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	<title>barolo &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/barolo/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "barolo"</description>
	<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 03:38:40 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

<item>
<title><![CDATA[Piccole aziende piemontesi che crescono]]></title>
<link>http://giornaledelvino.wordpress.com/?p=530</link>
<pubDate>Sun, 12 Oct 2008 18:17:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Stefano Ghisletta</dc:creator>
<guid>http://giornaledelvino.de.wordpress.com/2008/10/12/piccoli-aziende-che-crescono/</guid>
<description><![CDATA[

Alcuni mesi fa chiesi all&#8217;amico Davide Canina di suggerirmi delle aziende piemontesi emergen]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://giornaledelvino.files.wordpress.com/2008/10/rizzi20barbaresco.jpg"></a></p>
<p><a href="http://giornaledelvino.files.wordpress.com/2008/10/rizzi20barbaresco1.jpg"></a></p>
<p>Alcuni mesi fa chiesi all'amico Davide Canina di suggerirmi delle aziende piemontesi emergenti, in grado di evidenziare le varietà locali ed esprimere vini di personalità. I consigli di Davide sono sempre precisi e al di fuori dei soliti schemi. Tra i nomi suggeriti in questo periodo ho avuto l'opportunità di approfondire, parlando con i produttori, la conoscenza di tre aziende: Cascina Ballarin a La Morra, Rizzi a Treiso e La Colombera a Vho di Tortona.</p>
<p><a href="http://giornaledelvino.files.wordpress.com/2008/10/rizzi20barbaresco1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-532" title="rizzi20barbaresco1" src="http://giornaledelvino.wordpress.com/files/2008/10/rizzi20barbaresco1.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p>Ecco le note dei vini degustati. <!--more--></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Cascina Ballarin a La Morra</strong></span></p>
<p><strong>Barbera Pillade 2005</strong>: è un vino di media struttura che presenta un frutto distinto e rinfrescante, è moderatamente tannico e lascia la bocca piacevolmente fresca.</p>
<p><strong>Barbera d'Alba Vigna Giuli 2005</strong>: le uve sono vendemmiate in vigne di circa 45 anni situate a La Morra. Da equilibrate complessità: un frutto maturo, note floreali e delicate speziature. In bocca ha un volume ben modellato da una bella freschezza. Il finale è buono e di soddisfacente lunghezza.</p>
<p><strong>Langhe Nebbiolo 2005</strong>: è un vino non impegnativo e piacevole che si distingue per la sua fragranza (piccoli frutti e note floreali) è fine, sapido e di piacevole beva. Un vino quotidiano.</p>
<p><strong>Barolo Tre Ciabot 2004</strong>: al naso è piacevolmente fresco, piccoli frutti di bosco, note di viola, balsamiche si accostano a fini speziature. In bocca è deciso, con tannini vigorosi, logicamente da affinare; il finale è completo e di buona personalità. Buono</p>
<p><strong>Barolo Bricco Rocca 2004</strong>: è uno dei cru di La Morra da un vino molto piacevole, fresco, ricco e grasso, con una struttura tannica importante, ma tutto ben equilibrato in una bella struttura. Le sensazioni mi restano in bocca per lungo tempo. Veramente buono. Un Barolo di stile tradizionale che acquisirà armonia con il passare del tempo.</p>
<p><strong>Barolo Bussia 2004</strong>: i vigneti della Bussia di Manforte d'Alba generano un vino di struttura, il colore è più profondo dei precedenti (effetto delle barriques). Gli aromi si distinguono per un bel frutto, sfumature tostate (che si affineranno con il tempo) e note balsamiche. È avvolgente, ricco e vellutato, ma sempre ben modellato da una bella freschezza. Il finale è lungo, completo ed equilibrato, i ritorni sono fumé. Un Barolo di stile moderno che evolverà bene nei prossimi 10-15 anni. Molto buono. </p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>Azienda Rizzi a Treiso</strong></span></p>
<p>Questa azienda è sicuramente da seguire attentamente nei prossimi anni, l'ultima generazione formata da Jole ed Enrico Dellapiana continua la strada tracciata producendo Barbareschi di grande eleganza e prodotti in uno stile tradizionale.</p>
<p><strong>Barbaresco Nervo "Fondetta" 2004</strong>: dal vigneto Fondetta, una sotto-zona del cru Nervo (Treiso), è prodotto un vino di bella finezza ed equilibrio. Il frutto è di giusta maturazione accompagnato da sfumature floreali e pepate. In bocca è ben presente e grazie alla finezza della struttura tannica genera un vino abbastanza "femminile"; termina consistente e fresco su note di piccoli frutti di bosco e delicate note boisé. Veramente buono.</p>
<p><strong>Barbaresco Rizzi "Boito" 2004</strong>: i pendii di questa sotto-zona (4.5 ha) generano un vino solare, il frutto è dolce e rinfrescato da sfumature di rosa e violetta. L'entrata in bocca è ricca e da vigore a una trama tannica fittissima, ma ben equilibrata da una piacevole freschezza; termina lungo su piacevoli speziature. Ha una silhouette muscolosa ma sempre tesa verso una bella profondità. Molto buono.</p>
<p><strong>Barbaresco Pajorè "Suran" 2004</strong>: soli 2 ha che producono un vino di straordinaria completezza ed eleganza. Associa a un'equilibrata struttura, la vigoria di un vino importante e un'incredibile veluttuosità tannica. È il più restio a svelare i propri aromi marcati da una naturale vena speziata e minerale. Una vera sorpresa, un vino con un gran futuro: molto buono.</p>
<p><strong>Barbaresco Pajorè "Suran" 2005</strong>: conferma la bella riuscita dell'annata precedente, esalta infatti, toni floreali ed un frutto pieno, la consueta eleganza è accompagnata da sfumature speziate e minerali. </p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong></strong></span></p>
<p><span style="text-decoration:underline;"><strong>La Colombera a Vho di Tortona</strong></span></p>
<p>Sui colli che circondano Tortona l'azienda famigliare diretta da Elisa e dal padre Piercarlo sta valorizzando le varietà che qui trovano ottime condizioni, vale a dire il Timorasso, il Barbera e la Croatina.</p>
<p><strong>Timorasso Derthona 2006</strong>: la strada tracciata da Walter Massa ha trovato validi interpreti, Elisa è senza dubbio tra loro. Il vino si presenta con un' impronta aromatica di qualità dove spicca un bel frutto, note di fiori bianchi e una fresca mineralità, è morbido e deciso con un soddisfacente finale integrato in una buona struttura.</p>
<p><strong>Timorasso Riserva 2006</strong> (campione non ancora commercializzato): è più strutturato e di maggiori complessità rispetto al precedente, anche se al momento è chiuso, ha un equilibrato volume e un lungo finale spiccatamente minerale. Un vino d'ottimo potenziale che non avrà problemi a durare 6-7 anni. Gran bel vino</p>
<p><strong>Vegia Rampana 2006</strong>: una Barbera che ci offre un frutto fresco e distinto (note di marasca e ciliegia), è nervoso, i tannini di buona maturità introducono un buon finale minerale. Semplice ma molto piacevole.</p>
<p><strong>Elisa 2004</strong>: il cru Vigna Brusà origina una Barbera di bella personalità e finezza i ricordi sono di marasca e more ben amalgamate a un fondo speziato. Ha buon volume e un'equilibrata freschezza; il finale ha grande bevibilità e spiccatamente fruttato e minerale. Una bella espressione che si differenzia totalmente da quelle "Barberone" muscolose, dense e stancanti.</p>
<p><strong>Archè 2004</strong>: una Croatina di colore impenetrabile, densa, con una trama tannica prorompente e di una certa rusticità ma ben integrata nella struttura generale. Il finale da ritorni di frutta nera e minerali. Non diventerà mai elegante, ma questo fa parte della sua tipicità.</p>
<p><strong>Suciaja 2004</strong>: il vitigno che da frutto a questo vino è il Nibiò (famiglia del Dolcetto) da un vino di una certa rusticità dove i tannini lasciano il finale di bocca asciutto, sensazione non completata dalla struttura e che al momento ci disturba un po'.</p>
<p>Sarà nostro impegno nei prossimi mesi sviluppare ed approfondire nuove realtà.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barolo Cà Mia 1995 Fratelli Brovia]]></title>
<link>http://giornaledelvino.wordpress.com/?p=446</link>
<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 11:26:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nonsolodivino</dc:creator>
<guid>http://giornaledelvino.de.wordpress.com/2008/10/08/barolo-ca-mia-1995-fratelli-brovia/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Nella terra del Barolo c&#8217;è una famiglia legata al vino da sempre: i Brovia&#8221;

Con]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>"Nella terra del Barolo c'è una famiglia legata al vino da sempre: i Brovia"<br />
</em><br />
Con questa citazione i Brovia iniziano la presentazione dell'azienda sul loro sito web. Un'azienda che ha radici lontane (1863) e che ha sede a Castiglione Falletto.<br />
"Tradizioni e terroir", in queste due parole è racchiusa la filosofia aziendale. Le vinificazioni e l'invecchiamento dei Baroli avvengono, appunto, in modo tradizionale in contenitori di rovere di Slavonia da 30 hl.. Il rispetto del terroir è affidato all'espressione dei vari crus di proprietà: Rocche, Villero e Garblèt Sue' a Castiglione Falletto e Ca'Mia a Serralunga d'Alba.</p>
<p><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39//DSC00453.jpg" alt="" width="399" height="599" /></p>
<p><!--more-->La vigna di Ca'Mia guarda verso sud-est e sud, pendenze argillo-calcaree situate ad un'altezza di 350 metri. Ceppi di circa 50 anni che godono dell'ideale esposizione solare, delle giuste escursioni termiche che permettono una lenta e regolare maturazione e di un buon drenaggio.</p>
<p>Il vino in degustazione presenta una carica cromatica importante per un Nebbiolo, la tonalità si esprime con un bel granato brillante con dei leggeri riflessi aranciati sull'unghia.</p>
<p>Il bouquet, una volta raggiunta la giusta temperatura, esprime grande freschezza con un frutto croccante che non accenna a svanire neanche con il tempo, si evidenziano note di more, mirtilli, frutti neri di bosco. Con il tempo le sue complessità aumentano, evolvono sfumature di pepe, liquirizia, caffè, rabarbaro, macchia mediterranea, ....</p>
<p>Al gusto ha una bellissima personalità, l'attacco è morbido poi sale in progressione. I tannini, ben percepibili e di fine estrazione, garantiranno carattere ancora per vari anni. È senza cedimenti e l'allungo finale è ottimo e molto persistente, i ritorni sono freschi, fruttati e leggermente minerali.</p>
<p>Dopo i commenti sul vino torniamo, dopo diversi minuti, ad annusare il bicchiere oramai vuoto, il frutto è sempre ben distinto e molto piacevole. </p>
<p>Un vino che non dimostra affatto la sua età. Possiamo concludere che sarà capace di dare piene soddisfazioni ancora per 5-8 anni a condizione che sia conservato nel modo migliore. Un vino di grande livello che ci soddisfa pienamente.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Marco Parusso a Monforte d'Alba]]></title>
<link>http://giornaledelvino.wordpress.com/?p=423</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 18:37:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nonsolodivino</dc:creator>
<guid>http://giornaledelvino.de.wordpress.com/2008/10/07/marco-parusso-a-monforte-dalba/</guid>
<description><![CDATA[Marco Parusso fu ospite, grazie a Gabriele Bava, alla serata sulle Barbere del Piemonte proposta dal]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:left;">Marco Parusso fu ospite, grazie a Gabriele Bava, alla serata sulle Barbere del Piemonte proposta dal nostro "Club" nel novembre 2006, oggi abbiamo la possibilità di visitarlo nellasua cantina alla Bussia di Monforte d'Alba. Per quattro ore Marco è un fiume in piena, si passa dalla cura della vigna, all'effetto dei lieviti, dalla sua filosofia, all'uso delle barriques, ...</p>
<p><a href="http://giornaledelvino.files.wordpress.com/2008/10/dsc02485.jpg"></a></p>
<p style="text-align:left;"><a href="http://giornaledelvino.files.wordpress.com/2008/10/dsc02485.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-443" title="dsc02485" src="http://giornaledelvino.wordpress.com/files/2008/10/dsc02485.jpg" alt="" width="640" height="480" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Una persona che non ha timore nel difendere con veemenza le proprie convinzioni e che non si adagia sugli allori ma è in grado di mettersi in discussione ad ogni vendemmia, modificando le proprie scelte, se necessario.</p>
<p><!--more--><br />
"I lavori che pratico in vigna sono finalizzati a restituire ai terreni quanto conferito ai ceppi durante il ciclo vegetativo, concentrati di letame che apportano sali minerali e arieggiano la terra. Così le radici scendono più in profondità a trovare il giusto nutrimento, li abituo ad essere autosufficienti e con una equilibrata vigoria. Le vigne sono coltivate ad alta densità (circa 6′000 ceppi per ettaro) e con il sistema guyot basso perché i grappoli essendo vicini al terreno possono godere del massimo calore trasmesso. I terreni su cui lavoro sono in genere chiari e ricchi d'argilla condizioni che conferiscono ai vini una minor carica cromatica, minor alcolicità e una maggiore finezza di profumi."<br />
Difende con decisione l'uso della barrique definendola il migliore contenitore per micro-ossigenare i vini, rendendoli resistenti all'aria garantendo una migliore longevità. "Un vino ben ossigenato darà garanzie per tutta la sua vita".<br />
Se in vigna è da considerare un artigiano in cantina si trasforma in un tecnico che sfrutta al massimo la tecnologia a disposizione, il tutto per dare vini di grande eleganza, finezza, equilibrio e digeribilità. Specifica che i vini devono esprimere le caratteristiche del territorio, indipendentemente il vitigno usato. Infatti spesso la sua Barbera "baroleggia". Lavora 22 ettari, di cui 11 di proprietà e frazionati in 16 parcelle, vigne che si sviluppano nel territorio di Monforte d'Alba e di Castiglione Falletto.</p>
<p>La gamma dei vini si suddivide in due tipologie: le etichette bianche rappresentano i vini base Langhe Bianco, Dolcetto d'Alba, Barbera Ornati, Langhe Nebbiolo e Barolo, tutti ottenute con i giovani ceppi delle sue prestigiose vigne. Le etichette colorate rappresentano, invece, i vini di punta nelle rispettive tipologie frutto di vecchi ceppi e denominati con la zona di provenienza: Langhe Bricco Rovella, Barbera Superiore, Barolo Mariondino, Barolo Le Coste-Mosconi e Barolo Bussia.</p>
<p>La degustazione inizia con la <strong>Barbera d'Alba Ornati 2006</strong>, il vino, appena imbottigliato, è frutto di uve raccolte nell'omonima frazione situata nel comune di Monforte. Un vino fragrante e fresco, è vibrante, moderatamente strutturato e tannico, sviluppa, grazie alla consueta acidità, una piacevole beva.</p>
<p>La <strong>Barbera Superiore 2005</strong> è definita da Marco la Barbera di Monforte, proviene infatti da ceppi di oltre 30 anni situati in località Ornati. Il vino è di colore rubino profondo sviluppa profumi di mora, lampone ed è delicatamente speziato. Di struttura e ricco di materia è diretto e di bella personalità, il finale è lungo, fresco e finemente fruttato. Ottimo.</p>
