per tutta la zona, e anche Rosario Crocetta (politicamente agli antipodi rispetto al critico d'arte) è diventato suo amico per condividere le battaglie contro le pale eoliche.</strong></p>
<p>Ora la sfida veneziana. Stavolta Sgarbi non vuole lasciarsela scappare: mettere la fascia di primo cittadino di Venezia è un suo vecchio sogno. E finalmente, da amministratore, potrebbe "influenzare" quella Biennale che non lo ha mai amato.</p>
<p><a href="http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=621641">Il Velino</a></p>
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<title><![CDATA[Ferrara: Serrata contro l'ordinanza]]></title>
<link>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=60</link>
<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 18:23:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>diarioelettorale</dc:creator>
<guid>http://ordinanzapazza.wordpress.com/?p=60</guid>
<description><![CDATA[Ferrara, 26 agosto 2008 - &#8220;Un&#8217;iniziativa che non avvicina di un millimetro la soluzione ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Ferrara, 26 agosto 2008 - "Un'iniziativa che non avvicina di un millimetro la soluzione del problema. Constatiamo che di proposte concrete continua a non vedersi traccia". La risposta del Comune di Ferrara alla "<strong>serrata sui B</strong>uskers" degli esercenti di via Carlo Mayr e dintorni- confermata per giovedi', esattamente <strong>al giro di boa della kermesse degli artisti di strada</strong>- giunge per bocca del dirigente del servizio Ambiente di piazzetta municipale <strong>Alberto Bassi</strong>, <strong>padre</strong> a tutti gli effetti <strong>della nota ordinanza che dal 4 agosto scorso ha sottoposto a nuove regole</strong> (chiusura a mezzanotte e stop alla musica nei locali su tutte) <strong>i protagonisti della cosiddetta "zona del rumore" nel centro storico della citta'.</strong></p>
<p>Paventata nel cuore delle giornate di querelle col Comune ad inizio agosto, la protesta dei gestori durante il festival musicale (nel corso del quale godrebbero come consuetudine di speciale deroghe insieme con tutti gli altri esercizi della citta', ndr) e' diventata realta' ieri. "<strong>Un modo per far capire che il problema esiste</strong>", e' stato il coro degli esercenti, che oltre alla serrata hanno gia' annunciato nell'immediato "altre manifestazioni". Obiettivo, <strong>convincere</strong> in un qualche modo <strong>l'Amministrazione a un passo indietro</strong>, anche in previsione del nuovo regolamento in materia previsto per l'autunno. "Le modifiche sono sempre possibili", precisa oggi Bassi citando a proposito il<strong> "salvataggio" delle pizze d'asporto dal divieto, nella prima stesura dell'ordinanza, di servire per i locali interessati cibo e bevande d'asporto dopo le 22.</strong></p>
<p>"Tuttavia- ha proseguito il dirigente comunale- da parte dei nostri interlocutori non vedo la disponibilita' necessaria ad ottenere accordi che i problemi li possano risolvere davvero". Ad esempio, come rilevato ieri, la perdita dei due terzi degli incassi da parte degli esercenti negli ultimi mercoledi'? "Certo. A maggior ragione- prosegue Bassi- servirebbe riunirsi attorno a un tavolo. Invece, proprio mentre il sindaco, l'assessore competente e il sottoscritto tornano ad essere presenti dopo il break estivo, dall'altra parte si organizza una serrata. Singolare".</p>
<p>Sul fronte opposto, a passare per inaccessibili proprio non ci stanno. Cosi' Mario Palmieri, presidente dell'Associazione locali centro storico: "<strong>Insieme con Confesercenti, abbiamo inviato una lettera al sindaco poco prima di Ferragosto, chiedendo un incontro. Stiamo ancora aspettando</strong>". Il leader degli esercenti poi, piuttosto che replicare a Bassi ("nessuna novita', non siamo sorpresi"), preferisce scandire il ritmo della protesta: "<strong>La serrata di giovedi' incontrera' la partecipazione di altri esercenti che, invece di approfittare dell'ordinanza del Comune che colpisce i 19 locali di via Carlo Mayr e dintorni, stanno mostrando la loro solidarieta</strong>'. Un gesto- chiude Palmieri- che parla da se'".</p>
<p><a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/2008/08/26/113865-serrata_risolve_problema.shtml">Il Resto del Carlino</a></p>
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