<p>Il <strong>Langhe Nebbiolo 2005</strong> introduce la gamma dei Baroli, è un vino che "educa" il consumatore sul nebbiolo, ci spiega Marco. Fine, delicato con una struttura non troppo invadente ma di buona personalità. Un buon nebbiolo prodotto con maestria, nel rispetto dell'obiettivo prefissato. Le uve sono vendemmiate in località Ornati.</p>
<p>Marco Parusso è un grande amante del nebbiolo, per questo è considerato uno dei più estrosi barolisti, riconoscimenti avvalorati dall'assaggio dei suoi Baroli di Monforte e Castiglione Falletto.</p>
<p>Degustiamo il <strong>Barolo 2004</strong>, il base non ancora commercializzato e frutto delle vigne giovani dei suoi crus principali. Per farci comprendere la sua teoria sulla resistenza all'ossidazione data dalle barriques ci fa assaggiare una bottiglia stappata 4 giorni prima. Il risultato ? Un vino che presenta aromi molto fini, equilibrati e complessi; è morbido perfettamente levigato con un lungo finale di gran finezza. Un vino che non teme il tempo, attendiamolo in commercio.</p>
<p><strong>Barolo Le Coste-Mosconi 2003</strong> è l'unione dei vini prodotti con le uve vendemmiate da vecchi ceppi nei vigneti Le Coste e Mosconi frazioni di Monforte d'Alba. Si presenta in una veste granato luminoso e vivace, i profumi sono maturi e si esprimono con grande finezza con ricordi di arancio, sambuco per poi evolvere con sfumature di caffè, tabacco e note balsamiche di resina.<br />
È masculino e vibrante con una struttura tannica piuttosto rustica; il finale si profila di qualità, molto lungo e fresco. Un vino di personalità che secondo Parusso rappresenta con coerenza le caratteristiche territoriali. Veramente ottimo.</p>
<p><a href="http://giornaledelvino.files.wordpress.com/2008/10/dsc02493.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-441" title="dsc02493" src="http://giornaledelvino.wordpress.com/files/2008/10/dsc02493.jpg" alt="" width="640" height="457" /></a></p>
<p>Il <strong>Bussia 2003</strong> è il vino che racchiude alla perfezione la filosofia di Marco Parusso. I vini provenienti da 3 vigne della Bussia sono vinificati separatamente e assemblati solo dopo la maturazione in barriques nuove. Bussia Soprana, le Munie e le Rocche sono prestigiose aree che in precedenza erano commercializzate con le singole denominazioni. Oggi la loro unione dà un vino di grande classe ed eleganza, una grande finezza d'aromi con un frutto perfettamente maturo, si susseguono sfumature di arancio, caramello e spezie orientali. Al gusto è armonioso, vellutato, il tutto integrato alla perfezione in un'equilibrata struttura; il finale è interminabile e in continua evoluzione, da seguire nell'arco dei prossimi 10-15 anni. Veramente grande.</p>
<p>Il tempo che si passa con Marco non è mai perso, anzi sono incontri sempre molto istruttivi, ma se pensi di avere qualche certezza sul mondo del vino inevitabilmente al termine della visita ti assalgono mille dubbi e ne esci quasi stordito.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una cena tra amici...]]></title>
<link>http://dolcipensieri.wordpress.com/?p=727</link>
<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 11:48:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>dolcipensieri</dc:creator>
<guid>http://dolcipensieri.de.wordpress.com/2008/10/07/una-cena-tra-amici/</guid>
<description><![CDATA[Un &#8220;dolcepensiero&#8221; dedicato a Laura, Mimmo e il piccolo Francesco: Una domenica sera pas]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un "dolcepensiero" dedicato a Laura, Mimmo e il piccolo Francesco:</em> Una domenica sera passata tra chiacchere e risate con amici deliziosi: ieri è stata una bella serata, abbinata a semplici piatti ed ha un ottimo vino. Io e Laura abbiamo cucinato un menù a base di antipasto, primo piatto e dolcetti...MA NON FINISCE QUI !!!</p>
<address><span style="color:#993366;">MENU' DI DOMENICA 05 OTTOBRE 2008</span></address>
<address><span style="color:#993366;">Fiori di bresaola con caprino aromatizzato all'erba cipollina e pinoli</span></address>
<address><span style="color:#993366;">Fiori di bresaola con  robiola e pecorino sardo doc con mandorle e basilico fresco</span></address>
<address></address>
<address><span style="color:#993366;">Lardo di Colonnata IGP al miele di Millefiori con pepe bianco accompagnato con miele tartufato</span></address>
<address><span style="color:#993366;">Confettura extra di cipolle rosse con grissini al sesamo, grissini millefoglie e pane al latte</span></address>
<address></address>
<address><span style="color:#993366;">Cocktail di gamberi e mazzancolle con insaltina verde</span></address>
<address></address>
<address><span style="color:#993366;">Risotto allo speck e rosmarino</span></address>
<address></address>
<address><span style="color:#993366;">Biscotti allo zenzero e cioccolato</span></address>
<address></address>
<address><span style="color:#993366;">Caffè con piccola pasticceria alla crema</span></address>
<address></address>
<address><span style="color:#993366;">Vini: Barolo riserva 1998 - Tenuta Pianpolvere</span></address>
<address><a href="http://http://www.sellaemosca.com" target="_blank"><span style="color:#993366;">Spumante Torbato Sella&#38;Mosca</span></a></address>
<p style="text-align:left;">Tutte le ricette sono per quattro persone:</p>
<p style="text-align:left;"><em><span style="color:#800080;">Fiori di bresaola con caprino aromatizzato all'erba cipollina e pinoli</span></em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/caramelle-bresaola-2.jpg"><img class="size-full wp-image-732  aligncenter" title="caramelle-bresaola-2" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/caramelle-bresaola-2.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><em></em></p>
<p style="text-align:left;">un etto di <a href="http://www.bresaoladellavaltellina.it" target="_blank">bresaola della valtellina</a></p>
<p style="text-align:left;">un caprino fresco</p>
<p style="text-align:left;">un cucchiaio di pinoli</p>
<p style="text-align:left;">erba cipollina</p>
<p style="text-align:left;">pepe</p>
<p style="text-align:left;">Preparazione</p>
<p style="text-align:left;">Schiacciare in una pirofila il caprino con l'aggiunta dei pinoli tagliati a metà; tagliuzzare molto finemente l'erba cipollina e unirla al composto, mischiare per bene aggiustando di pepe. Con l'aiuto di un cucchiaino, mettere un pò di ripieno al centro di una fetta di bresaola.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/caramelle-bresaola.jpg"><img class="size-full wp-image-730  aligncenter" title="caramelle-bresaola" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/caramelle-bresaola.jpg" alt="" width="499" height="375" /></a></p>
<p style="text-align:left;">Richiudere a caramella e delicatamente stringere con un filo di erba cipollina. Adagiare tutte le caramelle al centro del piatto di portata e proseguire con le altre caramelle:</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/caramelle-bresaola-1.jpg"><img class="size-full wp-image-731  aligncenter" title="caramelle-bresaola-1" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/caramelle-bresaola-1.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><em><span style="color:#800080;">Fiori di bresaola con  robiola e pecorino sardo doc con mandorle e basilico fresco</span></em></p>
<p style="text-align:left;">un etto di <a href="http://www.bresaoladellavaltellina.it" target="_blank">bresaola della valtellina</a></p>
<p style="text-align:left;">una robiola piccola</p>
<p style="text-align:left;">3 cucchiai di pecorino sardo grattugiato per il ripieno</p>
<p style="text-align:left;">1 cucchiaio di pecorino sardo grattugiato per la finitura</p>
<p style="text-align:left;">un cucchiaio di mandorle</p>
<p style="text-align:left;">qualche foglia di basilico fresco</p>
<p style="text-align:left;">pepe</p>
<p style="text-align:left;">Preparazione</p>
<p style="text-align:left;">Schiacciare in una pirofila la robiola, aggiungere il pecorino grattugiato a filetti, aggiungere le mandorle tritate finemente; tagliuzzare il basilico e unirlo al composto, mischiare per bene aggiustando di pepe. Con l'aiuto di un cucchiaino, mettere un pò di ripieno al centro di una fetta di bresaola, richiudere a caramella e delicatamente stringere con un filo di erba cipollina. Adagiare sul bordo del piatto tutte le caramelle intorno a quelle precedentemente preparate. Adagiare tra una caramella e l'altra il pecorino sardo a mazzetti e nel centro del piatto qualche mandorla.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/caramelle-bresaola-3.jpg"><img class="size-full wp-image-733  aligncenter" title="caramelle-bresaola-3" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/caramelle-bresaola-3.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><em><span style="color:#800080;">Lardo di Colonnata IGP al miele di Millefiori con pepe bianco accompagnato con miele tartufato</span></em></p>
<p style="text-align:center;"><em><img class="size-full wp-image-736    aligncenter" title="lardo" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/lardo.jpg" alt="" width="500" height="666" /></em></p>
<p>un etto di <a href="http://www.lardodicolonnata.org" target="_blank">Lardo di Colonnata</a></p>
<p>miele di millefiori</p>
<p>pepe nero in grani</p>
<p>pepe nero in polvere</p>
<p>Su un piatto da portata, porre le fette di lardo avvolte, far colare miele di millefiori, il pepe nero in grani e una spolverata di pepe  macinato.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/lardo-1.jpg"><img class="size-full wp-image-737  aligncenter" title="lardo-1" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/lardo-1.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a></p>
<p style="text-align:left;"><em>Confettura extra di cipolle rosse con grissini al sesamo, grissini millefoglie e pane al latte</em></p>
<p style="text-align:left;">Per accompagnare il lardo, ho servito il miele tartufato e della confettura di cipolle rosse in agrodolce con panini al latte, grissini semplici, al sesamo e millefoglie...</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/lardo-2.jpg"><img class="size-full wp-image-740  aligncenter" title="lardo-2" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/lardo-2.jpg" alt="" width="500" height="468" /></a></p>
<p><em><span style="color:#800080;">Cocktail di gamberi con insaltina verde</span></em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/cocktail.jpg"><img class="size-full wp-image-742  aligncenter" title="cocktail" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/cocktail.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a><em></em></p>
<p><span style="color:#000000;">500 grammi di gamberetti piccoli</span></p>
<p>24 mazzancolle</p>
<p>un ciuffo di insalata verde</p>
<p>un vasetto di salsa cocktail</p>
<p>succo di limone facoltativo</p>
<p>in bicchieri, disporre uno strato di insalatina verde tagliata sottile, uno strato di gamberetti, far cadere a goccia la salsa cocktail, mettere ancora uno strato di gamberetti ed infine ancora un cucchiaione di salsa cocktail a goccia. Per chi ama il limone, servire delle fette da spruzzare appena prima di gustare le coppe.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/cocktail-1.jpg"><img class="size-full wp-image-743  aligncenter" title="cocktail-1" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/cocktail-1.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a></p>
<p style="text-align:center;"> <a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/caramelle-bresaola-4.jpg"><img class="size-full wp-image-744  aligncenter" title="caramelle-bresaola-4" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/caramelle-bresaola-4.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a></p>
<p> </p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/lardo-3.jpg"><img class="size-full wp-image-745  aligncenter" title="lardo-3" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/lardo-3.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a></p>
<p><span style="color:#800080;"><em>Risotto allo speck e rosmarino</em></span></p>
<p><span style="color:#000000;">brodo vegetale con un dado, mezza cipolla, sedano e carota</span></p>
<p>400 grammi di riso carnaroli</p>
<p>due noci di burro</p>
<p>vino bianco secco</p>
<p>mezza cipolla rossa</p>
<p>grana grattugiato</p>
<p>50 grammi di speck</p>
<p>rametti di rosmarino</p>
<p>Tagliare finemente la cipolla rossa, farla rosolare con il burro per un paio di minuti dopodichè aggiungere il riso rigirandolo di continuo fino a quando diventa trasparente. Sfumare con un buon bicchiere di vino bianco secco, aggiungere il brodo durante i venti minuti di cottura senza farlo asciugare troppo. Tagliare finemente a striscioline lo speck: metà lo aggiungete quando mancano circa 5-10 minuti dalla fine della cottura, insieme al rosmarino tritato finissimo. Mescolate energicamente; nel frattempo lo speck rimasto, lo farete rosolare senza condimento, in una pentola antiaderente con l'aggiunta di una spolverata di grana. Servite il risotto spolverato di grana, con sovrapposto lo speck rosolato, finite guarnendo con un rametto di rismarino fresco.</p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/risotto-speck-rosmarino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-752" title="risotto-speck-rosmarino" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/risotto-speck-rosmarino.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a></p>
<p><span style="color:#800080;"><em>Biscotti allo zenzero e cioccolato</em></span></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/biscotti-zenzero-ciocco.jpg"><img class="size-full wp-image-753  aligncenter" title="biscotti-zenzero-ciocco" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/biscotti-zenzero-ciocco.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;">Ingredienti per circa 25 biscotti:</span><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> </span></span><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><br />
<span style="color:#000000;">200 gr. farina 00</span></span></p>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">100 gr. zucchero</span></span></p>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">90 gr. burro morbido</span></span></p>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">1 uovo</span></span></p>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">1 pizzico di sale</span></span></p>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">50 gr. di gocce di cioccolato</span></span></p>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">1 pezzettino piccolo di zenzero.</span></span></p>
<div><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"> </span></div>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Preparazione:<br />
Accendete il forno a 170° mentre in una ciotola amalgamate il burro sciolto bagnomaria con lo zucchero, aggiungete l'uovo e continuate a mescolare, incorporate la farina setacciata con il sale, aggiungete le gocce di cioccolato, amalgamate bene il tutto e formate un panetto. Mettete l'impasto in frigo per circa 30 minuti, toglietelo poi dal frigo e con un mattarello fino ad uno spessore di 4 mm circa. Con un taglia biscotti della forma che preferite tagliate i biscotti, impastate di nuovo la pasta che avanza e formate altri biscotti fino ad esaurimento dell'impasto.</span></span></p>
<p> </p>
<p></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/biscotti-zenzero-ciocco-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-755" title="biscotti-zenzero-ciocco-1" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/biscotti-zenzero-ciocco-1.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a></span></p>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Mettete i biscotti su una teglia grande rivestita con carta forno e infornate in forno già caldo per circa 12-15 minuti, controllando la cottura.</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/biscotti-zenzero-ciocco-2.jpg"><img class="size-full wp-image-756  aligncenter" title="biscotti-zenzero-ciocco-2" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/biscotti-zenzero-ciocco-2.jpg" alt="" width="499" height="375" /></a></span></p>
<p><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><span style="color:#000000;">Sfornate i biscotti e lasciateli raffreddare su una gratella.</span></span></p>
<p style="text-align:center;"><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;font-family:Verdana;"><a href="http://dolcipensieri.files.wordpress.com/2008/10/biscotti-zenzero-ciocco-3.jpg"><img class="size-full wp-image-757  aligncenter" title="biscotti-zenzero-ciocco-3" src="http://dolcipensieri.wordpress.com/files/2008/10/biscotti-zenzero-ciocco-3.jpg" alt="" width="499" height="375" /></a></span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risotto al barolo]]></title>
<link>http://scuoladicucina.wordpress.com/?p=1179</link>
<pubDate>Sat, 04 Oct 2008 02:40:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
<guid>http://scuoladicucina.de.wordpress.com/2008/10/04/risotto-al-barolo/</guid>
<description><![CDATA[INGREDIENTI
Per 4 persone
400g di riso parboiled
½ bottiglia di Barolo
½ cipolla
90g di burro
½l ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>INGREDIENTI</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>400g di riso parboiled<br />
½ bottiglia di Barolo<br />
½ cipolla<br />
90g di burro<br />
½l di brodo vegetale<br />
1 mazzetto di prezzemolo<br />
sale e pepe</p>
<p>-----------------------------<br />
Fate appassire ½ cipolla con 50g di burro, quando sarà morbida aggiungete 400g di riso e fate tostare per 2 minuti.<br />
Versate ½ bottiglia di Barolo non troppo invecchiato e iniziate la cottura a fuoco medio, mescolando ogni tanto il riso.<br />
Continuate la cottura, aggiungendo via via il brodo salato (ne basterà ½ litro) quando il vino sarà assorbito.<br />
Il tempo complessivo di cottura e di circa 20 minuti.<br />
Amalgamate infine con 40g di burro a fiocchetti, spolverate col prezzemolo tritato e, se lo ritenete necessario, un po' di sale e pepe.<br />
Impiattate gurnendo con 1 ciuffo di prezzemolo.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Una serata indimenticabile a 2000 metri]]></title>
<link>http://giornaledelvino.wordpress.com/?p=267</link>
<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 15:50:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nonsolodivino</dc:creator>
<guid>http://giornaledelvino.de.wordpress.com/2008/10/03/una-serata-indimenticabile-a-2000-metri/</guid>
<description><![CDATA[Eccoci a condividere con voi una particolare emozione che da alcuni anni viviamo con degli amici, si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci a condividere con voi una particolare emozione che da alcuni anni viviamo con degli amici, sinceri appassionati della buona tavola e del buon vino.</p>
<p><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39//DSCN3929_JPG.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>Lo scenario è quello di Montespluga in provincia di Sondrio dove si godono magnifici e idilliaci panorami. Ci troviamo a quasi 2000 metri di altezza a qualche passo dal confine dello Spluga tra Svizzera ed Italia.<br />
Tra queste montagne da alcuni anni Fausto Sala e la sua famiglia gestiscono con grande passione il Ristorante Albergo Posta, un locale tipicamente montano in cui si respira un'aria familiare. Annessa all'albergo c'è una fornitissima enoteca considerata la più alta d'Italia.<!--more--></p>
<p><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39//DSC00271.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p>La distanza e le comprensibili difficoltà nel rientrare al domicilio dopo la serata ci consigliano di pernottare qui. Quest'anno il nostro entusiasmo ci ha permesso di allargare il gruppo fino ad occupare tutte le otto camere disponibili. Il gruppo si completa alla spicciolata, basta infatti essere presenti all'appuntamento previsto per le ore 18.00. Decidiamo arrivare in anticipo per organizzare gli ultimi dettagli e per scegliere i vini che consumeremo durante la cena.</p>
<p>Quest'ultimo è il "lavoro" che più ci impegna. Perché ?</p>
<p>Perché la carta che propone Fausto è il top. Qui gli anni scorsi abbiamo sognato con il Poggio al Vento 1990, con la Riserva Rancia 1990, con la Ribolla Anfora 2002, ...</p>
<p><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39/DSC00237.jpg" alt="" width="606" height="383" /></p>
<p style="margin:0 0 12pt;">I vini ?<br />
La carta cita: Dal Forno, Quintarelli, Bortolo Mascarello, Paolo Scavino, Giacomo Conterno, Gaja, Bruno Giacosa, Sandrone, Siro Pacenti, Biondi Santi, Felsina, Case Basse, Col d'Orcia, Gravner, Valentini, Tenuta dell''Ornellaia, Tenuta San Guido, ...</p>
<p>Le annate ?<br />
'98, '97, '96, ..., '90</p>
<p>I prezzi ?<br />
unici ed assolutamente ragionevoli.</p>
<p>I sei vini che abbiamo scelto saranno abbinati ai piatti curati dallo chef Christian, figlio di Fausto, una cucina ispirata al territorio ed alla tradizione regionale. </p>
<p>Come previsto tutti erano presenti al brindisi di benvenuto che abbiamo potuto celebrare con un fresco Prosecco di Valdobiadene Cuvée di Boj di Valdo. Lo spumante e l'aria fine di montagna contribuiscono a renderci affamati, quindi è il momento ideale per dare inizio ai fuochi d'artificio.</p>
<p style="margin:0 0 12pt;"><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39//DSC00290.jpg" alt="" width="600" height="513" /></p>
<p style="margin:0 0 12pt;">Iniziamo con gli assaggi di salumi valtellinesi: il lardo, il salame, il prosciutto crudo, ...</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Il vino</span></p>
<p><strong>Franciacorta Cà del Bosco Dosage Zero 2002 (40€)</strong><br />
Ci dona un naso pungente e minerale, emergono note di pasticceria, miele, frutta e fiori secchi, ... .<br />
È asciutto e fresco, sempre con una bella tensione. Il finale è elegante e con una distinta nota minerale.  Lascia la bocca pulita dall'untuosità dei salumi.</p>
<p>Proseguiamo con i primi piatti, il menù di propone: i pizzoccheri valtellinesi e della casa, caramelle al radicchio e Taleggio, tagliatelle al ragù di cervo, ...</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">I vini</span></p>
<p><strong>Valpolicella Superiore 1998 Giuseppe Quintarelli (49€)</strong><br />
Il produttore è sicuramente una delle icone dell'area della Valpolicella. Il vino ci offre un bouquet fresco ed intenso, i ricordi sono di erbe di montagna, radici, frutta nera, sottobosco, ... . Al palato è deciso, lineare ed in tensione, termina in un lungo piacevolissimo finale minerale. Ottimo.</p>
<p><strong>Granato 1993 Elisabetta Foradori (45€)</strong><br />
Si esprime delicatamente su toni di frutta nera, spezie, muschio e cioccolata nera. L'attacco è largo, si sviluppa in eleganza, ma perde un po' della consueta personalità a partire da metà bocca. Una bottiglia non sugli abituali standard.</p>
<p>La serata continua con la scelta dei secondi piatti, Christian ci propone: la tagliata di manzo, il carré d'agnello e di cervo, ... . Per sostenere questi piatti scegliamo due vini conosciuti per la loro struttura.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">I vini</span></p>
<p><strong>Brunello di Montacino 1995 di Siro Pacenti (45€)</strong><br />
È un vino che ci seduce ed affascina per la sua eleganza. Il bouquet è sontuoso: frutta nera, liquirizia, sottobosco, note fumé, ... . Il frutto è presente anche al palato, sintetizza con grande armonia tutte le componenti. Credeteci, un grande vino che sarà capace d'impressionare per altri 10 - 15 anni.</p>
<p><strong>Barolo Bric dal Fiasc 1998 di Paolo Scavino in magnum (140€)<br />
</strong>Conclude in modo magistrale la serie. Poche parole per descriverlo, ma suscita tante emozioni. È potente con una materia incredibile. Ha una struttura fitta e ben rinfrescata e perfettamente armonizzate. Tutte le sensazioni restano in bocca e nella mente per un tempo interminabile. Un vino ancora in "fasce" che saprà entusiasmarci per il prossimo ventennio. Assolutamente grande.</p>
<p>Ora è il momento dei golosi, ci vengono proposti la torta al cioccolato, la crème brûlé, i frutti di bosco, i semi freddi, ... . È difficile un giusto abbinamento ma presentare un vino dolce è doveroso.</p>
<p><span style="text-decoration:underline;">Il vino</span></p>
<p><strong>St. Valentin Comtess 2004 dei Produttori di San Michele Appiano (29€ per 0.375 cl.)</strong><br />
Un vino che invoglia all'assaggio, il colore è luminoso e brillante. I profumi sono inebrianti e seducenti: si succedono note di zafferano, cocco, ananas, albicocca, ... . È di assoluta finezza, è grasso ed avvolgente. Una bellissima freschezza ci dona una percezione di dolcezza gradevolissima. Un vino di grande finezza.</p>
<p>A questo punto l'ambiente si è riscaldato e la convivialità ha coinvolto gli altri ospiti della sala.</p>
<p>Prima di tornare nelle camere abbiamo voluto concludere alla grande. Essendo indecisi su cosa ordinare chiediamo consiglio a Fausto. "Faccio io" fu la risposta.</p>
<p>Arrivano degli ampi calici, poi ci viene presentato un Amarone della Valpolicella. L'etichetta riporta "Vigneto il Fornetto 2001" di Stefano Accordini. Fausto ci dice "è stato da me Romano Dal Forno e lo ha descritto come uno dei maggiori Amaroni".</p>
<p><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39/DSC00314.jpg" alt="" width="479" height="598" /></p>
<p style="margin:0 0 12pt;"><strong>Amarone della Valpolicella "Vigneto il Fornetto" 2001 di Stefano Accordini (120€)</strong><br />
Immediatamente presenta un naso avvolgente e denso, ma di bella finezza. Emergono sfumature di amarena, liquirizia, cioccolata, mocca, pepe, ... . L'entrata in bocca è di spessore, fruttata e morbida, subito sostenuta da una grande freschezza che bilancia l'elevata componente alcolica. Si sviluppa fitto e vellutato. Il finale è molto profondo e caratterizzato da una vena minerale e da ritorni fruttati.<br />
Un vino che ha grande presenza al palato, è carnoso e nutriente, l'ideale per concludere questa magnifica serata.</p>
<p>Quanto scritto vi potrà sembrare uno spot, ma è solo un invito a volere condividere con i vostri amici queste belle emozioni.</p>
<p>Volevamo inoltre ringraziare i nostri compagni di viaggio per la piacevolissima compagnia e la famiglia Sala per la grande disponibilità.</p>
<p>Stefano &#38; Giorgio</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Galà del Gusto 2008]]></title>
<link>http://giornaledelvino.wordpress.com/?p=249</link>
<pubDate>Thu, 02 Oct 2008 16:45:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Nonsolodivino</dc:creator>
<guid>http://giornaledelvino.de.wordpress.com/2008/10/02/gala-del-gusto-2008/</guid>
<description><![CDATA[La fine del mese di luglio coincide da vari anni con l&#8217;appuntamento del Galà del Gusto che si]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="margin:0;">La fine del mese di luglio coincide da vari anni con l'appuntamento del Galà del Gusto che si tiene a Cannobio. Lo splendido evento, organizzato con grande passione ed impegno dalla famiglia Bava e da Eros Buratti, ci permette d'incontrare amici appassionati e conoscere produttori più o meno famosi.<br />
Quest'anno gli sforzi organizzativi si sono divisi nelle serate del 28 e 29 luglio ed hanno compreso la copertura della bella piazzetta davanti Casa Bava, in modo da proteggere i partecipanti dai temporali estivi.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39/DSC02971-copia-1.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><!--more-->Ecco alcuni appunti di degustazione dei vini che abbiamo potuto assaggiare. Trovandoci in Piemonte è evidente che quasi tutta la proposta è rappresentata dalle varie denominazioni e dai tradizionali vitigni piemontesi.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Aldo Vajra a Barolo</strong></p>
<p style="margin:0;">Avendo letto sul <a href="http://www.degustateurs.com/forum/forum_posts.asp?TID=12243">Degustateurs.com</a> un'emozionante reportage su una recente visita presso quest'azienda, non abbiamo voluto perdere l'occasione di fare la conoscenza di Aldo e Mirella Vajra. Vi assicuriamo che tutta l'emozione trasparsa dall'articolo di Paulo Lambert è stata da noi percepita in questo breve incontro fino ad entusiasmarci. Sentire la passione ed il trasporto che queste persone mettono nella loro professione è una poesia. Lo stile dei vini è quello che piace a noi, spinta verso l'espressione del territorio e contro la standardizzazione del prodotto. Purtroppo la possibilità offertaci è stata di degustare solo tre dei loro vini, ma questo sarà solo lo stimolo per una visita in cantina per approfondire la loro conoscenza.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39/DSC02962.jpg" alt="" width="600" height="480" /></p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Langhe Bianco Pietracine 2007</strong></p>
<p style="margin:0;">Un Riesling in Piemonte ? mai, avremmo detto.<br />
Probabilmente l'avranno pensato anche loro, prima d'impiantare dei ceppi provenienti dall'Alsazia e dalla Germania, in un terreno che era definito da Nebbiolo.<br />
È un Riesling un po' atipico, sicuramente diverso dai classici che conosciamo. È meno intenso ed immediato, ma che profondità e che mineralità. È vivo, elegante e, grazie ad una pregevole freschezza, sempre in tensione verso un lunghissimo finale di assoluta distinzione. Per le complessità necessita ancora qualche anno di affinamento. Sorprendente per degli amanti dei Riesling della Mosella e dell'Alsazia come noi.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Barolo 2004</strong></p>
<p style="margin:0;">In questo vino sono raggruppate le piccole parcelle situate nei crus di Volta, Fossati e Costa vinificate separatamente.<br />
"Un vino fatto per essere consumato e non per essere invecchiato troppo ..." ci dice Aldo Vajra.<br />
Il vino degustato è da pochi giorni in bottiglia, quindi non al meglio della forma, ma ... ci offre un frutto carnoso e con sfumature fumé. È ricco, ha vigore e presenta un'estrazione dei tannini a regola d'arte, segno che le uve presentavano una perfetta maturazione fenolica. Il finale è di grande piacevolezza ed armonia; decisamente minerale. Lasciamolo riposare un paio di anni poi si berrà alla grande.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Freisa Kyè 2004</strong></p>
<p style="margin:0;">Un grande vino prodotto con un vitigno trascurato: la Freisa. Ci stupisce per la potenza e la struttura, non usuali per questa varietà: "è uno dei vitigni che hanno originato il Nebbiolo, quindi ha una carica tannica spiccata e se sono vinificate uve di grande qualità si può ottenere ottimi risultati" ci spiega. Infatti alterna un frutto nero pieno ad equilibrate speziature. Ha un attacco spinto e deciso nei tannini, sensazioni che confluiscono in un bel finale fruttato e minerale.</p>
<p>A presto signori Vajra.</p>
<p>Bene si prosegue alla grande. </p>
<p style="margin:0;"><strong>Lago-Bava a Vignale Monferrato</strong></p>
<p style="margin:0;">Gabriele Bava è il padrone di casa e con il fratello Francesco il promotore della manifestazione. Oltre che ad occuparsi dell'enoteca familiare ha la passione per l'enologia nelle terre di Vignale Monferrato.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39/DSC02964.jpg" alt="" width="599" height="480" /></p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Lago-Bava 2006</strong></p>
<p style="margin:0;">È un blend tra Barbera (83%) e Cabernet Sauvignon (17%). Un vino di bella struttura con uno stile elegante e già con un buon equilibrio, dove emergono tannini vellutati e un finale piacevolmente fruttato. Siamo sicuri che con qualche anno di maturazione esprimerà la giusta armonia.<br />
Auguriamo a Gabriele di continuare sulla strada intrapresa e di fare un ulteriore salto qualitativo.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Azienda Accornero a Vignale Monferrato</strong></p>
<p style="margin:0;">Qualche mese fa abbiamo visitato Ermanno Accornero nella sua azienda ed abbiamo compreso le potenzialità della Barbera nel suo territorio d'origine: il Monferrato.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Barbera Bricco Battista 2005</strong> </p>
<p style="margin:0;">Una grande Barbera, esprime un frutto carnoso e denso (ciliegia) a cui si alternano nobili speziature. L'attacco gustativo ha un bel volume, succoso e fruttato, il tutto perfettamente equilibrato da una bellissima acidità. Un vino che non stanca mai.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Armando Parusso a Manforte d'Alba</strong></p>
<p style="margin:0;">Con Marco Parusso non ci si annoia mai, perché non finisce di stupirti per le sue innovative proposte. Infatti ci saranno alcune "chicche":<br />
La prima consiste nell'uscita di un Barolo Bussia Riserva 1999 (etichetta oro), presentato oggi per la prima volta.<br />
La seconda è che nel 2005 sono stati festeggiati i 35 anni dell'azienda, quindi tutti i baroli di questo millesimo saranno raggruppati in una cuvée speciale etichettata 1970-2005, "un Barolo come faceva papà" ci dice . Inoltre sarà data continuità al Barolo Bussia Riserva (etichetta oro) che sarà commercializzato solo tra 10 anni, quindi nel 2015.</p>
<p><img src="http://idata.over-blog.com/1/15/41/39/DSC02972.jpg" alt="" width="600" height="450" /></p>
<p style="margin:0;"><strong>Barolo Bussia Riserva 1999</strong></p>
<p style="margin:0;">È un vino di grande struttura, ricco di materia e deciso, i tannini sono vigorosi, ed il finale minerale.</p>
<p style="margin:0;">È consigliabile tenerlo ancora qualche anno in attesa del migliore equilibrio. Molto buono.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Barolo Bussia 2004</strong></p>
<p style="margin:0;">"è da ubriacarsi" dice Marco. Presenta la solita eleganza aromatica con un frutto di perfetta maturazione.<br />
Al gusto è solido e di corpo, i tannini sono importanti ma nel rispetto di una grande qualità. Il finale si distingue per la lunghezza, la piacevolezza e la mineralità. Un vino che non necessita di un lungo<br />
invecchiamento, ma che può certamente sopportarlo. Una grande conferma della filosofia di Marco.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Marchesi Alfieri a San Martino Alfieri</strong></p>
<p style="margin:0;">L'azienda Marchesi Alfieri è una storica cantina che ha sede nell'omonimo castello a San Martino Alfieri, sulla sommità delle colline tra Asti e Alba. È privilegiata la lavorazione del Barbera che origina i due vini principali.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Barbera d'Asti La Tota 2006</strong></p>
<p style="margin:0;">Gli 11 ettari dedicati a questo vino si sviluppano attorno al castello. Si offe con fresche note floreali e con un buon frutto (ciliegia, mora, mirtilli) a cui si alternano sfumature boisé. È di buona struttura, intensità e freschezza. Il finale è di buona persistenza con ricordi di frutta nera. Buono.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Barbera d'Asti Superiore Alfiera 2005 in magnum</strong></p>
<p style="margin:0;">È il cru storico dell'azienda, 4 ettari di vigne di oltre 70 anni. Un vino di grande charme che sta entrando nella giusta fase d'espressione. È carnoso e denota belle complessità: frutta nera e di bosco, è balsamico e finemente speziato. Gran bel corpo ma il tutto nelle giuste proporzioni, si sviluppa vellutato, e con un finale di completo gradimento. Molto buono.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Azelia a Castiglione Falletto</strong>  </p>
<p style="margin:0;">È una piccola realtà langarola diretta dalla famiglia Scavino con sede a Castiglione Falletto, dove lavora le classiche uve della zona: Dolcetto, Barbera e Nebbiolo da Barolo.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Barolo Bricco Fiasco 2004</strong></p>
<p style="margin:0;">La proprietà si sviluppa in questo cru di Castiglione Falletto per 2.5 ettari con ceppi di età variante tra i 30 ed i 60 anni. Dà un vino di particolare struttura e volume, ha forza e una prorompente carica tannica. Si sviluppa lungo e fresco con un finale completo e decisamente minerale. È un vino che necessiterà di 8 - 10 anni per raggiungere il perfetto equilibrio ed imporre il suo ottimo potenziale.  </p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Boroli ad Alba</strong></p>
<p style="margin:0;">Boroli è un nome conosciutissimo soprattutto nell'editoria, ma da alcuni anni, grazie alla loro passione, anche nella viticoltura. Le due cantine si situano a Madonna di Como, sulle colline che circondano Alba, e una a Castiglione Falletto dove è privilegiata la produzione del Barolo.</p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Barolo Cerequio 2004</strong></p>
<p style="margin:0;">È una vigna storica nel comune di Barolo, classificata tra i migliori crus in assoluto.  Presenta una bellissima qualità olfattiva: il frutto è pieno, sfumano sentori di liquirizia e frutti di bosco. L'attacco gustativo è di personalità, intenso, ma poi continua vellutato per terminare molto lungo su riconoscimenti fruttati ed eleganti speziature. Ottimo, un vino che merita qualche anno di affinamento e piatti importanti.  </p>
<p style="margin:0;"> </p>
<p style="margin:0;"><strong>Enzo Boglietti a La Morra</strong></p>
<p style="background:white;text-align:justify;margin:0;">Lo stile dei fratelli Boglietti è spinto su una forte estrazione (segno di uve perfette) ed una spiccata struttura. Infatti tutti i vini, anche il loro Dolcetto e la loro Barbera presentano un corpo rilevante e necessitano qualche anno di riposo in bottiglia prima di esprimere il loro carattere.</p>
<p style="background:white;text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p style="background:white;text-align:justify;margin:0;"><strong>Barolo Fossati 2004</strong></p>
<p style="background:white;text-align:justify;margin:0;">Con Brunate, Fossati, è uno dei cru più rappresentativi di La Morra. Olfattivamente si propone discreto ma profondo ed elegante. L'entrata in bocca è un'esplosione, l'intensità dei tannini da robustezza alla fase centrale per poi confluire in un lunghissimo finale. È un vino che deve spegnere la sua esuberanza giovanile per poi diventare, con il tempo, più riflessivo e completare il suo grande potenziale. Dimentichiamolo in cantina ...</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nueva York 2: Gordos. A Dieta. Con vino.]]></title>
<link>http://laotrabotella.wordpress.com/?p=27</link>
<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 20:11:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Manuel Camblor</dc:creator>
<guid>http://laotrabotella.com/2008/09/29/nueva-york-2-gordos-a-dieta-con-vino/</guid>
<description><![CDATA[Mi buen amigo Brad Kane ha tenido una excelente iniciativa. Parece que un día se miró al espejo y ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><a href="http://i185.photobucket.com/albums/x315/mcamblor/AtTimesSquare.jpg"><img class="alignleft" title="Fat &#38; Light" src="http://i185.photobucket.com/albums/x315/mcamblor/AtTimesSquare.jpg" alt="" width="323" height="430" /></a>Mi buen amigo Brad Kane ha tenido una excelente iniciativa. Parece que un día se miró al espejo y se vió todo lo rotundo que es. Algo parecido a lo que me pasó a mí hace unos meses. Le ha dado por ponerse a dieta. Una gran cosa. Este servidor de ustedes lleva ya un par de meses en una ídem y, a decir verdad, estoy obteniendo buenos resultados. No he tenido que hacer grandes sacrificios. Más bien ha sido cosa de realinear mi cocina y mi ingesta de ciertas sustancias. El peso ha comenzado a irse solito.</span></p>
<p>  </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Pues resulta que Kane se ha puesto en un régimen parecido al mío, o sea, bajo en carbohidratos por las noches, con mucha carne magra y ensalada. A eso nos hab7a invitado a Greg del Piaz y a mí durante la segunda noche de mi más reciente visita a la Gran Ciudad™. A Greg, que también es del equipo de los <em>bons vivants </em>de silueta abundante, seguro que también le vendr7a bien un menú “light”.</p>
<p>Claro, que no nos vinieran a fastidiar con que no podía haber vino...</p>
<p>Kane se lució en el mercado y la cocina, hay que decirlo alante. Ensalada de tomates <em>heirloom </em>(esos que parecen engendros mutantes, pero que en realidad son de variedades ancestrales y dan tremendo sabor; en este caso algo muy profundo y altamente afrutado) y rúcola, seguida por falda de res a la parrilla con vegetales al horno. Excelentes ingredientes y muy buena ejecución.</p>
<p>Yo había llevado el único blanco que habría sobre la mesa. Cuando entré a Crush esa tarde y ví que ya había llegado, no pude evitar entusiasmarme por el <strong>Blanco Nieva, Verdejo “Pie Franco”, Rueda 2007</strong>. Lo seguiré diciendo siempre: El trabajo que hace Pepe Herrero aquí es algo a galaxias de los habituales estándares<span>  </span>de homogeneidad globalista que favorece su región. Por si no se los he dejado claro en el pasado: <em>Este, en las cuatro añadas que he podido probar, me ha demostrado ser un verdejo en verdad excepcional y un modelo a seguir para quienes trabajen con esta variedad</em>.</p>
<p>Pero bueno, déjame dejarme de tanta coba, que va y a Pepe se le sube a la cabeza...</p>
<p>No que el vino no la amerite, insisto. Este 2007 tiene su arenosa mineralidad muy por delante, con un sutil deje talcoso añadiendo interés. Se trata de un Pie Franco en etapa discreta, con una nariz que enfoca aspectos que, aunque menos obvios oara quien sólo busca primaria, no dejan de ser cautivantes. La fruta está ahí, pero en segundo plano: Manzana verde y limón envueltos en suelo. En boca, el mayor atractivo radica en la ligereza y precisión con que se presentan los sabores y en la interesante texturalidad del posgusto, que es todo mineral ahora mismo. Deliciosamente refrescante, te tienta a beberlo sin pensarlo, pero así uno se perdería todo lo importante.</p>
<p>Al parecer, Brad y Greg habían tenido una cena la noche anterior en la que había sobrado vino. Como la cosa iba de barolos, lo que quedaba lo guardaron y así nos vimos ante un par de especímenes que se favorecían por la aireación. El <strong>Boasso, Serralunga, Barolo 1999 </strong>estaba bastante accesible y muy interesante. Especiado, térreo, con aspectos de cereza amarga, hongos desecados y violetas. Muy largo y con taninos cuya masticabilidad es de cuidado. Jovencísimo.</p>
<p>Lo otro con lo que me aparecí yo ocurrió por culpa de mi visita a Terroir la noche anterior. Como ya les dije, allí venden camisetas impresascon la célebre consigna del gran Bartolo Mascarello: “No barrica, No Berlusconi”. Durante la visita vespertina a Crush decidí que, al no haber encontrado la camiseta en mi talla, haría honor a Sre. Mascarello de otro modo, o sea, aportando el <strong>Bartolo Mascarello, Freisa Nebbiolata, Langhe 2005</strong>.</p>
<p>Mr. del Piaz trajo a colación el tema de la filiación entre la freisa y la nebbiolo. Según yo tenía entendido, estudios científicos confiables habían arrojado que la freisa era antepasada directa de la nebbiolo y ambas son primas distantes de la viognier. El de Bartolo Mascarello es un freisa que, por su poder y estructura, podría bien sustentar hipótesis sobre una relación más cercana entre freisa y nebbiolo. El nombre no es casualidad.</p>
<p>En un principio esto es rarísimo: Gaseoso y con peste a zapato viejo. Le toma buena parte de una hora encontrar su ritmo y convertirse en un vino potente, oscuro, con una cierta rusticidad, pero también con su peculiar encanto. Aromas de cuero, brea, violetas y ceniza sobre arándano y frambuesa negra. Carnoso, hipertánico y muy persistente. Los sabores vienen envueltos en concreto recién vertido. Un vino muy interesante. Ah, nunca pierde del todo la aguja, que es lo que más raro lo hace.</p>
<p>Siendo tres gorditos a dieta, no queríamos excedernos demasiado en las libaciones. Había el resto de una botella del <strong>Vietti, Nebbiolo “Perbacco”, Langhe 2005 </strong>abierta la noche anterior y con eso concluimos.</p>
<p>Los que no lo sepan ya podrán imaginar que mi relación con los vinos de esta casa piamontesa no es la más feliz. El estilo de muchos de esos vinos oscila entre lo desagradable y lo ofensivo para mí, aunque de alguna que otra botella de la gama baja habré derivado cierto placer. Les dejaré adivinar a qué categoría pertenece este “Perbacco”. Extraño. Masivo. Torpe. Con un aspecto de toffee en nariz y posgusto que me molesta de plano. Además, calor alcohólico y taninos secantes de madera añadidos a una fruta de considerable carga tánica no son necesariamente la receta para que un vino tenga éxito conmigo.</p>
<p>Por suerte quedaba una gotica del Nieva Pie Franco para limpiar el paladar y devolver la armonía a las cosas antes de retirarme a mi hotel... Decidí caminar un poquito por el Upper East Side antes de montarme en un taxi. Estoy muy canturreón últimamente. Andando por ahí, iba tarareando ésta del querido Andrés:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/_nZ8FrBjNak'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/_nZ8FrBjNak&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Etoiles de Mougins 2008: Vins !!]]></title>
<link>http://vinyaivo.wordpress.com/?p=196</link>
<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 09:13:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>yvespages</dc:creator>
<guid>http://vinyaivo.de.wordpress.com/2008/09/24/etoiles-de-mougins-2008-vins/</guid>
<description><![CDATA[ 

Eh oui..Mougins est aussi une bonne occasion de déguster quelques belles bouteilles.

 
Champa]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<div style="text-align:left;">Eh oui..Mougins est aussi une bonne occasion de déguster quelques belles bouteilles.</div>
</div>
<p> </p>
<p><a href="http://www.laurent-perrier.fr/">Champagne Laurent-Perrier</a> partenaire de la manifestation, bienvenue:</p>
<p> </p>
[caption id="attachment_197" align="aligncenter" width="225" caption="Même les responsables RP sont au boulot !"]<a href="http://vinyaivo.files.wordpress.com/2008/09/lp-agnes.jpg"><img class="size-medium wp-image-197" title="lp-agnes" src="http://vinyaivo.wordpress.com/files/2008/09/lp-agnes.jpg?w=225" alt="Même les responsables RP sont au boulot !" width="225" height="300" /></a>[/caption]
<p>Agnés responsable des R.P au travail !! Et le Lundi belle dégustation commentée.</p>
<p> </p>
[caption id="attachment_198" align="aligncenter" width="300" caption="...du monde et de beaux Champagnes."]<a href="http://vinyaivo.files.wordpress.com/2008/09/lp-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-198" title="lp-1" src="http://vinyaivo.wordpress.com/files/2008/09/lp-1.jpg?w=300" alt="...du monde et de beaux Champagnes." width="300" height="225" /></a>[/caption]
<p>Et aussi Gianni <a href="http://www.gagliardo.it/">Gagliardo,</a> grand producteur de <strong>Barolo</strong> dans le piémont italien et moi -IVO- avec mon vin de Cadaqués dans l'Empordan au nord de la Catalogne - <strong>S'Alqueria 2006</strong> - . Nous avons pu faire déguster nos vins à  de nombreux professionnels. Beau moment.</p>
<p> </p>
[caption id="attachment_200" align="aligncenter" width="300" caption="Gianni Gagliardo - Davide Dalmasso - Ivo"]<a href="http://vinyaivo.files.wordpress.com/2008/09/trio-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-200" title="trio-1" src="http://vinyaivo.wordpress.com/files/2008/09/trio-1.jpg?w=300" alt="Gianni Gagliardo - Davide Dalmasso - Ivo" width="300" height="225" /></a>[/caption]
<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://vinyaivo.files.wordpress.com/2008/09/gagliardo.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-201" title="gagliardo" src="http://vinyaivo.wordpress.com/files/2008/09/gagliardo.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p> </p>
<p>Les ateliers de cuisine ont permis au nombreux public de cotoyer les grands chefs (près de 100 chefs étoilés de tous pays ...) <a href="http://www.marcveyrat.fr/">Marc Veyrat</a> était  l'invité d'honneur. Moment de passion le dimanche soir à la soirée organisée au restaurant <a href="http://www.lepark-mougins.com/">Le Park à Mougins</a> où il a défendu le BIO comme sur France Bleu !! </p>
<p> </p>
[caption id="attachment_202" align="aligncenter" width="225" caption="beaucoup de Chefs pour ces animations."]<a href="http://vinyaivo.files.wordpress.com/2008/09/atelier.jpg"><img class="size-medium wp-image-202" title="atelier" src="http://vinyaivo.wordpress.com/files/2008/09/atelier.jpg?w=225" alt="beaucoup de Chefs pour ces animations." width="225" height="300" /></a>[/caption]
<p> </p>
[caption id="attachment_205" align="aligncenter" width="300" caption="Veyrat, son Chapeau et le micro pour ses combats."]<a href="http://vinyaivo.files.wordpress.com/2008/09/veyrat-11.jpg"><img class="size-medium wp-image-205" title="veyrat-11" src="http://vinyaivo.wordpress.com/files/2008/09/veyrat-11.jpg?w=300" alt="Veyrat, son Chapeau et le micro pour ses combats." width="300" height="225" /></a>[/caption]
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2001 Fattoria Giacomo Marengo Fontanazza Barolo]]></title>
<link>http://thewinespies.wordpress.com/?p=313</link>
<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 14:19:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>thewinespies</dc:creator>
<guid>http://thewinespies.de.wordpress.com/2008/09/21/2001-fattoria-giacomo-marengo-fontanazza-barolo/</guid>
<description><![CDATA[
Mission Codename: Back Home in the Piedmont
Operative: Agent White &amp; Agent Baco Noir
Objective:]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a title="The Wine Spies" href="http://thewinespies.com" target="_blank"><img class="alignnone" title="2001 Fattoria Giacomo Marengo Fontanazza Barolo" src="http://thewinespies.com/files/TWS_Marengo_Barolo.jpg" alt="" width="460" /></a></p>
<h3><strong>Mission Codename</strong>: Back Home in the Piedmont</h3>
<p><strong>Operative</strong>: Agent White &#38; Agent Baco Noir</p>
<p><strong>Objective</strong>: Resume regular winery recon with Agent Baco Noir</p>
<p><strong>Mission Status</strong>: Ongoing!</p>
<p><strong><em>Current Winery</em></strong>: Fattoria Giacomo Marengo</p>
<p><strong><em>Wine Subject</em></strong>: 2001 Fontanazza Barolo <span class="caps">DOCG</span></p>
<p><strong><em>Winemaker</em></strong>: Emilio Maregno &#38; Roberto Voerzio</p>
<p><strong><em>Backgrounder</em></strong>:</p>
<p>The greatest of all Italian wines are arguably made with from the <strong>Nebbiolo</strong> grape. Barolo, from the Piedmont made this grape famous, and for good reason. Most people don’t give Barolos enough time and drink them young, but those patient enough to wait at least 7 – 8 years, and often as much as 20 plus years are handsomely rewarded with a wine that is the ultimate expression of the grape. The most prized bottlings of Barolo are those from an <strong>exceptional single vineyard</strong>.</p>
<p>2001 was an <strong>exceptional vintage</strong> rated <strong>97 points by Wine Enthusiast</strong> in the Piedmont and these wines are just now really hitting their peak.</p>
<h3>Wine Spies Tasting Profile:</h3>
<p><strong>Look</strong> – Clear and medium dark garnet with ruby red in color with orange and brick hues along the edges. This wine has an almost port like color quality to it. Slow thin legs line the edge of the glass when swirled.</p>
<p><strong>Smell</strong> – This wine has an amazing nose, immediate after opening the bottle you’ll be hit by a perfectly balance blend of red and black fruit, licorice, floral potpourri, Italian zesty tar and toast. (Waiting for this wine to open up, I had a glass sitting on my desk near my window, I was hit with more amazing aromas every time the wind blew over the top of the glass.)</p>
<p><strong>Feel</strong> – The attack on this full-bodied wine is smooth and dry with fine tannins. Clearly old-world in its texture with hints of spice and balanced acidity.</p>
<p><strong>Taste</strong> – Balanced flavors of tart red and blank berries, sour cherry and cranberries balanced against subtle earthy tar, a touch of toasted vanilla and licorice and anise spice.</p>
<p><strong>Finish</strong> – Extremely long and clean with tart berries and ripe plums, fine tannins and a touch of tar and licorice that invite another sip.</p>
<p><strong>Conclusion</strong> – This Barolo is both elegant and complex with an outstanding nose, supple texture and great old-world flavors. For best results, let this wine breathe for several hours or decant this wine.</p>
<h3>Mission Report:</h3>
<p>After months of chasing <strong>Agent Baco Noir</strong> all over Italy, I had finally made contact with her. While the game was fun, evading me, all the while leading me from one exceptional winery to the next, the constant back-and-forth intertwined with other trips to France and back to the states was taking its toll.</p>
<p>It is much easier when our agent on the ground is playing straight and arranging direct contacts with the region’s best wineries. Now that I had her under wraps again, we could focus.</p>
<p>Traveling from Diano d’Alba to <strong>La Morra</strong> was a short trip west bound. Agent Baco Noir directed us to a small vineyard in <strong>La Fontanazza</strong> were we were greeted by winemaker <strong>Emilio Maregno</strong> of <strong>Fattoria Giacomo Marengo</strong>, whose primary winery is down in Tuscany. A quick tour of the vineyard, which has been in the possession of the family for over 100 years, revealed simply exceptional fruit, planted in extremely dense rows, resulting in low per vine yields. Then when ripe, only the best fruit is selected.</p>
<p>From there, enter <strong>Roberto Voerzio</strong>, one of the Piedmont’s most prolific oenologists (and producer of his own Barolo also). Marengo takes this exceptional fruit to the modern production facilities of Voerzio to undergo vinification. That with careful aging for 24 months in new French barrels and then at least 12 months in the bottle before release. In this release only 200 cases were produced.</p>
<p>As with most Barolo, they are drunk way to young. This one, at seven years old is just now revealing its true expression. This wine will cellar for years to come but will also make a perfect compliment to your next meal. My ideal pairing suggestion… <strong>Ossobuco alla Milanese</strong>.</p>
<p><em><strong>Ahh, its good to be back in the Piedmont.</strong></em></p>
<h3>Wine Spies Vineyard Check:</h3>
<p>The location <strong>La Morra</strong> and <strong>La Fontazanna</strong> where the grapes for this wine were grown can be seen in this <a href="http://maps.google.com/maps?f=q&#38;hl=en&#38;geocode=&#38;q=La+Morra,+Italy&#38;ie=UTF8&#38;ll=44.638735,7.930412&#38;spn=0.056187,0.100422&#38;t=h&#38;z=13" target="NEW">satellite photo</a>.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risotto Barolo with roasted vegetables]]></title>
<link>http://nedraggett.wordpress.com/2008/09/19/risotto-barolo-with-roasted-vegetables/</link>
<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 02:47:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Ned Raggett</dc:creator>
<guid>http://nedraggett.de.wordpress.com/2008/09/19/risotto-barolo-with-roasted-vegetables/</guid>
<description><![CDATA[		

	Whew.  I&#8217;m surprised I went ahead and did this &#8212; an exhausting (and somehow utterly]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/nedraggett/2871851946/" title="photo sharing"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3080/2871851946_c5c80a7e57.jpg" class="flickr-photo" alt="" /></a>		</p>
<p class="flickr-yourcomment">
	Whew.  I'm surprised I went ahead and did this -- an exhausting (and somehow utterly boring) day left me feeling like a wreck.  But I had already pulled together the ingredients and thought 'heck with it' -- and I'm glad I did.  Very, very delicious, and a great way to start the weekend.</p>
<p>---</p>
<p>Vegetables:</p>
<ul>
8 baby carrots, trimmed<br />
8 baby turnips, trimmed<br />
8 baby beets, trimmed<br />
3 sprigs fresh thyme<br />
3 cloves garlic, smashed and peeled<br />
3 tablespoons extra-virgin olive oil<br />
Kosher salt and freshly ground black pepper</ul>
<p>
Risotto:</p>
<ul>
6 to 7 cups chicken broth, homemade or low-sodium canned<br />
3 tablespoons extra-virgin olive oil<br />
1/4 pound sliced pancetta, chopped<br />
2 shallots, chopped<br />
2 cups Arborio rice<br />
1 teaspoon kosher salt, plus more as needed<br />
1 1/2 cups Barolo<br />
1/2 cup freshly grated Parmesan<br />
2 tablespoons unsalted butter or truffle butter<br />
Freshly ground black pepper<br />
Black truffle shavings or truffle oil for garnish, optional
</ul>
<p>
For the Vegetables: Preheat the oven to 400 degrees F.</p>
<p>Toss the carrots, turnips, beets, thyme sprigs and garlic in a roasting pan with the olive oil. Season generously with salt and pepper. Roast, stirring occasionally, until tender, about 30 minutes. Peel the beets. Keep the vegetables in the turned-off oven until the risotto is ready.</p>
<p>For the Risotto: Bring the chicken broth to a simmer in a medium saucepan, over medium-high heat. Reduce the heat so the broth simmers gently.</p>
<p>Heat the olive oil in a large pot or Dutch oven over medium-high heat. Add the pancetta and cook until slightly crispy, about 3 minutes. Add shallots and cook stirring, until tender, about 1 minute. Add the rice and stir until it is glossy, about 1 minute. Add the salt. Add 1 cup of the Barolo and cook, stirring constantly with a wooden spoon, until it is absorbed by the rice, about 2 minutes, scraping up any brown bits on the bottom of the pot. Ladle in about 1/2 cup of the simmering broth and stir constantly, until the rice again absorbs the liquid, adjusting the heat to maintain a gentle simmer. Continue ladling in about 1/2 cup of broth at a time, stirring between additions and letting the rice absorb the liquid before adding more.</p>
<p>When rice is al dente, after 20 or so minutes of cooking time, stop adding broth. Stir in the remaining 1/2 cup wine until just absorbed, then stir in the grated Parmesan and the butter. Season with salt and pepper, to taste. Let the risotto rest off the heat for a minute or so before serving. Divide among warm shallow bowls and top with the roasted vegetables. Shave black truffles over the top, or drizzle with a bit of truffle oil, if using.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Delar av Barolos dessert meny :P]]></title>
<link>http://procedomani.wordpress.com/?p=753</link>
<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 08:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>procedomani</dc:creator>
<guid>http://procedomani.de.wordpress.com/2008/09/17/delar-av-barolos-dessert-meny-p/</guid>
<description><![CDATA[&#8220;Choklad tryfflar
Panna cotta- Italiensk hallon grädd pudding
Italiensk cheese cake
Hemlagad ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><em>"Choklad tryfflar</em></p>
<p><em>Panna cotta- Italiensk hallon grädd pudding</em></p>
<p><em>Italiensk cheese cake</em></p>
<p><em>Hemlagad italiensk vanilj glass"</em></p>
<p>Det fanns även barn glass med choklad sås.</p>
<p>Kommer inte ihåg vad det stod på Tiramisun, men det enda som var helt korrekt var "Sorbet- kaktus och lime" funderade på att ta den desserten bara för att. Fast sedan tänkte jag att äh, man ska inte vara kontrollerad så jag valde den mest säskrivna av alla: Panna cotta.</p>
<p>Förstår bara inte hur man kan misslyckas så fullständigt med att skriva en meny?</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Nebbiolo]]></title>
<link>http://winelore.wordpress.com/?p=273</link>
<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 16:08:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Crispin Courtenay</dc:creator>
<guid>http://winelore.de.wordpress.com/2008/09/15/nebbiolo/</guid>
<description><![CDATA[
Flavor Profile:
Needs ten years in the bottle to be drinkable!

Drunk too early it tastes like bitt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<div class="snap_preview">
<h3>Flavor Profile:</h3>
<p>Needs ten years in the bottle to be drinkable!</p>
<p><!--more--></p>
<p>Drunk too early it tastes like bitter chocolate tannins, and has very little aroma or bouquet.</p>
<p>With maturity and aeration the wine will offer delicate floral scents and complex layering of flavour. More woody than fruit driven.</p>
<h3>In the Cellar:</h3>
<p>The most tannic of the four most tannic wines in commercial production.</p>
<p>Most are undrinkable upon release.</p>
<p>Tough and reticent, with unforgiving astringency and searing acidity.</p>
<p>Aroma is closed, and remains in that state for a decade.</p>
<p>When mature, benefits from several hours of decanting.</p>
<p>High extract wine, high in alcohol.</p>
<p>Not heavily pigmented, aroma is subtle and delicate with nuances of flowers, mushrooms and a hint of tar.</p>
<p>(<span style="color:#993300;">Counterintuitive: High Extract/Low Pigment?</span>)</p>
<h3>Regions:</h3>
<ul>
<li>Lombardy</li>
<li>Piedmont</li>
</ul>
<p>No major production outside these two regions.</p>
<h3>In the Vineyard:</h3>
<p>Native to Piedmont.</p>
<p>Latin: nebbia (fog), because it ripens so late in the season the Piedmont foothills are enshrouded in a layer of fog.</p>
<p>Fickle regarding site, prefers southern exposure, cool-climate slopes.</p>
<p>Must have cool nights.</p>
<p>Late ripening, takes advantage of the full length of the growing season.</p>
<p>Aliases:</p>
<ul>
<li>Spanna - Piedmont</li>
<li>Chiannasca - Lombardy</li>
</ul>
<p>Nebbiolo based Wines:</p>
<ul>
<li>Barolo</li>
<li>Gattinara</li>
<li>Barbaresca</li>
<li>Ghemme</li>
</ul>
</div>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barolo II]]></title>
<link>http://falandodevinhos.wordpress.com/?p=1364</link>
<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 10:57:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>João Filipe Clemente</dc:creator>
<guid>http://falandodevinhos.de.wordpress.com/2008/09/10/barolo-ii/</guid>
<description><![CDATA[Dando seqüência ao post de ontem sobre Barolos, a Expand convidou-me para uma degustação de quat]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;"><a href="http://falandodevinhos.files.wordpress.com/2008/09/toneis0002.jpg"><img class="size-medium wp-image-1365 alignleft" title="toneis0002" src="http://falandodevinhos.wordpress.com/files/2008/09/toneis0002.jpg?w=156" alt="" width="180" height="317" /></a>Dando seqüência ao post de ontem sobre Barolos, a Expand convidou-me para uma degustação de quatro vinhos de diferentes vinhedos e terroirs, do produtor Batasiolo. Esta casa produz algo em torno de 4 milhões de garrafas de vinho anuais, das quais cerca de 300.000 são de Barolo. Em cerca de 50 hectares plantados com nebbiolo para a produção de barolo, a Batasiolo produz vinhos somente com uvas próprias o que lhe dá um maior controle sobre todas as etapas de elaboração do vinho, em especial das vinhas onde o vinho é efetivamente construído. São quatro vinhedos denominados crus, cada qual com seu terroir muito próprio gerando vinhos da mesma “linhagem” porém com características diferentes entre si, mesmo que muito próximos um dos outros. São quatro esses crus, que compõem a "Beni di Batasiolo", ou os Bens da Batasiolo, numa tradução bem ao pé da letra; o Bofani junto aos municípios de Monforte d’Alba e Barolo, o Boscareto em Serralunga d’Alba, Cerequio em La Morra e o Corda della Briccolina, também no município de Serralunga d’Alba. Quatro vinhos provados com diferenças entre eles, que tentarei compartilhar com os amigos;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">Barolo Cerequio 2001</span></strong><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">, o mais pronto e um dos que mais me agradou, talvez em função disso mesmo. Não é por estar pronto a tomar que não deve ainda evoluir por mais uns cinco ou seis anos, certamente o fará, mas já está delicioso com taninos aveludados e com muita elegância. De boa estrutura, <span> </span>aromas de boa intensidade, vivos em que aparecem fruta do bosque com nuances de menta e algum floral. Na boca está muito saboroso, rico, franco e equilibrado com boa acidez que lhe dá um frescor muito agradável, e um delicioso final de boca de boa persistência. De todos, foi o que me pareceu mais frutado, porém sem os exageros novo mundistas, tendo realmente me encantado. Um barolo, talvez mais leve e mais moderno, muito saboroso e agradável de tomar</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">Barolo Bofani 2001</span></strong><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">, um pouco mais fechado e contido do que o Cerequio, mas o segundo mais pronto a tomar. Os taninos estão um pouco mais marcantes pedindo um decanter por cerca de uma hora quando devem se acomodar. Senti nos aromas algo diferente, talvez um pouco balsâmico, algo herbáceo. Na boca mostrou menos complexidade de sabores, mas tem uma entrada de boca muito agradável e equilibrada, apesar de não apresentar o mesmo frescor do Cerequio. Taninos finos e refinados, boa estrutura, bastante longo, um senhor vinho que precisa de um pouco mais de tempo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;"><a href="http://falandodevinhos.files.wordpress.com/2008/09/toneis0001.jpg"><img class="size-medium wp-image-1366 alignleft" title="toneis0001" src="http://falandodevinhos.wordpress.com/files/2008/09/toneis0001.jpg?w=300" alt="" width="300" height="152" /></a>Barolo Boscareto 2001</span></strong><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">, de todos o mais fechado com taninos ainda muito firmes e adstringentes. No nariz apresenta uma fruta em passa que se comprova na boca de forma viril mostrando bastante potência, boa acidez, algo de especiarias e longa capacidade de guarda. Se existe um infantícidio no mundo dos vinhos, cometemos um com este. Sem duvida alguma um vinho para se tomar daqui a mais uma meia dúzia de anos quando se poderá usufruir de toda a sua exuberância. É comprar e guardar.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><strong><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">Barolo Corda Della Briccolina 2003</span></strong><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">, para o meu gosto, o meu vinho da degustação. Certamente está novo, mas já é adorável e sedutor com um nariz muito agradável de frutas dos bosque madura. Este é o único que passa por barricas de carvalho francês de 225 litros para estagiar o vinho antes do engarrafamento. Todos os outros passam pelos tradicionais tonéis de carvalho esloveno de 5 a 6000 litros como nas fotos. Está ainda um pouco duro, mas ao deixá-lo no decanter por cerca de 45 minutos (levei um resto para casa) abriu maravilhosamente. O que mais me surpreendeu nele foi uma certa mineralidade que, em conjunto com a ótima acidez e harmonia, lhe dá um enorme frescor. Na boca é encantador, fino, elegante com taninos doces e aveludados, muito harmônico com sabores meio tostados, algo de especiarias bem sutis e uma tremenda persistência com um agradável retrogosto que faz lembrar café. Um vinho sedutor e muito saboroso que já se aprecia muito bem hoje e certamente evoluirá mais ainda dentro de uns três ou quatro anos. Não me parece que tenha a mesma estrutura e potencial de guarda do Boscareto, mas como quero é tomar o vinho e não guardá-lo, creio que seus cinco ou seis anos de vida estão de bom tamanho! Se qualquer forma, se pudesse compraria duas, uma para tomar por agora e outra em uns dois anos quando, creio, estará à perfeição!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">O Cerequio me encantou e o Briccolina me conquistou. Todos ótimos vinhos, mas para o meu paladar, estes são os dois vinhos que eu colocaria na minha adega. Os preços variam muito pouco, entre R$280 a 300,00 então a escolha não passa por aí. Será uma questão de preferência de estilo que, para mim, ficou muito claro. O que também fica claro, é que são vinhos realmente de guarda que não devem ser tomados com menos de uns cinco anos e, por uma questão de preços, são para poucos, assim como os bons Barbarescos também elaborados com 100% de Nebbiolo, só que em outra região do Piemonte e com outras características. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">Salute e kanimambo</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barolo I]]></title>
<link>http://falandodevinhos.wordpress.com/?p=1355</link>
<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 11:56:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>João Filipe Clemente</dc:creator>
<guid>http://falandodevinhos.de.wordpress.com/2008/09/09/barolo-i/</guid>
<description><![CDATA[De uma das principais regiões produtoras Italianas, o Piemonte (norte da Itália), vem este que, ju]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">De uma das principais regiões produtoras Italianas, o Piemonte (norte da Itália), vem este que, junto com o Brunello de Montalcino da Toscana, é um dos grandes ícones de nossa vinosfera. Definido pelos Piemonteses como o <span style="text-decoration:underline;">rei dos vinhos e vinho dos reis</span>, é elaborado com a uva Nebbiolo cultivada em vinhedos de uma restrita área de colinas que se estende por 11 vilarejos da província de Cuneo, entre elas Barolo, Serralunga d'Alba e La Morra (clique no mapa para ver região). Pelo caráter peculiar de vinho, pela área restrita de vinhas, e diversidade de terroirs, é um vinho caro tendo por característica o fato de serem vinhos concentrados, robustos, austeros que necessitam de tempo de envelhecimento e aeração para serem devidamente apreciados. Pela legislação da DOC (Denominazione di Origine Controllata), o Barolo envelhece por pelo menos três anos, sendo dois em tonéis de madeira, sendo que muitas casas produtoras ainda o deixam por um a dois anos em caves após engarrafamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;"><a href="http://falandodevinhos.files.wordpress.com/2008/09/barolo-region.jpg"><img class="size-medium wp-image-1359 alignleft" title="barolo-region" src="http://falandodevinhos.wordpress.com/files/2008/09/barolo-region.jpg?w=231" alt="" width="260" height="345" /></a>Com abundancia de taninos potentes, típicos da uva nebbiolo, é um vinho com características duras, muita estrutura e de enorme complexidade devendo sempre acompanhar uma refeição com peso idem, em especial pratos de carne. Até pouco tempo atrás, um excelente Barolo necessitava de uns dez anos de guarda e decantação por seis, dez, até 24 horas para que toda a sua exuberância pudesse ser devidamente mostrada e apreciada.<span>  </span>Hoje em dia isto ocorre com cada vez menos assiduidade já que grande parte dos produtores modernizaram sua forma de produzir o vinho com novas técnicas de vinificação, introduzidas na região a partir dos anos 80, gerando vinhos mais amenos e prontos para tomar mais cedo. Hoje em dia a produção se divide entre produtores mas clássicos e tradicionais, e aqueles de estilo mais moderno. Cada um a seu estilo, mas certamente ambos produzindo excelentes vinhos. Em qualquer dos casos, vinhos que requerem paciência com, pelo menos, uns cinco a seis anos de guarda quando começarão a mostrar toda a sua exuberância aromática e complexidade de sabores. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">Nestes últimos sessenta dias, tive oportunidade de provar uma meia dúzia de rótulos e iniciar meu aprendizado nos vinhos Piemonteses, em especial o Barolo. Primeiramente dizer que me ficou muito clara as diferenças nos vinhos causado pelos diferentes terroirs, segundo, que me encantei pela complexidade descoberta. Dizem não ser um vinho fácil que requer alguma litragem para ser melhor entendido, mas tenho que reconhecer que não me foi difícil entendê-lo só lamentando não ter podido acompanhar estes vinhos com um prato que lhes fizesse jus. Pelo que li, é parceiro ideal para carne assada, um ensopado, carnes grelhadas e por aí afora. Pessoalmente, penso que talvez um ensopado de carne com batatas, deve ser a perfeição e aí, penso naquele Javali na Pucura com Castanhas que comi no <a href="http://falandodevinhos.wordpress.com/2008/07/29/almocando-e-jantando-em-portugal/">1715 em Ribeira da Venda em Portugal</a>, e BINGO!!! De qualquer forma, já me encantei assim mesmo com estes vinho tomados solos num estilo mais moderno, mais prontos para beber.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">No Decanter Wine Show, tive oportunidade de provar os vinhos de Pio Cesare um dos principais e antigos produtores e negociantes da região do Piemonte. Entre os vinhos provados, o <strong>Barolo Ornato 03</strong>, criação top do produtor e, efetivamente, um grande vinho. Ainda austero fechado, teria se beneficiado muito de uma decantação de algumas horas, mas já mostrou uma ótima paleta aromática muito frutado com algumas nuances florais que não consegui identificar. Na boca é denso, carnoso, untuoso, taninos ainda firmes porém sem qualquer agressividade, complexo sabor de frutas maduras com algo terrososo e alguma presença de especiarias, terminando em um longo final de boca em que aparecem elegantes toques de baunilha. Uma criança que necessita de mais tempo, devendo crescer muito ainda nos próximos quatro a cinco anos adquirindo maciez e elegância. Na Decanter por R$413,50.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">Do mesmo produtor, o <strong>Barolo 03</strong>, um “básico” da região. De grande intensidade aromática, perfumado, na boca é cheio, encorpado, taninos finos e macios, bem equilibrado, final de boca muito agradável com um retrogosto que me lembrou especiarias. Não tem a mesma complexidade do Ornato e é um vinho um pouco mais pronto a tomar apesar de que se beneficiará muito com mais uns dois anos de garrafa. Na Decanter por R$310,50.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">Amanhã veremos a seqüência dos Barolos provados. Como disse no inicio, não são muitos, mas são vinhos que me fizeram mudar alguns conceitos ou, talvez, preconceitos para com os vinhos Italianos em geral. Aliás, estes vinhos não foram os únicos, pois diversos outros rótulos mexeram com minhas emoções. Tudo isto veremos ao longo do mês.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin:0;"><span style="font-size:11.5pt;font-family:Batang;">Salute e Kanimambo.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Risotto alla Barbera]]></title>
<link>http://machetiseimangiato.wordpress.com/?p=424</link>
<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 08:29:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>rossdibi</dc:creator>
<guid>http://machetiseimangiato.de.wordpress.com/2008/08/29/risotto-alla-barbera/</guid>
<description><![CDATA[Risotto’s week. After the Risotto alla parmigiana, now another recipe always based on the book “]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;"><a href="http://machetiseimangiato.files.wordpress.com/2008/08/risotto-alla-barbera_1.jpg"></a>Risotto’s week. </span><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB">After the Risotto alla parmigiana, now another recipe always based on the book “Gastronauta. </span><span style="font-size:10pt;">Le ricette della memoria e l’arte di fare la spesa” (Gastronauta. </span><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB">Recipes of the memory and the art to buy food) by Davide Paolini. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">The more typical version is Risotto al Barolo, that </span><a href="http://machetiseimangiato.wordpress.com/2008/03/25/un-vino-%E2%80%A6-un-risotto/"><span style="font-family:Times New Roman;">I already cooked last March </span></a><span style="font-family:Times New Roman;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Paolini promotes his recipe as cheaper, given the different prices of </span><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Barbera"><span style="font-family:Times New Roman;">Barbera </span></a><span style="font-family:Times New Roman;"><span>  </span>and </span><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Barolo"><span style="font-family:Times New Roman;">Barolo </span></a><span style="font-family:Times New Roman;">.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Easy risotto, the greatest moment during the preparation is the intense perfume in your kitchen of wine. I really appreciated it, it remembered when I was going to grape yard with my grandfather in late summer days. Barbera smells like my family homemade wine, no more produced being a responsibility of the grandparents. How I miss these moments of quietness, slow life and bright colours in the sky. They are in my idyllic mind word, the core of all my current dreams. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;"><span> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">RISOTTO WITH BARBERA</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">In black Paolini’s dose, in red my dose for 2 people</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-size:10pt;"><a href="http://machetiseimangiato.files.wordpress.com/2008/08/risotto-alla-barbera_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-426" src="http://machetiseimangiato.wordpress.com/files/2008/08/risotto-alla-barbera_1.jpg" alt="" width="461" height="346" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">300 gr rice <span style="color:#ff0000;">(<strong>150 gr)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">60 gr butter <span style="color:#ff0000;">(<strong>20 gr)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">½ shallot <span style="color:#ff0000;">(<strong>1/4)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Bay leaf</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">4 dl Barbera wine <span style="color:#ff0000;">(<strong>half glass)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Chicken broth</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">40 gr grated Parmigiano Reggiano <span style="color:#ff0000;">(<strong>2 tablespoons)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Black pepper</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">In a saucepan, bring the broth to a simmer and keep warm.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">In a separate pan, stir shallot and olive oil for some minutes, avoiding that shallot becomes brown. In case add some water.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Add the rice, cook, stir it with a wooden spoon until it starts to turn translucent. Add the bay leaf and almost all the Barbera wine, just leave out 4 tablespoons <span style="color:#ff0000;">(<strong>2 tablespoon)</strong></span>, and wait it is absorbed completely before adding broth. <span> </span>Stir occasionally. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">When the rice is ready, close fire. Eliminate the bay leaf. Then add the butter, black pepper, <span> </span>Parmigiano Reggiano and the remaining wine. Stir to incorporate.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Serve immediately, just wait 2 minutes.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">What is better, Barolo or Barbera risotto ? </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Being tasted early the Barolo version, my memory prefers it. </span></span><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">The recipes are the same. The choice of the wine is motivated by tastes and budget.</span></span><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">But the guinea pig liked both.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">**********************************************************</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;"> </span></span><span style="font-family:Times New Roman;"><strong><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:10pt;">For the Italian speaking</span></span></strong><strong><span style="font-size:10pt;">,</span></strong><span style="font-size:10pt;"> ecco la ricetta del Risotto alla Barbera proposto da Davide Paolini nel suo libro Gastronauta. </span><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB">Recipes of the memory and the art to buy food. </span><span style="font-size:10pt;">Libro interessanti, stimolante perchè basato su ricette della tradizione che richiamano ai sapori dei piatti della nonna o della mamma. Me lo hanno regalato, grazie Laura, e lo sfoglio quando non so cosa cucinare. </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Il risotto alla Barbera ricalca fedelmente la ricetta del risotto al Barolo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">RISOTTO ALLA BARBERA</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">In nero le dosi di Paolini, in rosso le mie dosi per due persone</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">30</span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">0 gr riso <span style="color:#ff0000;">(<strong>150 gr)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">60 gr burro <span style="color:#ff0000;">(<strong>20 gr)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">½ scalogno <span style="color:#ff0000;">(<strong>1/4)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">1 foglia di alloro</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">4 dl Barbera <span style="color:#ff0000;">(<strong>mezzo bicchiere)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Brodo di carne</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">40 gr Parmigiano Reggiano grattuggiato <span style="color:#ff0000;">(<strong>2 cucchiai)</strong></span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><span style="font-family:Times New Roman;">Pepe</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Scaldare il brodo di carne (lo ammetto, ho usato il dado). Scaldare in una padella l’olio con lo scalogno tagliato a fettine sottili. Evitare che lo scalogno si colori. A volte io aggiungo poca acqua.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Aggiungere il riso e farlo tostare. Per aromatizzare aggiungere una foglia di alloro. Aggiungere il vino, lasciando da parte 4 cucchiai <strong><span style="color:#ff0000;">(2 cucchiai)</span></strong> e aspettare che evapori completamente. Infine unire gradualmente il brodo. Cuocere mescolando di tanto in tanto.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Togliere la foglia di alloro. </span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Spegnere il fuoco a fine cottura e aggiungere il burro, il Parmigiano Reggiano ed il vino lasciato da parte. Mescolare e servire caldo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Paolini propone il Barbera anche per una questione economica. Mi è sembrato che questo risotto fosse più contadino al sapore, mi ricordare il profumo del vino che faceva mio nonno. Insomma, è un risotto che piace alla memoria. Mentre al gusto raffinato, prevale sicuramente il risotto al Barolo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"><span style="font-size:10pt;">Per il mio risotto al Barolo </span><span style="font-size:10pt;" lang="EN-GB"><a href="http://machetiseimangiato.wordpress.com/2008/03/25/un-vino-%E2%80%A6-un-risotto/">andate qua. </a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-family:Times New Roman;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Voi cosa preferite?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">Conoscete altre ricette di risotti incentrati sul vino?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:Times New Roman;">E si dice, Risotto al Barbera o alla Barbera?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Barolo, chablis och... öh...]]></title>
<link>http://nettareegioia.wordpress.com/?p=332</link>
<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 08:00:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>anders wennerstrand</dc:creator>
<guid>http://nettareegioia.de.wordpress.com/2008/08/06/barolo-chablis-och-oh/</guid>
<description><![CDATA[Vinbloggandets motsvarighet till hämtpizza: Snabbnoteringar, bakade med lite för lite omsorg, allt]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Vinbloggandets motsvarighet </strong>till hämtpizza: Snabbnoteringar, bakade med lite för lite omsorg, allt lite skamset motiverat med tidsbrist. Ni vet. Show some love.</p>
<p><strong>2003 GD Vajra Barolo Bricco delle Viole</strong><br />
<a href="http://www.barolodibarolo.com/inglese/scheda.asp?id_azienda=24" target="_blank">Vajra</a> har en liten chambre séparée i mitt hjärta sedan vi kikade in oanmält för några år sedan - och fick gårdens skatter upphällda av en av sönerna, som kan ha varit tio eller så. Ingen tungviktare (vinet, alltså), men gedigen barolo med egen karaktär och charm. Nolltrean har en doft med utmognad nebbiolokaraktär, rätt mörka körsbär, rosor och övertoner av mandel. Och tusan om det inte doftar violer också, eller är det bara hittepå? Smaken har blommor och jordgubbar och bär tydliga drag av det svinvarma året: Lite torkad frukt, uttorkande tanniner och inte tillräcklig kropp för att hantera garvsyrorna från de chockade skalen. Men sötman är fin, och vi skyller på årgången och inte på familjen Vajra.</p>
<p><strong>2005 Dauvissat Chablis</strong><br />
Premier cru, men jag har redan glömt gården och har ingen anteckning. Skäms... Fräsch, guläpplig doft, i sammanhanget så fruktsöt att den nästan drar åt röda bär. Lite vaxtoner och välavvägd krydda, och så härligt mineraliska musselskal. Smaken är tydligt ung och rätt intensiv och fyllig. Kalassyror! Vid närmare eftertanke kan de behöva rundas av i det här unga vinet. Eftersmaken har havskaraktär, ett slags matig sälta och mineral. Gott.</p>
<p><strong>2004 Braida Langhe Bianco Il Fiore</strong><br />
Ännu en <a href="http://www.braida.it" target="_blank">piemontesisk favoritgård </a>som vi besökt. Il Fiore är en barock blandning: Chardonnay och riesling tillsammans med lokala liseiret, nascetta och rossese (fråga inte). Doften har ett slags allmän vit frukt bredvid blommor, plommon och ett drag av likör. Fullgoda syror, men vinet känns lite som Lagerbäcks pojkar mot lag med bra passningstempo - långt mellan lagdelarna. Udda slut, en mitt som man inte riktigt vet vad den vill blandade blommor med plommon. Jag är inte den som dissar allt jag inte känner igen, men - nja.</p>
<p>//anders</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Scappo dalla città... col marketing]]></title>
<link>http://ideazione.wordpress.com/?p=80</link>
<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 12:59:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>ideazione</dc:creator>
<guid>http://ideazione.de.wordpress.com/2008/08/02/scappo-dalla-citta-col-marketing/</guid>
<description><![CDATA[
Flickr
Le Langhe ci provano portando i turisti a vendemmiare uve da Barolo; il Trentino non è da m]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" alignnone" src="http://farm1.static.flickr.com/118/264927109_34fadd1460_m.jpg" alt="Settegiorni in Friuli - DallAdria allAlpe" width="240" height="160" /><br />
<a href="http://www.flickr.com/photos/76212285@N00/" target="_blank">Flickr</a></p>
<p>Le Langhe ci provano portando i turisti a vendemmiare uve da Barolo; il Trentino non è da meno e lancia la vacanza "Tutti pazzi per la mucca", due notti in Valsugana con cena in baita e possibilità, per gli amanti degli animali, di adottare un ruminante come nel film Scappo dalla città dove Billy Cristal tornava a New York con un vitello dopo una vacanza country. L'agriturismo in crisi gioca la carta dell'esperienza.</p>
<p><!--more-->Chi viaggia è stanco di essere un osservatore passivo? Bene, arriva vacanza che ti fa toccare con mano e vivere il luogo di villeggiatura. È su questo che punta, oggi, il destination marketing, ovvero il marketing del territorio. Che diventa un prodotto da vendere.In Italia è il Trentino a fare scuola, in particolare la Provincia di Trento, che ha abbandonato la promozione in senso classico e ha scelto la via della promo-commercializzazione, il cui scopo è offrire pacchetti vacanza.</p>
<p>Nella regione, a solleticare l'interesse di turisti in cerca di mete estive ci pensano ben 14 Agenzie per il turismo (Apt) e la Trentino Spa. Un'organizzazione capillare frutto della privatizzazione degli enti pubblici per il turismo avviata qualche anno fa dalla Provincia, che adesso si limita ad erogare fondi per la promozione alle agenzie che, a differenza dei vecchi enti pubblici, possono vendere. "Prima il viaggiatore doveva organizzarsi da solo", spiega Romano Stanchina, dirigente della Provincia di Trento per il settore turismo, "andava sul sito di un'Apt pubblica e vedeva cosa c'è in Trentino; oggi, invece, siamo in grado di fargli proposte concrete". C'è il pacchetto "Dolci coccole nel tuo nido di montagna", con giornata alle terme; oppure l'offerta "Naturale felicità di...volersi bene" per i romantici; e ancora "Le dimensioni del silenzio" e il nome dice tutto.</p>
<p>"Il turista di oggi", prova a sintetizzare Umberto Martini, docente di Economia all'Università di Trento, coordinatore del comitato tecnico e scientifico della Trentino management school, "mette a disposizione un budget e si trova davanti un'offerta sterminata. Per questo non basta più dire, ad esempio, che il Trentino è verde, ma che qui si fanno le passeggiate, quali sono gli itinerari e quanto costa. Fare cioè del territorio, un prodotto". "Non si spara più nel mucchio", concorda Magda Antonioli, docente di Economia del turismo all'università Bocconi di Milano, "si punta sulla nicchia e sul segmento, sulla destinazione appunto. Per questo serve molta più programmazione".</p>
<p>Ecco allora che, nell'ottica del segmento, i fari nel campo del marketing della destinazione diventano i piccoli centri, ma anche gli eventi. Un esempio, che è diventato un appuntamento fisso, sono i mercatini natalizi dell'Alto Adige. La promozione e commercializzazione dell'appuntamento (che si tiene da fine a novembre all'epifania) è affidata alla Alto Adige marketing, che l'anno scorso ha proposto per la prima volta un pacchetto, il "Percorso 5 stelle", con visita a 5 mercati della regione, incluso pernottamento, visite guidate ai luoghi di interesse del posto e spostamenti da un mercatino all'altro. "Da quest'anno", spiega Uta Radakovick di Alto Adige marketing, cooperativa di enti turistici di Bolzano, "incluso nel prezzo ci sarà anche un corso per preparare i biscotti di Natale, che sono un aspetto molto importante della nostra tradizione". Pacchetti sempre più vari e completi, dunque, per fare della vacanza un'esperienza irripetibile in cui il luogo in sé e per sé conta meno di quello che può offrire in termini di attività, cose da fare. Per i mercatini, la campagna di semplice promozione è quella classica su stampa e media, ma da questa stagione sarà tagliata su un segmento di pubblico molto preciso: le donne. "Anziché le classiche pagine sui quotidiani generalisti", spiega ancora Radakovick, "punteremo sui mensili femminili, perché alla fine sono le donne a scegliere dove andare in vacanza". Il messaggio rimarrà invece lo stesso: gli unici veri mercatini sono quelli dell'Alto Adige.</p>
<p>Enogastronomia protagonista anche nelle Langhe dove a settembre la Ideazione Srl porterà i turisti lungo le vie del Barolo armati di secchio e robuste forbici per la vendemmia. Daniele Manzone, a.d. della società, crede molto nella formula esperienza. E per chi volesse visitare il territorio c'è il tour in 11 località intitolato "Strada romantica di Langhe e Roero". Al turista immaginarsela.</p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.italiaoggi.it" target="_blank"><em>Silvia Paterlini - Italia Oggi, 2 agosto 08</em></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sensazionale: arriva in enoteca a Caorle Barolo Borgogno 1937!]]></title>
<link>http://500vini.wordpress.com/?p=656</link>
<pubDate>Sat, 26 Jul 2008 15:33:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>purplestain</dc:creator>
<guid>http://500vini.de.wordpress.com/2008/07/26/sensazionale-arriva-in-enoteca-a-caorle-barolo-borgogno-1937/</guid>
<description><![CDATA[Siamo orgogliosi di accogliere presso la nostra Enoteca di Caorle 500VINI Sua Maestà Barolo Borgogn]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-657" href="http://500vini.wordpress.com/2008/07/26/sensazionale-arriva-in-enoteca-a-caorle-barolo-borgogno-1937/080222_500vini-055_wa/"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-657" style="margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://500vini.wordpress.com/files/2008/07/080222_500vini-055_wa.jpg?w=128" alt="" width="128" height="85" /></a><a rel="attachment wp-att-658" href="http://500vini.wordpress.com/2008/07/26/sensazionale-arriva-in-enoteca-a-caorle-barolo-borgogno-1937/080211_borgogno-004-3/"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-658" style="margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://500vini.wordpress.com/files/2008/07/080211_borgogno-004-3.jpg?w=74" alt="" width="74" height="96" /></a>Siamo orgogliosi di accogliere presso la nostra <a href="http://500vini.wordpress.com/dvini-senatores/" target="_blank"><strong>Enoteca di Caorle 500VINI</strong></a> Sua Maestà <strong><a href="http://www.borgogno-wine.com/" target="_blank">Barolo Borgogno</a></strong> 1937! Si tratta di una richiesta per un <strong>collezionista </strong>di <strong>vini rari</strong> e pregiati.</p>
<p>Questa <strong>confezione certificata</strong> segue di qualche mese il più giovane <strong>Barolo Borgogno 1958</strong> anche oggetto delle attenzioni di un appassionato di vini da collezione.<!--more--></p>
<p><a rel="attachment wp-att-659" href="http://500vini.wordpress.com/2008/07/26/sensazionale-arriva-in-enoteca-a-caorle-barolo-borgogno-1937/080211_borgogno-004-2/"><img class="alignright size-medium wp-image-659" src="http://500vini.wordpress.com/files/2008/07/080211_borgogno-004-2.jpg?w=225" alt="" width="225" height="300" /></a>Nella pagina<strong> <a href="http://500vini.wordpress.com/dvini-senatores/" target="_blank">D-VINI SENATORES</a></strong> del nostro sito Internet si possono trovare altre interessanti proposte per <strong>vini da collezione</strong>, come: <strong>BRUNELLO BIONDI SANTI</strong> (2001-2000-1999-1971), <strong>SASSICAIA</strong> (2000-1993), <strong>CHAMPAGNE VEUVE CLIQUOT PONSARDIN</strong> (1999-1993), <strong>BARBARESCO CERETTO</strong> (1981), <strong>BARBARESCO BRICCO ASILI CERETTO</strong> (1980), <strong>BARBARESCO PRUNOTTO</strong> (1976), <strong>CAREMA CALLIGARIS</strong> (1973), <strong>NEBBIOLO D’ALBA CONTERNO</strong> (1970) e <strong>AMARONE BOLLA</strong> (1962).</p>
<p><a rel="attachment wp-att-660" href="http://500vini.wordpress.com/2008/07/26/sensazionale-arriva-in-enoteca-a-caorle-barolo-borgogno-1937/080211_borgogno-004-31/"><img class="alignleft size-medium wp-image-660" src="http://500vini.wordpress.com/files/2008/07/080211_borgogno-004-31.jpg?w=234" alt="" width="234" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Sukuloiden tilalla]]></title>
<link>http://viinipiru.wordpress.com/?p=174</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 23:11:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arto K.</dc:creator>
<guid>http://viinipiru.de.wordpress.com/2008/07/17/sukuloiden-tilalla/</guid>
<description><![CDATA[
Etualalla Sukuloiden nebbioloa, taustalla Barolon maisemia Cuoco Pazzolta katsottuna
Piru vieraili ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://viinipiru.wordpress.com/files/2008/07/maisema.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-182" src="http://viinipiru.wordpress.com/files/2008/07/maisema.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align:center;">Etualalla Sukuloiden nebbioloa, taustalla Barolon maisemia Cuoco Pazzolta katsottuna</p>
<p><strong><em>Piru vieraili pari päivää sitten Sukuloiden tilalla paremman puoliskonsa kanssa, lipitteli kuohuvaa, punaista, rupatteli viinistä, Italiasta, ruoasta, kotoisista viinikuvioista, perunoista ja monesta muusta.</em></strong></p>
<p>Piemonten aurinko porottaa, on lounasaika. Pienen hiekkatien päässä odottaa kivinen talo, joka on rakennettu rinteestä pengerretylle maalle. Toisella puolella rinne nousee jyrkästi, toisella laskee. Kyseessä on postikorttimaisema, jonka kumpuilevia näkymiä epäilisi photoshopatuiksi, ellei olisi itse paikalla. Taivaanrannassa siintävät Ranskan Alpit. Paljon lähempänä, köynnösten välissä, huhkii Jyrki Sukula.</p>
<p>Pohjois-Italia näyttää parhaita puoliaan. Pari päivää sitten asiat olivat kuitenkin huonommin.</p>
<p>- <em>Kaksi yötä sitten satoi rakeita ja osa rypäleistämme otti osumaa</em>, Jyrki sanoo.<br />
- <em>Pahimmillaan jopa kolmekymmentä pinnaa sados</em><em>ta on mennyttä kalua, </em>hän lisää päätään pudistellen. Aika näyttää.</p>
<p>Sukulat esittelevät rakeiden aiheuttamia tuhoja. Osa nebbiolo-tertuista on kärsineen näköisiä, puhjenneita, mikä ei ole ihme: toissayönä satoi saavista kaatamalla ja rakeita ropisi pitkin Piemontea. Myös Cuoco Pazzo sai osansa; terävät rakeet onnistuivat vahingoittamaan kallisarvoisia rypäleitä.</p>
<p>- <em>Säälle ei kannata suuttua</em>, Riikka Sukula, joka asustaa tilalla lähes ympäri vuoden, toteaa.<br />
– <em>Nämä jutut kuuluvat tähän hommaan. Sään murehtimine</em><em>n vain pilaa viinin maun... Tämä on yksi ensimmäisistä asioista, jonka Rivetti </em>(Cuoco Pazzon enologi-kummisetä) <em>minulle sanoi, kun ryhdyimme tähän muutama vuosi sitten. </em></p>
<p style="text-align:center;"><a href="http://viinipiru.files.wordpress.com/2008/07/rakeet.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-197" src="http://viinipiru.wordpress.com/files/2008/07/rakeet.jpg?w=300" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align:center;"><em>Rakeiden runtelemia nebbiolo-rypäleitä</em></p>
<p>Jos oikukkaan sään aiheuttamat takaiskut jätetään huomiotta, ovat asiat Cuoco Pazzolla lutviutuneet: dolcetto-köynnökset on kitketty nuorten nebbiolojen tieltä, kaikki köynnösten tukipylväät on uusittu ja asuintilojen kunnostustyöt etenevät. Sukuloiden ensimmäinen viini, La Langhetta on markkinoilla. Jyrki korkkaa piemontelaisen, samppanjametodilla valmistetun Valentino Spumanten, jonka maku pistää toivomaan, että olisin liftannut kärrypolut autoilun sijaan.</p>
<p>Hetken päästä italialaiset putkimiehet köröttelevät pakettiautolla pihaan ja jatkavat siitä mihin Jyrki on edellisenä päivänä jäänyt.<br />
<em> - Fiksasin tuossa hieman putkia. Lavuaari ja hana on vaihdettu, samoin putket. Olivat täysin ruosteessa. Pian vaihdetaan koko katto ja tuonne tulee uima-allas, nyt muksut käyvät naapurin altaalla.</em></p>
<p>Sukulat ovat olleet muutenkin vauhdissa. Köynnösten juurakkojen väliin jäävä maaperä on myllätty uuteen kuntoon, mikä vaati reilut 300.000 kuokaniskua, Jyrki ja Riikka laskivat.<br />
<em> -  Oppimista riittää loputtomiin, uusia pieniä työvaiheita tulee vastaan tiuhaan. Kaikki pitää tehdä tarkasti oikein, muuten homma tulee vastaan uudestaan seuraavassa työvaiheessa. Fuskata ei voi.</em></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-191" src="http://viinipiru.wordpress.com/files/2008/07/don.jpg?w=176" alt="" width="194" height="330" /></p>
<p style="text-align:center;"><em>Don Sukula tarkastelee tiluksiaan, Riikka ja perheen nuorin tulokas Alma nauttivat keskipäivän tummista varjoista</em></p>
<p>Allora, parte due, jatkoa seuraa!</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[2000 Luciano Sandrone Barolo Le Vigne]]></title>
<link>http://nettareegioia.wordpress.com/?p=277</link>
<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 18:47:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>anders wennerstrand</dc:creator>
<guid>http://nettareegioia.de.wordpress.com/2008/07/16/2000-luciano-sandrone-barolo-le-vigne/</guid>
<description><![CDATA[Kassen med semestervin börjar sina - men det finns fortfarande flaskor kvar på botten som dras med]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Kassen med semestervin</strong> börjar sina - men det finns fortfarande flaskor kvar på botten som dras med höga förväntningar. Sandrone är, relativt sett, en ny elefant i barolodjungeln, med en nybyggd och snygg anläggning precis nedanför byn. Le Vigne är cuvéen som fansen väljer före den rena tappningen från Cannubi Boschis och det här är första gången vi ger oss på en flaska från 2000.</p>
<p><a href="http://nettareegioia.files.wordpress.com/2008/07/2000-sandrone-le-vigne.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-279" src="http://nettareegioia.wordpress.com/files/2008/07/2000-sandrone-le-vigne.jpg" alt="" width="290" height="220" /></a><strong>Färgen är gudomlig</strong>, tegelanstruken men tät. Vi får en ganska klassisk barolonäsa, men den är också överraskande liten. Körsbärsfrukt och skolboksslånbär, plommon och fina unga jordgubbar. Tjäriga övertoner, och - efter en del lock och pock - fikon och hallonbalsamico. Bara den minsta gnuttan fatvanilj anas, liksom några korn mörk, finstämd krydda.</p>
<p><strong>Vinet känns riktigt ungt</strong> i munnen, vilket väl är logiskt, men tanninerna är ändå ganska mjuka. Överraskande mjuka, faktiskt. Det känns nämligen rätt stängt överlag. Surkörsbär finns, något varmsött där fruktkärnan brukar sitta, och en violton. Syrorna är ordentligt norditalienska och biter ifrån bra.</p>
<p><strong>När vi äter</strong> har den varit dekanterad i drygt två timmar. Lite senare anar man den där tonen av nykrossade bär som brukar betyda ungt lagringsvin. Men på det hela taget har det inte mycket av någonting utan smakar mest generalbarolo utan egen profil. Inte heller senare på kvällen vaknar någon Törnrosa i glaset.</p>
<p><strong>Då undrar man förstås</strong> om det här ska förbli ett lite ointressant vin. Med en Rhônesyrah hade man kunnat sitta och diskutera tunnlar, men jag tycker inte att barolo brukar bete sig så. Och åtta år är ungt för en toppbarolo från ett år som 2000, men om det vore problemet borde det smaka just <em>för ungt</em> på ett igenkännligt sätt. <a href="http://nettareegioia.wordpress.com/2008/01/21/1999-scavino-carobric/" target="_blank">1999 Carobric</a> häromsistens var också ungt, men underbart i sin kaxighet. Bara att vänta flera år på nästa flaska och hoppas på metamorfos.</p>
<p><strong>Inte gott, alltså? Jovars.</strong> Men. Inte kraften hos Scavino eller Pio Cesare, inte elegansen hos Giacosa eller Roagna. Och inte det supersexiga finsnickeriet hos husets egen barbera eller nebbiolo från Valmaggiore. Vi dricker ur flaskan, ställer undan den och går vidare i livet. Större krav än så kan man ställa på en barolo i den här prisklassen.</p>
<p>//anders</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Terveiset Piemontesta osa 1]]></title>
<link>http://viinipiru.wordpress.com/?p=159</link>
<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 21:38:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Arto K.</dc:creator>
<guid>http://viinipiru.de.wordpress.com/2008/07/14/terveiset-piemontesta-osa-1/</guid>
<description><![CDATA[Maisema Barolon kylästä

Piemonte, Piemonte&#8230; Kun näitä köynnösten hallitsemia kukkuloita]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-medium wp-image-160" src="http://viinipiru.wordpress.com/files/2008/07/barskis.jpg?w=300" alt="" width="362" height="271" /><em>Maisema Barolon kylästä</em></p>
<p style="text-align:center;">
<p>Piemonte, Piemonte... Kun näitä köynnösten hallitsemia kukkuloita kerran katsoo, ei niitä hevillä unohda.</p>
<p>Vaikka maakunnassa on ihmisiä lähes Suomen verran alle 1/10 kokoisella alueella, on Piemonten tunnelma yllättävän raukea, elämäniloinen, maanläheinen ja hidas. Kukaties korkeat kukkulat vaikeasti kiemurtelevine teineen pakottavat ihmiset hitaampaan poljentoon,  jotta he eivät menettäisi hermojaan; ehkä vuodenaikojen rytmiin takova maanviljelyskulttuuri lyö leimansa alueen asukkaisiin keskeisestä sijainnista (Euroopan ytimessä) huolimatta.</p>
<p>Ei liene sattumaa, että maailmalla kovassa huudossa oleva <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Slow_Movement">slow-liike</a> (syö, juo, lomaile ja elä niin hitaasti kuin pystyt, ja aina kun pystyt) on kulminoitunut juuri Piemonten sydänalueella Brahan, kivenheiton päähän Barolon kylästä.</p>
<p>Jos tämä Alban kaupunkia ympäröivä alue on jotain, niin enotecojen ja cantinoiden luvattu maa. Kukkuloiden reunoja pitkin ajavalle tarjoutuu järjetön määrä mahdollisuuksia maistaa paikallisia viinejä sekä viinikuppiloissa, että eri tasoisissa ravintoloissa, joissa kuningas barolo löytää arvoisensa vastineen paikallisesta ruoassa (tilatastingit ovat sitten varsin omituisia: ”Signor, lasissanne oleva viini on aivan liian nuorta juotavaksi. Se tarvitsee aikaa. Ilman ruokaa se ei maistu oikealta”).</p>
<p>Kaiken kaikkiaan hyvä paikka viinilomalle: vähemmän turistoitun